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Enti culturali, oltre 4 milioni l’anno dalla Regione e 4 milioni straordinari al Forte di Bard

La sede della Sfom di Aosta

pubblicato sabato 27 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Enti culturali, oltre 4 milioni l’anno dalla Regione e 4 milioni straordinari al Forte di Bard

di aostapresse.it | Sab 27 Giu 26 • h. 10

La sede della Sfom di Aosta

Giovedì 25 giugno 2026 il Consiglio Valle ha discusso un’interpellanza del vice presidente Massimo Lattanzi sugli “Enti e fondazioni culturali sostenuti dalla Regione: grado di dipendenza finanziaria, ambito della francofonia e valutazione dell’efficacia”, a partire da un sistema di fondazioni, associazioni e organismi culturali che riceve complessivamente oltre 4 milioni di euro l’anno di contributi ordinari regionali, ai quali si aggiunge un finanziamento straordinario di 4 milioni di euro all’Associazione Forte di Bard.

L’interpellanza: chi riceve cosa e con quali risultati

Nell’atto ispettivo, cofirmato dal capo gruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi, è stato ricordato che la Regione sostiene, con contributi ordinari e straordinari, «un sistema articolato» di enti e fondazioni operanti in ambito culturale, tra cui, a titolo esemplificativo, le Fondazioni Émile Chanoux, Courmayeur Mont Blanc, Natalino Sapegno, Montagna Sicura ef altri soggetti attivi nella promozione culturale e territoriale.

L’interpellanza ha sottolineato che tra le attività sostenute rientrano anche quelle legate alla promozione della lingua francese e della francofonia, elemento qualificante dello Statuto speciale e dell’identità valdostana, e che in molti casi il sostegno pubblico rappresenta una componente rilevante dei bilanci. Da qui le richieste alla Giunta: l’elenco degli enti e delle fondazioni che ricevono contributi regionali, con l’ammontare dei finanziamenti degli ultimi tre anni; la percentuale di copertura del bilancio derivante da risorse regionali rispetto ad altre entrate; i criteri e gli indicatori usati per valutare l’efficacia delle attività, in particolare per la francofonia; e le iniziative per rafforzare trasparenza, valutazione e autonomia finanziaria.

Ornella Badery, presidente dell'Associazione Forte di Bard

Ornella Badery, presidente dell’Associazione Forte di Bard

Testolin: otto fondazioni culturali e quattro milioni extra per il Forte di Bard

Rispondendo in aula, il presidente della Regione Renzo Testolin ha illustrato il quadro degli enti operanti in ambito culturale “controllati” dalla Regione e beneficiari di contributi. Tra questi ha citato l’Associazione Forte di Bard, che riceve una contribuzione ordinaria annuale di 150mila euro come quota associativa ed un contributo straordinario di 4 milioni di euro, il Centre d’études et de culture walser, con 21.690 euro annui, la Fondation Émile Chanoux, con 115mila euro, la Fondazione Courmayeur, con 320mila euro, la Fondazione Clément Fillietroz, che gestisce l’Osservatorio astronomico e il Planetario di Lignan, con 280mila euro, la Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, con 815mila euro, la Fondazione Centre d’études historico-littéraires Natalino Sapegno, con 210mila euro e la Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale, che gestisce la Sfom, scuola di formazione e orientamento musicale, con 2 milioni di euro.

Il presidente della Regione ha precisato che nessuno di questi organismi ha come unico campo di attività la promozione della lingua francese o della francofonia e che, in molti casi, la Regione è solo uno dei membri fondatori accanto ad altri soggetti pubblici o privati. A questi si aggiungono quattordici associazioni culturali che ogni anno chiedono contributi in base alla legge regionale n. 79 del 1981, per la gestione e le attività, senza essere dedicate esclusivamente alla francofonia: il totale erogato è stato di 257mila euro nel 2024, 274mila nel 2025 e 298mila nel 2026.

Francofonia: solo due associazioni con missione specifica

Per quanto riguarda le attività specificamente orientate alla lingua francese, Testolin ha ricordato che soltanto due associazioni hanno come missione esplicita la promozione della francofonia: il Centre d’information sur l’éducation bilingue et plurilingue riceve una contribuzione annuale di 10mila euro, mentre l’Alliance Française de la Vallée d’Aoste beneficia di un sostegno regionale pari a 30mila euro all’anno.

Nella sua risposta, il Presidente ha sottolineato che il sistema degli enti culturali sostenuti dalla Regione è ampio e diversificato, con soggetti che operano in ambiti diversi, dalla ricerca storico-politica alla montagna, dalle arti visive alla cultura musicale, e che la promozione della francofonia si intreccia con attività di carattere più generale sulla lingua e l’identità.

La sede della Film commission Vallée d'Aoste

La sede della Film commission Vallée d’Aoste

Dipendenza dai fondi regionali: dal 53% al 100%

Renzo Testolin ha spiegato che la quota di copertura del bilancio complessivo garantita dalle risorse regionali varia sensibilmente da un soggetto all’altro, in funzione della struttura, delle attività e della capacità di attrarre altre risorse. Per l’Associazione Forte di Bard la contribuzione regionale rappresenta circa il 53 per cento delle entrate totali; per la Film Commission Vallée d’Aoste e per le fondazioni Chanoux, Courmayeur e Maria Ida Viglino, i contributi della Regione costituiscono la principale fonte di finanziamento.

