Dal “ponte” tecnico di fine 2025 alle nomine definitive: la Giunta regionale ha chiuso il capitolo delle proroghe e messo i nomi sui vertici amministrativi di primo livello. Con la deliberazione 1683 del 30 dicembre 2025 gli incarichi in scadenza al 31 dicembre erano stati lasciati in prorogatio fino al 31 marzo 2026, per agganciare al 1° aprile l’entrata in vigore del nuovo assetto organizzativo e della nuova graduazione delle posizioni dirigenziali. Venerdì 6 febbraio 2026, con la deliberazione 99, la Presidenza della Regione ha conferito gli incarichi “a regime” dei coordinatori dei Dipartimenti (più il capo della Protezione civile), con decorrenza da mercoledì 1° aprile.
Il dato politico-amministrativo è semplice: i nomi sono in larga parte gli stessi, ma cambiano confini e “peso” di diversi Dipartimenti. La differenza più visibile è sull’ambiente: nella proroga di fine anno la casella era in capo a Luca Franzoso, mentre dal 1° aprile la guida passa a Roberto Maddalena, con un Dipartimento ridenominato “ambiente e territorio”.
Accanto a questo, la delibera 99 certifica anche una riorganizzazione per accorpamenti: spariscono come Dipartimenti autonomi “innovazione e agenda digitale” e “politiche sociali”, che nella proroga erano guidati rispettivamente da Valter Mombelli e Marco Ottonello. Nel nuovo schema, l’innovazione confluisce nel Dipartimento di Carla Stefania Riccardi (che diventa “affari europei, innovazione e politiche per la montagna e giovanili”), mentre le politiche sociali entrano esplicitamente nel perimetro del Dipartimento guidato da Claudio Perratone (“sanità, salute e politiche sociali”). Anche “patrimonio” cambia casa: nella proroga era nel Dipartimento di Peter Bieler, mentre nella nuova macrostruttura compare nella denominazione del Dipartimento di Roberta Quattrocchio (“legislativo, servizi di prefettura e patrimonio”).
C’è poi un aspetto tutt’altro che secondario: con la delibera 99 cambiano in più casi anche le graduazioni (e quindi la fascia della retribuzione di posizione). In particolare, passano in graduazione B (pur restando incarichi di primo livello) alcune figure che nella proroga risultavano in 1A: tra queste Gabriella Morelli (personale e organizzazione), Antonio Pollano (trasporti e mobilità sostenibile), Laura Montani (beni e attività culturali), Sandro Glarey (infrastrutture) e Peter Bieler (bilancio). Restano in graduazione A, tra gli altri, Tamara Cappellari, Carla Stefania Riccardi, Claudio Perratone e Roberto Maddalena; confermato in A anche l’incarico fiduciario di capo della Protezione civile a Valerio Segor.

Valerio Segor, confermato capo della Protezione civile ed il presidente della Regione Renzo Testolin
Ecco, Dipartimento per Dipartimento, il passaggio da “proroga 2025” a “nomina 2026”:
- Legislativo: Roberta Quattrocchio, da “legislativo e aiuti di Stato” a “legislativo, servizi di prefettura e patrimonio”;
- Personale e organizzazione: Gabriella Morelli, confermata;
- Agricoltura: Fabrizio Savoye, da “agricoltura” ad “agricoltura e risorse naturali”;
- Trasporti: Antonio Pollano, confermato;
- Sviluppo economico: Tamara Cappellari, da “sviluppo economico ed energia” a “sviluppo economico, formazione, lavoro ed energia” (si allarga);
- Affari europei, innovazione, montagna, politiche giovanili: Carla Stefania Riccardi, che cambia perimetro rispetto alla proroga (non più “politiche del lavoro e della formazione”);
- Beni culturali: Laura Montani, confermata nel ruolo di soprintendente;
- Infrastrutture: Sandro Glarey, da “infrastrutture e viabilità” ad “infrastrutture”;
- Ambiente: cambia guida, da Luca Franzoso a Roberto Maddalena (e diventa “ambiente e territorio”);
- Sanità: Claudio Perratone, che integra esplicitamente anche le politiche sociali;
- Turismo: Enrico Di Martino, confermato;
- Bilancio: Peter Bieler, con Dipartimento ridenominato “bilancio, finanze e politiche creditizie” (senza più “patrimonio e società partecipate” nel titolo);
- Protezione civile: Valerio Segor, confermato come incarico fiduciario.
Restano invece due caselle di primo livello “fuori lista” e non assegnate nella delibera: sovraintendente agli studi e veterinario regionale.
La scelta della Giunta è di aprire le candidature: per la sovraintendenza agli studi, dove si assiste ad un passo indietro di Marina Fey, sovrintendente uscente che veniva data per confermata, si attingerà al ruolo regionale dei dirigenti scolastici; per il veterinario regionale si procederà con un avviso esterno, perché è richiesta la laurea magistrale in medicina veterinaria e non risulta disponibile nell’albo unico dirigenziale. In concreto: fino al 31 marzo vale il regime transitorio, dal 1° aprile l’assetto dei dipartimenti parte, ma su scuola e veterinaria la partita è ancora aperta.








