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I messaggi di Testolin, Aggravi e Rocco: «un 2026 di lavoro, concordia e bene comune»

redazione aostapresse.it

mercoledì 31 Dicembre 2025 • h. 17:00

I messaggi di Testolin, Aggravi e Rocco: «un 2026 di lavoro, concordia e bene comune»

di redazione aostapresse.it | Mer 31 Dic 25 – h. 17:00

Nell’ultimo giorno del 2025, mercoledì 31 dicembre, sono stati diffusi i messaggi di fine anno del presidente della Regione, Renzo Testolin, del presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, che hanno prodotto due video, e del sindaco di Aosta, Raffaele Rocco: tre messaggi, tre ruoli diversi, un filo conduttore piuttosto chiaro: coesione, responsabilità e qualche promessa molto concreta su cosa mettere in agenda nel 2026.

Nel suo video di fine anno, Renzo Testolin, che appare sfocato nel suo ufficio, ma è realizzato in un’unica ripresa dalla durata di due minuti in piano sequenza, introdotto dal rumore di fondo dei suoi uffici, saluta «la magnifica comunità» valdostana e tira una riga sul 2025 come su «un viaggio» di dodici mesi, fatto di lavoro e collaborazione con i valdostani.
Lo sguardo, però, è soprattutto in avanti: creare «stimoli nuovi» per la Valle d’Aosta con obiettivi messi in fila senza troppi giri di parole, lavoro e opportunità per i giovani, risposte in sanità, stabilità per le famiglie e crescita dei figli in un contesto «che tenga conto delle nostre origini».
Nel passaggio più identitario, Testolin richiama anche la necessità di valorizzare volontariato, associazioni, sport ed eventi, oltre «alla vita di tutti i giorni», chiudendo con l’augurio di un 2026 «ricco di soddisfazioni e di solidarietà».

Renzo Testolin nel video del messaggio di fine anno 2025

Renzo Testolin nel video del messaggio di fine anno 2025

Dall’Aula del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, che invece ha lasciato in vista otto tagli nei 52 secondi del suo video, sottotitolato, punta il faro su due impegni istituzionali: da una parte la riforma del regolamento interno per renderlo «più moderno, più innovativo e più chiaro» e quindi più comprensibile ai cittadini; dall’altra il richiamo a una ricorrenza che segna anche il calendario politico: dal 10 gennaio saranno ricordati «momenti importanti», a partire dalla prima riunione del Consiglio Valle nominato dal CLN, con ospiti dalle comunità amiche di Wallonie Bruxelles e Jura.
E qui l’augurio si allarga: un 2026 «proficuo nei risultati» ma soprattutto «di concordia e pace», con un riferimento esplicito al «momento difficile che questo mondo sta passando».

Sul fronte cittadino, Raffaele Rocco affida ad una nota il suo messaggio di inizio anno, con toni che mescolano politica e amministrazione. Rocco definisce il 2025 «l’anno di un nuovo inizio» e, ricordando un’elezione decisa «per una manciata di voti», rivendica come obiettivo quello «di rappresentare l’intera cittadinanza»: la campagna elettorale è finita, «ora è il tempo della responsabilità e dell’impegno corale». Poi il capitolo “cose da fare”: nei primi mesi di mandato, scrive, c’è stata un’accelerazione sui dossier urgenti, citando in particolare cura del verde pubblico e manutenzione delle strade, come “primo segnale” del metodo («ascolto attento e interventi tempestivi»).
Nel 2026, promette, spazio «a progetti ambiziosi» con una linea politica netta: inclusione e attenzione ai quartieri, «superando ogni divisione in nome del bene comune».

In sintesi: Testolin mette sul tavolo le grandi priorità (lavoro, giovani, sanità e rete sociale), Aggravi indica una rotta istituzionale (regole più chiare e un’agenda di ricorrenze), Rocco prova a tradurre “l’anno della coesione” in manutenzione, servizi e decoro.
Se il 2026 manterrà la promessa, lo si capirà presto: tra bilanci, cantieri (quelli veri) e, soprattutto, risultati.