Per altri organismi, come le fondazioni Montagna Sicura, Sapegno e Fillietroz, i fondi regionali sono integrati da risorse europee, progetti di ricerca, bandi e partnership istituzionali. Il presidente della Regione ha ricordato inoltre che, dal 2010, le cariche negli organi di gestione di questi enti sono onorifiche e danno diritto solo al rimborso spese, senza remunerazione.

Come (e quanto) la Regione valuta le attività

Rispondendo alla domanda sui criteri di valutazione, Renzo Testolin ha precisato che, per gli organismi creati e vigilati dalla Regione, l’Amministrazione designa propri rappresentanti negli organi di gestione e controllo, garantendo così la coerenza delle attività con gli indirizzi regionali. In alcuni casi, come la Film Commission (che finanzia video) e il Forte di Bard (che gestisce un museo), esistono dati oggettivi di analisi e indicatori legati a flussi, produzioni, visitatori e impatti economici, in altri, le attività sono «più immateriali» ma non per questo meno rilevanti dal punto di vista della valorizzazione e della trasmissione del patrimonio culturale.

Quanto alla trasparenza e all’autonomia finanziaria, il presidente ha sottolineato che fondazioni, enti e associazioni cercano di diversificare le fonti, attraverso partenariati pubblici e privati, bandi e fondi europei, ma che questo tipo di ricerca comporta una «carica amministrativa importante», spesso difficile da sostenere per strutture di piccole dimensioni.

Lattanzi: «serve una riflessione sul reale contributo alla comunità»

Al termine del dibattito, Massimo Lattanzi ha definito il quadro descritto da Renzo Testolin come «una complessa macchina culturale» che conta «una trentina di enti, associazioni e fondazioni» culturali e per la francofonia, che operano sul territorio con un contributo regionale che va dal 53 per cento al 100 per cento in alcuni casi, cui si aggiungono fondi europei e risorse del Ministero della cultura.

«Secondo noi dovremmo aprire una riflessione su questi enti e vorremmo avere più chiaro il reale contributo che portano alla comunità valdostana che li finanzia. Torneremo su questo argomento», ha concluso Lattanzi, annunciando l’intenzione di approfondire ulteriormente il tema nelle prossime sedute. Il confronto in aula ha aperto così una prima discussione pubblica sul peso dei contributi regionali nel sistema culturale e sulla necessità di misurare con maggiore precisione, anche in termini di ricadute concrete, le attività di ricerca, divulgazione e promozione svolte in nome della cultura e della francofonia valdostana.

La targa della Fondation Chanoux

La targa della Fondation Chanoux

Enti e fondazioni culturali sostenuti dalla Regione
(importi annui e dipendenza dai fondi regionali)

  • Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale
    Contributo regionale: 2.000.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la Regione è indicata come principale fonte di finanziamento; i contributi regionali coprono la parte essenziale del bilancio.
  • Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste
    Contributo regionale: 815.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale costituisce la principale fonte di finanziamento; il bilancio dipende in larga misura dai fondi della Regione.
  • Fondazione Courmayeur Mont Blanc
    Contributo regionale: 320.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale è indicata come principale fonte di finanziamento, integrata da altre entrate (progetti, partner).
  • Fondazione Clément Fillietroz – Osservatorio astronomico / Planetario
    Contributo regionale: 280.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: i fondi regionali sono integrati da risorse europee, progetti di ricerca, bandi e partnership istituzionali; il bilancio non è coperto solo dalla Regione.
  • Fondazione Centre d’études historico-littéraires Natalino Sapegno
    Contributo regionale: 210.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: contributi regionali completati da fondi europei, progetti e partenariati; la Regione è uno dei pilastri ma non l’unica fonte.
  • Associazione Forte di Bard
    Contributo ordinario: 150.000 euro l’anno (quota associativa).
    Contributo straordinario: 4.000.000 euro (extra, non ordinario).
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale rappresenta circa il 53% delle entrate totali; il resto proviene da altre fonti (bigliettazione, progetti, partenariati).
  • Fondazione Émile Chanoux
    Contributo regionale: 115.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale è indicata tra le principali fonti di finanziamento della Fondazione, accanto ad altre entrate progettuali.
  • Centre d’études et de culture walser
    Contributo regionale: 21.690 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: i fondi regionali sostengono il funzionamento, integrati da altre entrate (progetti, iniziative sul territorio).
  • Associazioni culturali (L.R. 79/1981)
    14 associazioni culturali (non esclusivamente dedicate alla francofonia):
    Totale contributi: 257.000 euro nel 2024; 274.000 euro nel 2025; 298.000 euro nel 2026.
    Grado di dipendenza: contributo non fisso, variabile anno per anno; per molte associazioni rappresenta una quota importante del bilancio, ma è integrato da altre entrate (quote, iniziative, progetti).

Associazioni specificamente dedicate alla lingua francese

  • Alliance Française de la Vallée d’Aoste
    Contributo regionale: 30.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale è una delle principali fonti di sostegno per le attività di promozione della lingua francese in Valle.
  • Centre d’information sur l’éducation bilingue et plurilingue
    Contributo regionale: 10.000 euro l’anno.
    Grado di dipendenza: la contribuzione regionale è la principale forma di sostegno pubblico stabile per le attività di informazione sulla scuola bilingue.