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Elettrificazione ferrovia Aosta Ivrea, i lavori a St-Christophe riaccendono i dubbi sui tempi

scritto da aostapresse.it

venerdì 27 Marzo 26 • h. 10

Elettrificazione ferrovia Aosta Ivrea, i lavori a St-Christophe riaccendono i dubbi sui tempi

di aostapresse.it | Ven 27 Mar 26 • h. 10

L’ordinanza annunciata venerdì 20 marzo 2026 dall’Assessorato regionale alle opere pubbliche, che dispone la chiusura della strada regionale 16 di Saint‑Christophe, in corrispondenza del ponte ferroviario di Grande Charrière, dal 23 marzo al 31 dicembre 2026 per i lavori legati all’elettrificazione della tratta ferroviaria Aosta – Ivrea, a cura di Rfi, ha provocato qualche dubbio sul rispetto dei tempi di conclusione dell’intervento.

L’interrogazione di Andrea Campotaro: «cronoprogramma ribaltato»

Su questo provvedimento si è innestata mercoledì 25 marzo l’interrogazione a risposta immediata del gruppo di Andrea Campotaro, consigliere regionale di AVS – Rete Civica VdA, che ha chiesto chiarimenti in Aula sui tempi del cantiere di elettrificazione della ferrovia valdostana, ricordando che Rfi, l’Assessorato regionale ai trasporti e lo stesso Ministero delle infrastrutture avevano finora confermato la conclusione dei lavori al 30 giugno 2026, «scadenza vincolante» per il Pnrr, con il quale è finanziato l’intervento, con prove, verifiche e autorizzazione alla messa in servizio entro fine anno.

Secondo il cronoprogramma originario, l’intervento nella zona di Grande Charrière doveva durare circa 12 mesi, con chiusura della strada da marzo 2025 a marzo 2026. L’ordinanza che sposta il cantiere da marzo a dicembre 2026 rappresenta quindi, per Campotaro, uno slittamento di un anno e una compressione delle fasi di collaudo rispetto alle previsioni iniziali: «se i lavori sul sovrappasso si concludono a giugno e le fasi successive riguardano i collaudi, è difficile immaginare che si possano effettuare le prove ferroviarie sotto un’opera che non è ancora collaudata», ha osservato il consigliere regionale, chiedendo la pubblicazione di un cronoprogramma aggiornato «fase per fase».

Andrea Campotaro in Consiglio Valle

Andrea Campotaro in Consiglio Valle

La risposta di Luigi Bertschy: «lavori complessi, date corrette»

In Aula, l’assessore Luigi Bertschy ha difeso la correttezza delle comunicazioni provenienti dalle opere pubbliche, distinguendo tra quanto avviene “sopra” la linea, ossia sul sovrappasso e sulla viabilità, e quanto riguarda l’infrastruttura ferroviaria vera e propria. Bertschy ha rivendicato un monitoraggio costante del cantiere, «sia dal punto di vista tecnico che politico», ricordando che la gestione dei fondi Pnrr, l’esecuzione dei lavori e la certificazione della spesa sono in capo a Rfi.

L’assessore ha definito «estremamente complessi» i cantieri dell’elettrificazione, dove sono impegnate circa duecento persone, ringraziando Rfi e le imprese «per la professionalità e l’impegno». Ha inoltre richiamato il protocollo siglato nell’ottobre 2024 con Piemonte e Rfi come base politica dell’operazione, sottolineando che l’obiettivo resta la riapertura a dicembre 2026 della tratta elettrificata, con miglioramenti nella gestione degli incroci e del cadenzamento lungo l’intera linea.

L’altra faccia del dossier: raddoppio dei binari e Docfap in ritardo

Il giorno successivo, giovedì 26 marzo, in Consiglio si è tornati a parlare di ferrovia con un’ulteriore iniziativa di AVS – Rete Civica VdA sul documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo al raddoppio dei binari tra Aosta e Ivrea. Qui la preoccupazione si è spostata dal cantiere in corso alle prospettive di “fase due” dell’ammodernamento ferroviario, a partire dal quadro esigenziale che doveva guidare la redazione del Docfap.

La consigliera Chiara Minelli ha denunciato che tale quadro esigenziale non risulta in possesso né della Valle d’Aosta né del Piemonte, nonostante gli impegni del protocollo del 2024 e le richieste formali arrivate anche dal sindaco di Ivrea. Minelli ha inoltre riferito che, mentre in passato la Giunta aveva indicato la fine del 2026 come orizzonte per il Docfap, in una recente Commissione trasporti piemontese Rfi avrebbe parlato di metà 2027, allungando di fatto di due anni i tempi rispetto alle prime slide presentate nel luglio 2025.

Bertschy ha confermato che il Docfap è in corso di elaborazione da parte di Rfi e che le due Regioni continuano a sollecitarne la consegna, sottolineando però che lo studio è interamente in mano al gestore dell’infrastruttura. L’assessore ha annunciato una riunione tecnica e politica a Ivrea con le associazioni di utenti e gli Enti locali, ribadendo che l’unica via per incidere resta la pressione congiunta di Valle d’Aosta, Piemonte e territorio canavesano.

L'assessore Luigi Bertschy in Consiglio Valle

L’assessore Luigi Bertschy in Consiglio Valle

Le richieste politiche: trasparenza sui tempi e sugli atti

Per AVS – Rete Civica VdA, le due discussioni in aula mettono in luce criticità diverse ma intrecciate: da un lato la coerenza tra ordinanze viarie, cronoprogramma dell’elettrificazione e scadenze Pnrr; dall’altro la trasparenza sugli atti propedeutici al raddoppio dei binari. Campotaro ha chiesto che venga reso pubblicamente disponibile un cronoprogramma aggiornato dell’elettrificazione Ivrea‑Aosta, con l’indicazione precisa delle fasi di cantiere, prove e collaudi in relazione al cantiere di Grande Charrière.

Minelli ha insistito perché il quadro esigenziale e il Docfap non restino «nelle stanze segrete di Rfi», ma vengano condivisi con le Regioni e il territorio, ritenendo «inaccettabili» i tempi prospettati fino al 2027. Sullo sfondo resta la data di dicembre 2026, indicata come termine «tassativo» per la riattivazione della linea Aosta ‑ Ivrea elettrificata: un obiettivo che la Giunta continua a confermare, ma che, alla luce dei nuovi cantieri e dei ritardi sugli studi, l’opposizione chiede di verificare con maggiore dettaglio e pubblicità.