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Cervinia, morto in motoslitta Jordi Franco Schreiber: aveva 18 anni

pubblicato martedì 7 Aprile 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Cervinia, morto in motoslitta Jordi Franco Schreiber: aveva 18 anni

di aostapresse.it | Mar 7 Apr 26 • h. 10

La zona di arrivo delle piste di Breuil-Cervinia

Si chiamava Jordi Franco Schreiber, era nato il 19 dicembre 2007 ed era tesserato per lo Sci club Monte Cervino il giovane morto nella tarda serata di lunedì 6 aprile 2026 in un incidente con una motoslitta a Breuil‑Cervinia. Cittadino svizzero, era residente a Valtournenche: la famiglia, originaria di Lugano, da alcuni anni fa avanti e indietro nella località sciistica della Valtournenche, dove il ragazzo era cresciuto tra scuola, lavoro stagionale e sci.

L’incidente è avvenuto poco prima delle ore 22 lungo il tracciato di rientro della pista 5. Secondo le prime ricostruzioni, Jordi Schreiber aveva passato la giornata di Pasquetta lavorando al Rifugio Cime Bianche, sulle piste di Breuil-Cervinia, ed in serata si era spostato con i titolari ed una collega in un altro locale in quota, per un momento conviviale di fine stagione. Intorno alle ore 21.30, il diciottenne stava scendendo a valle alla guida della sua motoslitta, di proprietà, con a bordo una collega, rimasta illesa ma sotto choc: davanti a loro viaggiava un altro mezzo, con i gestori del rifugio.

In base alle testimonianze raccolte finora, la perdita di controllo sarebbe avvenuta in una semicurva lungo il tracciato di rientro: per cause ancora in fase di accertamento, la motoslitta ha divelto le reti di protezione a bordo pista e il ragazzo è stato sbalzato più in basso, nel greto del torrente. La collega, che viaggiava alle sue spalle, sarebbe riuscita in qualche modo a liberarsi prima dell’impatto; è stata trovata in piedi nella neve, vicino al punto in cui le reti erano state strappate.

Motoslitte a Breuil-Cervinia

Motoslitte a Breuil-Cervinia

La comunità di Breuil-Cervinia si stringe attorno alla famiglia

A dare l’allarme sono stati proprio i presenti, dopo essersi accorti che i fari della motoslitta del ragazzo non li seguivano più lungo la pista. Tornati indietro, hanno visto le protezioni divelte e la giovane passeggera, poi il mezzo ribaltato più sotto e il corpo della vittima nel letto del torrente: è possibile che la motoslitta gli sia anche ricaduta addosso dopo la caduta. Il primo a prestare soccorso è stato una guida alpina del paese, che si trovava in zona; nel giro di pochi minuti sono intervenuti gli operatori del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) di Breuil‑Cervinia e del Soccorso alpino valdostano, ma le ferite riportate dal ragazzo, in particolare alla testa, si sono rivelate subito gravissime ed ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.
L’uso della motoslitta, mezzo specifico per gli spostamenti veloci sulle piste da sci, non prevede, a differenza dei motocicli, una patente di guida o un permesso che attesti la conoscenza di competenze da parte del conducente, così come non è obbligatorio indossare il casco protettivo.

La salma è stata trasferita all’obitorio, dove nella mattinata di martedì 7 aprile è avvenuto il riconoscimento ufficiale da parte dei genitori, seguito da una visita esterna del medico legale. Non è stata disposta l’autopsia, poiché le cause del decesso vengono considerate evidenti in relazione ai traumi riportati nella caduta. Nella giornata di mercoledì 8 è stata consegnata alla Procura di Aosta la relazione delle Fiamme gialle, ed è stato rilasciato il nulla osta per i funerali: una cerimonia religiosa, privata, è tenuta nella stessa serata a Breuil-Cervinia.

Jordi Schreiber era descritto da tutti come un ragazzo calmo, sportivo, grande amante dello sci: aveva appena superato le selezioni per diventare maestro di sci. La comunità di Valtournenche si è stretta attorno ai genitori e alle due sorelle, colpiti da una tragedia che ha spezzato la vita di un diciottenne cresciuto all’ombra del Cervino.

articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale