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Fosson: «Natale e capodanno da tutto esaurito». La Regione certifica il boom dello sci

redazione aostapresse.it

venerdì 9 Gennaio 2026 • h. 14:00

Fosson: «Natale e capodanno da tutto esaurito». La Regione certifica il boom dello sci

di redazione aostapresse.it | Ven 9 Gen 26 – h. 14:00

Vacanze di Natale e capodanno con un bilancio «complessivamente molto positivo» per il turismo in Valle d’Aosta. A dirlo è il presidente Adava, Luigi Fosson, secondo cui le festività «hanno confermato la Valle d’Aosta come una delle mete montane più attrattive del Nordovest», con strutture ricettive «che hanno lavorato molto bene», occupazione elevata e in diversi casi «prossima al tutto esaurito».
Fosson ha legato il risultato anche a una tendenza che continua a pesare: il turismo di prossimità, con tanti italiani che scelgono mete «facilmente raggiungibili» e capaci di offrire un’esperienza completa tra neve, natura, enogastronomia e tradizioni. Un mix che favorisce soggiorni medio-brevi, «ma di elevata qualità».

Montagna “a tutto tondo”: non solo sci

Nel ragionamento del presidente dell’associazione degli albergatori e delle imprese turistiche valdostane, la montagna resta protagonista non soltanto per piste e sport invernali: contano anche eventi, mercatini, cultura e benessere, cioè tutto quello che allarga il pubblico (famiglie, coppie, gruppi) e rende la stagione meno dipendente dalla singola giornata “perfetta” sugli sci. «È un segnale importante che testimonia la solidità del nostro sistema turistico» ha osservato Fosson.

Positivo anche il riscontro dell’ospitalità alberghiera, che continua a essere tra le scelte principali durante le feste, apprezzata per i servizi e per il ruolo centrale nell’accoglienza e nella promozione del territorio.

La tradizionale fiaccolata dei maestri di sci a Courmayeur

La tradizionale fiaccolata dei maestri di sci a Courmayeur

I dati della Regione: quasi 1,18 milioni di ingressi e 49,6 milioni di fatturato

Alle parole di Adava si aggiungono i numeri sullo sci diffusi venerdì 9 gennaio 2026 dalla Regione (dall’apertura del comprensorio di Breuil-Cervinia a fine ottobre fino al 6 gennaio 2026): i primi ingressi arrivano a 1.179.595, con un +11% rispetto alla stagione 2024/25 e +16% rispetto alla media dell’ultimo triennio.
Il fatturato lordo complessivo sfiora i 49.637.822,80 euro, pari a +13% sull’anno precedente e +22% sulla media delle ultime tre stagioni.
Nel dettaglio, i comprensori maggiori totalizzano 989.506 ingressi e 46.446.633,27 euro di fatturato; gli altri comprensori 165.692 ingressi e 2.807.233,73 euro; i comprensori comunali 24.397 ingressi e 383.955,80 euro.

Incentivi, investimenti e accessibilità: i nodi che tornano sempre

Luigi Fosson ha sottolineato che i risultati sono frutto «del lavoro quotidiano degli operatori» e della capacità del territorio di fare sistema, con l’auspicio che l’andamento prosegua nei mesi clou dell’inverno, sostenendo economia e occupazione.
Nella stessa direzione va anche il richiamo al ruolo delle misure regionali di incentivo alle imprese, che possono accompagnare investimenti in riqualificazione, innovazione ed efficientamento delle strutture.
E poi c’è il tema che, in Valle, è il “grande classico” di ogni stagione: l’accessibilità. il presidente Adava ha richiamato la necessità di proseguire con decisione sugli investimenti infrastrutturali e sul miglioramento della rete dei trasporti, dal Traforo del Monte Bianco alla ferrovia, dall’autostrada fino all’aeroporto, perché la competitività della destinazione passa anche da lì.

Un tema che si lega al dibattito già emerso all’assemblea Adava di dicembre: il turismo è ormai un “sistema” che coinvolge l’intera regione e che, proprio perché cresce, va governato con strumenti adeguati.

I dati delle presenze nei comprensori sciistici valdostani da ottobre al 6 gennaio 2026

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