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“Clima di fiducia positivo” nel I trimestre 2026 per gli associati di Confindustria VdA

redazione aostapresse.it

giovedì 8 Gennaio 2026 • h. 17:00

“Clima di fiducia positivo” nel I trimestre 2026 per gli associati di Confindustria VdA

di redazione aostapresse.it | Gio 8 Gen 26 – h. 17:00

Resta positivo il clima di fiducia tra le imprese valdostane nel primo trimestre 2026. È quanto emerge dall’indagine previsionale condotta tra le associate di Confindustria Valle d’Aosta, che conferma la tendenza registrata a fine 2025, con segnali in crescita soprattutto nel manifatturiero.
Secondo il presidente Francesco Turcato, i numeri descrivono un sistema che «dimostra nuovamente una solidità forte», frutto di investimenti che «non si sono mai fermati» e che continuano a sostenere anche l’occupazione. Turcato richiama però anche le sfide del 2026: la chiusura della fase del Pnrr, le tensioni geopolitiche e, per la Valle d’Aosta, la necessità di «un chiarimento definitivo sulla gestione dei sistemi infrastrutturali internazionali» e di rilanciare l’attrattività della regione, perché «il calo demografico… taglia ogni giorno l’ossigeno vitale della nostra economia».

Produzione e ordini: il manifatturiero traina

Dopo un secondo trimestre 2025 negativo e un terzo con prospettive basse, le previsioni produttive tornano a rafforzarsi: +15,91% (saldo tra ottimisti e pessimisti), in aumento rispetto al +4,88% del trimestre precedente. Nel settore manifatturiero il dato sale a +23,53% (da +6,25%).
In ripresa anche i nuovi ordinativi, che passano a +23,26% (da +9,76%), con un livello che Confindustria definisce in linea con l’avvio del 2025 nonostante la contrazione vissuta durante l’anno.

Export di nuovo in positivo

A “spingere gli ordini” è soprattutto l’export, che nel primo trimestre 2026 torna con un saldo positivo +16,13%, un livello che, secondo l’associazione, non si registrava dal 2024.
Sul carnet ordini, aumentano le aziende con visibilità inferiore al mese (da +10,34% a +14,29%), cala leggermente la fascia 1-3 mesi (da +44,83% a +40,00%) e resta stabile la visibilità oltre i tre mesi (da +44,83% a +45,71%).

Investimenti stabili, impianti leggermente meno utilizzati

Gli investimenti vengono indicati come sostanzialmente costanti: per gli ampliamenti si passa da +31,43% a +33,33%, mentre per le sostituzioni da +40% a +33,33%. Nel manifatturiero cresce in particolare la componente legata agli ampliamenti (da +46,15% a +50%). Scende invece di poco il tasso di utilizzo degli impianti, che si attesta al 71,52% (dal 74,26%).

Lavoro: saldo positivo e CIG “azzerata” nelle previsioni

Le previsioni occupazionali confermano la risalita di fine 2025: +20% (saldo ottimisti-pessimisti), sostanzialmente in linea col trimestre precedente (+21,43%). Nel manifatturiero l’indicatore migliora di 11 punti, arrivando a +17,65% (da +6,25%).
Sul fronte cassa integrazione, l’indagine registra un dato netto: il 100% delle aziende dichiara di non prevederne l’uso, rispetto al 97,2% del trimestre precedente.

Tempi di pagamento: peggiora la media, migliora il ritardo incassi

La media complessiva dei tempi di pagamento sale a 53 giorni (da 50), e a 51 giorni per la Pubblica amministrazione (da 40). Migliora invece il dato sul ritardo negli incassi, che scende a +24,44% (da +26,19%).

Focus edilizia: quadro in miglioramento e pagamenti PA più rapidi

Per le aziende edili associate, Confindustria VdA segnala indicatori complessivamente in miglioramento: l’occupazione torna positiva a +10% e solo il 22,22% prevede di ricorrere alla CIG.
La produzione è descritta come stabile (60% delle aziende), mentre le nuove commesse migliorano: il 30% segnala un incremento (dal 17%). Cresce il tasso di utilizzo impianti fino a 78,75% (da 62%).
In miglioramento anche i tempi di pagamento del comparto: 52 giorni complessivi e 35 giorni per la PA (da 57 e 46). Il ritardo incassi passa da +14,29% a +18,18%.