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Società di Servizi, stato di agitazione: “CCNL non applicato, pronti allo sciopero”

scritto da aostapresse.it

martedì 24 Marzo 26 • h. 10

Società di Servizi, stato di agitazione: “CCNL non applicato, pronti allo sciopero”

di aostapresse.it | Mar 24 Mar 26 • h. 10

Stato di agitazione e preavviso di sciopero per circa 400 lavoratori della Società di Servizi, la partecipata regionale che opera in ambito socio-sanitario, assistenziale e nel sostegno agli studenti con disabilità. La proclamazione è firmata unitariamente dai sindacato Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Savt, che hanno chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista per i servizi pubblici essenziali.
Lo stato di agitazione, comunicato lunedì 23 marzo 2026, riguarda il personale impiegato nei servizi socio-sanitari e assistenziali (assistenti sociali, educatrici/educatori professionali, OSS) e nel sostegno ai disabili nelle scuole (operatori di sostegno).
In pratica: una parte del “motore” quotidiano che regge inclusione scolastica e assistenza sul territorio.

Le contestazioni: “disapplicazioni contrattuali”

Secondo i sindacati, il nodo è l’applicazione del CCNL Agidae. Le principali rivendicazioni indicate nel documento sono tre:

  • carriera e anzianità: viene contestata “la totale assenza” di un meccanismo di riconoscimento della carriera e dell’anzianità per tutti, con riferimento all’articolo 82 (premio di merito e progressione orizzontale);
  • ferie e spostamenti nel sostegno scolastico: i sindacati denunciano l’obbligo di fruire delle ferie solo durante le chiusure degli Istituti scolastici e il mancato riconoscimento del tempo di lavoro e del rimborso chilometrico negli spostamenti tra un Istituto e l’altro;
  • inquadramento delle assistenti sociali: viene contestato “lo scorretto inquadramento” (richiamando l’articolo 40), con la precisazione che dal CCNL Agidae 2020-2022 l’inquadramento dovrebbe essere nella posizione economica superiore D2.

Le sigle ricordano di avere già formalizzato parte delle richieste con una nota unitaria del 17 dicembre 2024, senza ottenere un riscontro ritenuto “formalmente accettabile”. La questione ferie, aggiungono, è stata ribadita in assemblea come tema “integrativo” delle rivendicazioni.

Il percorso: raffreddamento e possibile sciopero

Lo stato di agitazione, votato a larga maggioranza nelle assemblee del 9 e 12 marzo, è il passaggio che precede lo sciopero. Nel documento le organizzazioni sindacali chiedono l’apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione: il primo appuntamento indicato è una convocazione in Prefettura martedì 25 marzo alle ore 10.
La Società di Servizi ha socio unico la Regione ed un amministratore indicato come Michel Luboz. È un dettaglio che pesa: per i sindacati il tema non è solo “aziendale”, ma riguarda la gestione di servizi che, di fatto, hanno un impatto diretto sul welfare regionale e sulla scuola.

Il punto politico, adesso, è semplice: se le rivendicazioni sono davvero questioni di corretta applicazione contrattuale (e non di “concessioni”), il confronto dovrà entrare nel merito tecnico e chiudere le ambiguità.