Aosta è il primo capoluogo di regione italiano ad avere un “assessore alla gentilezza”: il sindaco Raffaele Rocco ha conferito la delega simbolica al consigliere comunale Nicolò Munier, presidente della prima Commissione “Sviluppo economico e culturale”, nel solco delle politiche cittadine su linguaggio rispettoso e cittadinanza attiva.
Nicolò Carlo Munier, classe 2001, laureato in Scienze politiche all’Università della Valle d’Aosta e iscritto alla magistrale in Geografia e scienze territoriali a Torino, è consigliere comunale della Stella Alpina e presiede la Commissione che segue turismo, sport, commercio, Pubblica istruzione, servizi extrascolastici, cultura, politiche giovanili e rapporti con l’università.
Come assessore alla gentilezza lavorerà all’interno di queste competenze, in rete con il progetto nazionale “Costruiamo gentilezza” e con la Rete degli assessori alla gentilezza, con il compito di essere un punto di riferimento soprattutto per bambini e ragazzi su educazione civica, rispetto della cosa pubblica, attenzione alle persone fragili e rafforzamento del senso di comunità.
Un’iniziativa nata dall’associazione “Cor et Amor”
La delega alla Gentilezza nasce dall’intuizione dell’associazione “Cor et Amor” di Lessolo (Torino), che ha tradotto in politica locale il gioco scolastico “Il capoclasse gentile”, ideato da una classe primaria di San Giovanni in Fiore: dopo le comunali del 2019 il presidente Luca Nardi ha invitato i sindaci del Canavese a riconoscere formalmente la delega.
Oggi la rete nazionale degli Assessori alla Gentilezza, coordinata da “Costruiamo Gentilezza”, raccoglie 210 amministratori in tutta Italia; in Valle d’Aosta, oltre a Munier per Aosta, ne fanno parte Annie Binel e Jael Bosonin a Donnas, Catia Lazier a Gaby, Paola Rodolfo a Gressoney‑La‑Trinité, Gilberto Chenal ad Oyace e Manuela Zilio a Quart.

Nicolò Munier festeggia il suo compleanno con Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità
Le prime iniziative: un Consiglio comunale delle bambine e dei bambini
Tra le prime azioni annunciate c’è la costituzione del primo Consiglio comunale delle bambine e dei bambini di Aosta, pensato come laboratorio permanente per dare voce ai più piccoli e avvicinarli alle istituzioni, mettendo al centro il loro punto di vista sulla città.
Il progetto sarà seguito a titolo volontario dalla referente locale di “Costruiamo Gentilezza”, l’insegnante Nicole Sarteur, e dal coordinatore nazionale Luca Nardi, che opera anche in Valle d’Aosta, lavorando insieme a Munier, scuole, associazioni e famiglie per costruire percorsi educativi condivisi.
Nella sua prima dichiarazione ufficiale da “assessore” Munier spiega che per lui “costruire gentilezza” significa partire dalle piccole cose quotidiane: ascolto, presenza, dialogo, con l’obiettivo di essere un assessore vicino alle persone, in particolare ai giovani, creando occasioni di incontro, progetti condivisi e spazi in cui ciascuno si senta accolto e valorizzato.
«La gentilezza cresce quando diventa contagiosa e si traduce in azioni concrete per il bene del territorio. Costruire gentilezza significa costruire comunità», ha affermato il neo delegato, richiamando anche il ruolo educativo della famiglia e dei saluti e dei “grazie” di ogni giorno come gesti semplici ma capaci di tenere unita la comunità.
Polemica social e precisazioni sui costi
La novità della delega ha subito innescato una polemica social: il capogruppo della Lega in Consiglio Valle Andrea Manfrin ha ironizzato sul fatto che, con problemi come rifiuti, degrado, pista ciclabile, commercio e servizi, l’Amministrazione individui nella gentilezza la nuova “emergenza”, insinuando che si tratti di una risposta fuori fuoco rispetto alle priorità cittadine.
Munier ha replicato direttamente sotto quel post, sottolineando che l’incarico non comporta alcun costo per il bilancio comunale, non prevede indennità e deriva dall’adesione al progetto coordinato dall’associazione “Cor et Amor”, invitando Manfrin a documentarsi prima di alimentare quella che definisce «disinformazione». Il botta e risposta si è poi spostato sui toni e sui modi del confronto, con il consigliere regionale che ha rivendicato di non aver mai parlato esplicitamente di spese.
Sui social media è arrivata anche la precisazione della vice sindaca di Aosta, Valeria Fadda, che ha chiarito che la natura della delega alla gentilezza «non è un nuovo assessore, non entra in Giunta e non è un “settimo assessore”», ma è simbolica, riconosciuta dalla Rete nazionale, che ha un valore culturale ed educativo e si inserisce nelle politiche di cittadinanza attiva e partecipazione, ribadendo inoltre che non comporta costi per l’Amministrazione: nessun compenso, nessuna spesa aggiuntiva, nessun ampliamento dell’esecutivo.

Sara Favre, presidente del Consiglio comunale dal 2015 al 2020
Dal Manifesto “non ostile” all’Assessorato alla gentilezza
L’adesione alla rete degli assessori alla gentilezza si inserisce in un percorso avviato nel maggio 2020, quando il Consiglio comunale di Aosta, allora presieduto da Sara Favre, aveva approvato un ordine del giorno per aderire al Manifesto della comunicazione non ostile promosso da “Parole Ostili”, impegnandosi a promuovere nei propri canali istituzionali un linguaggio rispettoso, consapevole delle conseguenze delle parole, sia online sia offline.
Con la delega a Munier la città consolida questo filone, provando a tenere insieme politiche giovanili, educazione civica, partecipazione e uso responsabile del linguaggio, in un ruolo che non sposta equilibri di Giunta né risorse economiche ma punta a incidere su clima pubblico e relazioni sociali, a partire dai bambini e dai ragazzi.









