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Federica Brignone oro anche in gigante: doppietta olimpica come Tomba

scritto da aostapresse.it

domenica 15 Febbraio 26 • h. 15

Federica Brignone oro anche in gigante: doppietta olimpica come Tomba

di aostapresse.it | Dom 15 Feb 26 • h. 15

Federica Brignone fa doppietta alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: dopo l’oro in super-G, domenica 15 febbraio 2026 l’azzurra si è presa anche lo slalom gigante femminile sulla “Olympia delle Tofane” di Cortina: dietro di lei ex æquo per la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, appaiate a: due seconde, e niente bronzo, quarta l’altra azzurra Lara Della Mea.

Il verdetto ufficiale racconta una gara costruita subito dalla valdostana: Federica Brignone ha chiuso in 2:13.50 (1:03.23 nella prima manche, vinta, e 1:10.27 nella seconda, 14° tempo). Alle sue spalle argento ex æquo per Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, entrambe a 2:14.12 (+0.62 e stessi identici tempi in prima e seconda manche, 1:03.97 e 1:10.15).
Lara Della Mea fuori dal podio, con 2:14.17, a cinque centesimi dal podio e Sofia Goggia, che aveva acceso il sogno dopo la prima manche, quando era terza, ha concluso decima (2:14.37, +0.87) mentre Asja Zenere si è classificata 14ª (2:14.63, +1.13), facendo segnare il tempo più veloce della seconda manche (1:09.50).
Subito dopo l’arrivo, l’immagine che racconta la giornata: Hector e Stjernesund si sono inchinate davanti a Brignone sul parterre, gesto di rispetto più chiaro di qualsiasi commento.

Sara Hector e Thea Louise Stjernesund si inchinano davanti a Federica Brignone

Sara Hector e Thea Louise Stjernesund si inchinano davanti a Federica Brignone

Federica Brignone, a caldo, ha raccontato un oro «strano da spiegare» proprio perché vissuto con calma: «sono talmente senza parole che non riesco a capire niente, oggi sono stata molto tranquilla, ho pensato solo a sciare, ed è stata la cosa più bella perché me la sono vissuta veramente bene». E nel giorno della festa ha lasciato spazio anche a chi è rimasto giù dal podio: «un pensiero per Lara, il quarto posto alle Olimpiadi, con pochissimi centesimi, brucia. Lei è stata fortissima».

Il bis nel gigante, dopo il super-G, entra anche nella statistica “pesante”: Federica Brignone è la prima atleta a vincere oro in gigante e in super-G nella stessa Olimpiade (impresa riuscita prima solo al maschile a Markus Wasmeier nel 1994 e ad Hermann Maier nel 1998). A dare la misura del risultato azzurro c’è anche il precedente storico: nello sci alpino italiano, l’unico doppio oro nella stessa edizione dei Giochi restava quello di Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom).

Federica Brignone all'arrivo dello slalom gigante olimpico

Federica Brignone all’arrivo dello slalom gigante olimpico

Nel box Italia, inevitabilmente, c’è anche il lavoro dietro le quinte: Davide Brignone, fratello e allenatore della plurimedagliata atleta di La Salle, ha messo l’accento sul percorso e sull’infortunio alle spalle: «si vince insieme e si perde insieme – ha commentato – adesso che siamo in un momento fantastico me lo godo». E soprattutto sulla gestione del dolore: «lei ha sempre male – ha raccontato – ma se ti fermi al dolore non riesci a fare le cose Lei si concentra e fa le sue cose».
Poi la frase che spiega l’eccezione olimpica: «ha fatto otto giorni di gigante prima di questa Olimpiade, tornare dopo 10 mesi di infortunio e farlo alle Olimpiadi lo trovo incredibile».