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Fiamme a Verrayes, Nus ed a Lillianes, roghi sotto controllo ma boschi in allerta

pubblicato giovedì 2 Aprile 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Fiamme a Verrayes, Nus ed a Lillianes, roghi sotto controllo ma boschi in allerta

di aostapresse.it | Gio 2 Apr 26 • h. 17

L'incendio a Verrayes

In tre giorni la Valle d’Aosta ha contato tre incendi boschivi in altrettanti comuni diversi: venerdì 3 aprile 2026 Verrayes, poi sabato 4 a Nus e nella giornata di pasqua di domenica 5 aprile a Lillianes, con elicotteri di nuovo in volo e il Nucleo antincendio boschivo impegnato senza sosta tra bonifiche e nuovi fronti di fuoco.
Se in tutti i casi le fiamme sono state circoscritte senza danni alle abitazioni, la sequenza di roghi conferma la fragilità di versanti resi più vulnerabili da vegetazione secca e vento e riaccende il tema della prevenzione in vista della stagione estiva.

Verrayes, l’incendio partito dalla cava

Il primo incendio è divampato giovedì 2 aprile nella zona di Vencorère, sopra la cava di Cheran, nel Comune di Verrayes, propagandosi rapidamente tra le cime degli alberi su una superficie stimata in 15 ettari di bosco impervio. Sul posto hanno operato per l’intera giornata il Nucleo antincendio boschivo del Corpo forestale valdostano, i Vigili del fuoco professionisti ed i volontari dei distaccamenti di Nus, Verrayes, Chambave e Saint‑Denis, supportati da tre elicotteri antincendio con continui lanci d’acqua dall’alto.
Nella serata il rogo è stato messo sotto controllo e l’intervento aereo è stato sospeso; la mattina successiva i tecnici hanno avviato la bonifica da terra, ritenendo non più necessari gli elicotteri, ma mantenendo una vigilanza attiva per il rischio che il vento potesse riaccendere focolai residui. Nei prossimi giorni sono previsti ancora fumi nell’area, mentre l’estensione della zona colpita viene confermata in circa 15 ettari.

Quanto alle cause, le verifiche sono in corso, ma le prime ricostruzioni raccolte da più testate collegano l’innesco alle operazioni degli artificieri dei Carabinieri in una cava utilizzata come “luogo sicuro” per far brillare materiale esplosivo e fuochi d’artificio sequestrati nei mesi scorsi. Il rogo sarebbe partito in modo accidentale, dopo che il materiale pirotecnico, sequestrato a fine anno in un esercizio commerciale di Saint-Christophe, è stato portato sul posto per la distruzione, in un’area già segnata, qualche settimana fa, dal ritrovamento di vecchi candelotti di dinamite in un casolare abbandonato. Saranno la relazione del Corpo forestale e le valutazioni della Procura a chiarire se e quali responsabilità possano emergere da una procedura di brillamento che, pur autorizzata, ha finito per innescare un incendio boschivo.

Le operazioni di spegnimento dell'incendio a Nus

Le operazioni di spegnimento dell’incendio a Nus

Nus, nuovo rogo tra Plane e Marsan

Nel pomeriggio di venerdì 3, mentre a Verrayes si avviava la bonifica, un altro incendio è scoppiato nei boschi sopra Nus, tra le località Plane e Marsan, intorno alle ore 17. Anche in questo caso l’intervento è stato immediato: sul posto il Nucleo antincendio boschivo del Corpo forestale, le stazioni forestali locali, i Vigili del fuoco professionisti e i volontari di Nus e Fénis, con il supporto di un elicottero antincendio.
Le fiamme hanno interessato una zona boscata collinare, tenendo a distanza di sicurezza le frazioni abitate, ma suscitando preoccupazione per una casa isolata posta al di sotto del fronte del fuoco, che non è stata tuttavia raggiunta dalle fiamme. Per ragioni di sicurezza è stata chiusa fino alla sera la strada regionale per Saint‑Barthélemy, con deviazione del traffico sulla viabilità alternativa via Verrayes.

Intorno alle ore 21 la Protezione civile ha comunicato la conclusione dei voli dell’elicottero: l’area interessata è stata circoscritta e l’incendio è stato dichiarato sotto controllo, con la prosecuzione delle operazioni di vigilanza a terra per tutta la notte e la bonifica programmata per la mattinata successiva. Anche per il rogo di Nus le cause sono in accertamento; al momento non risultano persone coinvolte né danni a strutture.

I mezzi dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale a Marsan di Nus

I mezzi dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale a Marsan di Nus

Nuovo rogo a Lillianes, fiamme spente sopra Costey

Nel pomeriggio di domenica 5 aprile, un nuovo incendio è divampato nella zona di Costey, nel comune di Lillianes. Sul posto sono intervenuti il Nucleo antincendio boschivo del Corpo forestale della Valle d’Aosta, i Vigili del fuoco professionisti ed i volontari, con il supporto di un elicottero in configurazione antincendio.
Le operazioni di spegnimento si sono concluse intorno alle ore 18.30 e sono iniziate le attività di bonifica dell’area boscata interessata. L’incendio non ha coinvolto alcuna abitazione e non si registrano persone ferite.

Dopo la paura, resta la vigilanza

Tre incendi ravvicinati, pur di dimensioni diverse, hanno messo alla prova il sistema antincendio regionale e la tenuta di un territorio che la siccità invernale e la vegetazione secca rendono più esposto ai roghi di inizio stagione. Per ora il bilancio parla di boschi bruciati ma nessun ferito, abitazioni risparmiate e roghi circoscritti grazie a un massiccio dispiegamento di mezzi aerei e squadre a terra.
La vera partita, nei prossimi giorni, si gioca sulla prevenzione: vigilanza continua sulle aree colpite, attenzione alle condizioni di vento e, soprattutto, piena chiarezza sulle procedure che hanno portato all’incendio di Verrayes, perché anche le operazioni “di sicurezza” non finiscano col trasformarsi in un nuovo fattore di rischio per i boschi della Valle.

articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale