La Regione Valle d’Aosta ha scelto di legare in modo forte il proprio marchio turistico al “Gran Finale” di Federico Pellegrino, la tre giorni di gare e celebrazione della carriera del fondista azzurro che si terrà a Saint‑Barthélemy dal 27 al 29 marzo 2026, mettendo sul piatto oltre 90mila euro per servizi promo‑pubblicitari e mobilitando strutture come Protezione civile e Vigili del fuoco per il supporto logistico.
Quanto costa il “Gran Finale” alla Regione
Con una deliberazione approvata il venerdì 13 marzo, la Giunta ha autorizzato l’acquisizione, ai sensi della legge regionale 6/2001 (la norma attribuisce all’Esecutivo regionale la competenza ad approvare azioni e contratti, anche con soggetti privati, per affermare l’immagine della Valle d’Aosta sui mercati), di un pacchetto di servizi promo‑pubblicitari “a sostegno dell’immagine turistica della Valle d’Aosta” da realizzare in occasione del “Gran Finale”.
La spesa massima stimata è di 75mila euro oltre IVA e contributo Anac, per un totale prenotato a bilancio di 91.535 euro sul capitolo “Spese per la promozione turistica”.
Il progetto prevede l’esposizione televisiva delle gare su Eurosport e Rai Sport e piattaforme come HBO Max, Dazn, TimVision e Prime Video, collegamenti radiofonici continui su RTL 102.5, la presenza del brand “Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste” su striscioni e ledwall, materiali ufficiali e campagne digitali con contenuti social dedicati.
Con un’altra deliberazione, la Giunta aveva precedentemente approvato il supporto organizzativo della Regione all’evento, promosso dallo Sci club Saint‑Barthélemy, attraverso l’Ufficio cerimoniale, la Protezione civile e il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco; in questo caso le attività vengono considerate parte dei compiti ordinari delle strutture e non generano costi aggiuntivi a bilancio.
La manifestazione si inserisce nella strategia già avviata il 6 marzo, quando la Regione aveva approvato un progetto triennale di comunicazione dell’immagine turistica attraverso la notorietà degli atleti FISI Federica Brignone, Federico Pellegrino, Samuela Comola e Giorgia Collomb, per una spesa complessiva prenotata di 146.435 euro. Per Pellegrino, in particolare, è previsto un contratto da 30mila euro più IVA per nove mesi, con attività su social media, presenze a eventi, uso di immagini e marchio turistico sugli indumenti, a conferma del suo ruolo di testimonial regionale anche oltre la fine della carriera agonistica.

Federico Pellegrino con al collo una delle due medaglie olimpiche insieme a Renzo Testolin, presidente della Regione
Una tre giorni di gare, show e ospiti internazionali
Sul versante sportivo, il “Gran Finale” sarà soprattutto una grande festa degli sci stretti e l’omaggio del movimento azzurro a uno dei suoi campioni più vincenti: quattro medaglie olimpiche, quattro mondiali, 62 podi e 21 vittorie in Coppa del mondo, oltre a una coppa di specialità sprint. Nei tre giorni, sull’anello del Gran Tor, sono in programma gare regionali, nazionali e internazionali con 27 titoli italiani in palio tra assoluti e master, prove di Coppa Italia Giovani, circuito Nordic Tor VdA, FIS Popular e competizioni promozionali under 14; gli organizzatori stimano la partecipazione di oltre 1.400 atleti nelle varie categorie.
Il cartellone comprende anche la “Eunsemblo à Chicco”, prova non competitiva aperta a tutti per sciare a fianco di Pellegrino senza preoccuparsi del cronometro, e un fitto programma di intrattenimento pomeridiano nella fan zone con talk, premiazioni e dj set. In cucina ci saranno i piatti pensati dallo chef Agostino Buillas per valorizzare la tradizione valdostana, realizzati con il coinvolgimento degli studenti dell’École hôtelière.

Federico Pellegrino con il questore di Aosta, Gian Maria Sertorio
Campioni in pista e parterre istituzionale
Gli organizzatori hanno annunciato la presenza di numerosi campioni del fondo internazionale: il norvegese Ola Vigen Hattestad, oro olimpico nella sprint di Sochi 2014 e due volte campione del mondo, con la moglie Katja Visnar, argento iridato nella team sprint di Seefeld 2019; le tedesche Laura Gimmler e Coletta Rydzek, bronzo nella team sprint di Milano‑Cortina 2026, insieme alla connazionale Sophie Krehl, argento olimpico in staffetta a Pechino 2022.
Dalla Svezia arriveranno Emil Jönsson Haag (due medaglie olimpiche, due mondiali e 17 successi in Coppa del mondo) e Robin Bryntesson, dall’Austria Mika Vermeulen e dal Regno Unito James Clugnet; tra gli italiani sono annunciati, tra gli altri, Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, Marianna Longa, la valdostana Arianna Follis, Stefania Belmondo e Marco Albarello, oltre ai più giovani Davide Graz, Martino Carollo ed Elia Barp.
Il parterre vedrà anche la presenza di figure istituzionali dello sport, come il segretario generale del Coni e dei Comitati olimpici europei Carlo Mornati, la bi‑campionessa olimpica Manuela Di Centa, la dirigente sportiva Evelina Christillin e Valentina Marchei, presidente della Commissione atleti del Coni. L’inaugurazione è prevista la sera di giovedì 26 marzo nel borgo di Nus, con sfilata e cerimonia in piazza Fillietroz: per raggiungere il centro del fondo saranno attive navette dai parcheggi predisposti, con la strada tra Lignan e Porliod chiusa al traffico privato.

Marco Albarello e Federico Pellegrino
Biglietto da visita turistico, ritorno da verificare
Nelle motivazioni delle delibere, la Giunta sottolinea “il grande rilievo sportivo e mediatico” del Gran Finale, legato alla chiusura di carriera di un atleta plurimedagliato e testimonial regionale, e la possibilità di trasformare l’evento in un biglietto da visita turistico per Saint‑Barthélemy, Nus e l’intera Valle d’Aosta. L’investimento pubblico, tra contratto di testimonial e pacchetto promo‑pubblicitario per l’evento, si inserisce in una strategia che punta sugli atleti di vertice come vettori di immagine, con l’obiettivo dichiarato di intercettare il pubblico degli sport invernali e posizionare la regione come destinazione outdoor.
Quanto il “Gran Finale” riuscirà effettivamente a tradurre la celebrazione di Chicco Pellegrino in ritorno turistico per il territorio è un dato che, al di là delle stime iniziali, potrà essere valutato solo dopo la tre giorni di gare, quando ai bilanci sportivi si aggiungeranno quelli, più prosaici. delle presenze e della visibilità ottenuta.









