Il Consiglio Valle ha aperto la raccolta di candidature per la designazione di un magistrato nella sezione di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta. La decisione è stata assunta dalla Conferenza dei capigruppo in vista dell’imminente scadenza dell’incarico del componente indicato dal Consiglio regionale, Franco Vietti, nominato nel 2019.
Le manifestazioni di interesse, corredate dal curriculum, dovranno essere presentate entro le ore 17 di mercoledì 15 aprile 2026 alla Presidenza del Consiglio regionale. Ma va chiarito subito un punto: questa procedura non è prevista dalla norma di attuazione dello Statuto speciale e quindi non vincola la scelta finale del Consiglio. Il passaggio serve a raccogliere disponibilità e profili, non a trasformare la nomina in una selezione automatica.
La sezione di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, istituita dal decreto legislativo 179 del 2010, ha sede ad Aosta ed è composta da un presidente, Cristiana Rondoni, e da cinque magistrati, di cui due con qualifica di consigliere della Corte dei conti. Gli altri tre vengono nominati dal Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, su designazione uno della Giunta regionale (Fabrizio Gentile), uno del Consiglio Valle e uno del Consiglio permanente degli Enti locali (Sara Bordet). Restano in carica sette anni e il mandato non è rinnovabile.
La platea dei possibili candidati è ampia, ma non aperta a chiunque. Il decreto prevede infatti che la designazione possa cadere su magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni superiori ordinaria, contabile e amministrativa; professori ordinari di Università, anche a riposo, in materie di diritto pubblico; dirigenti apicali dello Stato o del Comparto unico regionale, anche a riposo; oppure avvocati iscritti all’albo da almeno dieci anni che abbiano svolto una significativa attività nel settore del diritto pubblico. Per questi componenti operano inoltre precise incompatibilità: durante il mandato non possono esercitare attività professionali o imprenditoriali.

La Sezione di controllo della Corte dei conti di Aosta
Il loro lavoro, detto in modo semplice, è controllare come vengono gestiti soldi pubblici e funzioni amministrative. La sezione di controllo vigila sulla gestione dell’Amministrazione regionale e dei suoi Enti strumentali, controlla anche la gestione degli Enti locali territoriali e delle altre Istituzioni pubbliche autonome con sede in Valle d’Aosta, esamina gli esiti dei controlli interni, verifica la gestione dei cofinanziamenti regionali legati a fondi comunitari e riferisce ai rispettivi organi rappresentativi. In più, su richiesta del Consiglio regionale, può valutare gli effetti finanziari delle norme che comportano spese, e su richiesta dell’Amministrazione può rendere pareri motivati in materia di contabilità pubblica.
In sostanza, non fanno processo a nessuno: fanno controllo, vigilanza e verifica sulla regolarità finanziaria e amministrativa.
C’è poi il tema dei compensi, che non è secondario. L’ultimo provvedimento della Presidenza della Regione, adottato il 13 gennaio 2026, quantifica in 430.984,31 euro il rimborso dovuto alla Corte dei conti per il trattamento economico complessivamente corrisposto ai tre magistrati di designazione regionale nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2025.
Facendo i conti, il costo medio per ciascun magistrato di designazione regionale nel semestre è stato di circa 143.661 euro; annualizzato, significa circa 287.323 euro lordi l’anno, cioè poco meno di 23.944 euro medi al mese. Questo non è lo “stipendio netto in busta”, ma il costo medio lordo ricavato dividendo per tre il rimborso complessivo indicato nell’atto regionale, che non dettaglia qui voce per voce il trattamento individuale.
Il provvedimento regionale aggiunge anche un altro elemento utile a capire il peso economico della partita: dopo una sentenza del Consiglio di Stato e i successivi adeguamenti, ai componenti regionali della Sezione di controllo è stato riconosciuto, dal quinto anno, il trattamento previsto per i presidenti di sezione.
Tradotto: non si tratta di un incarico simbolico né di una voce marginale di bilancio. La scelta del prossimo designato del Consiglio Valle sarà quindi un passaggio insieme tecnico, istituzionale e politico.










