La Giunta regionale ha completato, martedì 23 dicembre 2025, il quadro della presidenza, approvando tre diverse delibere con le quali sono stati confermati il segretario generale, il capo e il vice capo di Gabinetto e sono stati nominati i “nuovi” segretario particolare e collaboratore diretto del presidente Renzo Testolin.
Daniel Tazzara e Jonny Martin si scambiano i ruoli
Dal 1° gennaio 2026 il segretario particolare del presidente della Regione torna ad essere Daniel Tazzara, 43 anni, dipendente regionale di categoria D, finora in servizio al Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, nonché attuale vice sindaco di Aymavilles, dove risiede Testolin.
Tazzara aveva già svolto l’incarico per l’attuale presidente dell’Esecutivo regionale dal 2013 al 2017, quando Renzo Testolin ricopriva il ruolo di assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali e, successivamente, per i primi sei mesi del 2018 quando era passato alla guida dell’Assessorato regionale al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate.
Dopo la caduta del Governo Spelgatti, Renzo Testolin era tornato in Giunta il 10 dicembre 2018 e, contemporaneamente, Daniel Tazzara era stato assunto come referente tecnico dell’area dello sviluppo economico e dell’ufficio comunicazione del Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta (Celva) e quindi il ruolo di segretario particolare era andato a Jonny Martin, 51 anni, anch’egli dipendente regionale di categoria D, della Struttura sanzioni amministrative del Dipartimento legislativo e aiuti di Stato della Regione.
Martin si è occupato della segreteria particolare di Testolin per sette anni, passando nel 2019 dall’Assessorato regionale alle finanze, attività produttive e artigianato alla Presidenza della Regione, dopo le elezioni regionali del 2025 era stato prorogato nell’incarico fino al 31 dicembre 2025, quando si è scambiato il posto con Daniel Tazzara, che dal luglio 2024 era stato nominato come collaboratore diretto del presidente della Regione.
Per entrambi è previsto un rapporto di lavoro a tempo determinato, a tempo pieno ed esclusivo, regolato da contratto di diritto privato, con collocamento in aspettativa senza assegni dal ruolo di provenienza per tutta la durata dell’incarico, legata al mandato del presidente e revocabile in qualsiasi momento. Al segretario particolare spettano, oltre al ruolo di responsabile della Segreteria, funzioni di Direzione amministrativa su una serie di atti e procedimenti della Presidenza, mentre il collaboratore diretto supporta il presidente nell’attuazione del programma di legislatura, nei rapporti con assessori, consiglieri, parlamentari, amministratori locali e forze politiche e sovrintende alle attività di comunicazione per conto del presidente.
Il trattamento economico complessivo annuo lordo è fissato al 54% del massimo di un dirigente di primo livello per il segretario particolare (75.688,50 euro lordi più oneri riflessi) e al 44% per il collaboratore diretto (62.175,29 euro lordi più oneri), in entrambi i casi con indennità di bilinguismo in misura intera e spesa a carico del bilancio degli “Organi istituzionali”.

Stefania Fanizzi, segretario generale della Regione
Stefania Fanizzi confermata segretario generale
Sempre il 23 dicembre la Giunta regionale ha confermato Stefania Fanizzi, 55 anni, nell’incarico fiduciario di segretario generale della Regione dal 1° gennaio 2026 fino al termine del mandato del presidente, e comunque non oltre il limite di età per il pensionamento), in continuità con la nomina già deliberata nel 2023.
Fanizzi era entrata in Regione nel 1996, nel ruolo di funzionario presso la Direzione affari legislativi della Giunta regionale, con posizione di particolare professionalità, per poi diventare dirigente del Servizio legislativo regionale nell’agosto 2003, vincendo nel novembre 2004, il relativo concorso. Dal marzo 2007 ha ricoperto l’incarico di coordinatore del Dipartimento legislativo e legale della Regione, venendo nominata segretario generale della Regione per la prima volta il 1° agosto 2019.
Il segretario generale opera alle dirette dipendenze del presidente, con funzioni di raccordo tra politica e dirigenti di primo livello, coordinamento delle strategie e dei progetti trasversali, potere sostitutivo in caso di inerzia dei dirigenti e presidenza del Comitato di direzione, oltre alla titolarità della Segreteria generale e del ruolo di responsabile anticorruzione e trasparenza.
Confermati anche il capo ed il vice capo di Gabinetto
Analogamente, restano in carica, con un nuovo contratto fiduciario dal 1° gennaio 2026, anche il capo di Gabinetto Paolo Di Nicuolo, 63 anni, e il vice capo di Gabinetto Luca Apostolo, 59 anni, dirigenti regionali già titolari degli stessi ruoli dal 1998.
All’Ufficio di Gabinetto sono riconfermate le funzioni di supporto al presidente nelle attribuzioni prefettizie, nel raccordo politico‑amministrativo con strutture regionali, Consiglio Valle, Stato ed Enti territoriali, nella cura dei rapporti istituzionali e strategici con società, fondazioni ed Enti a vari livelli. Il vice capo di Gabinetto coadiuva e sostituisce il capo in caso di assenza o impedimento.
Segretario generale, capo e vice capo di Gabinetto sono inquadrati come dirigenti fiduciari a tempo pieno ed esclusivo, in aspettativa senza assegni dai rispettivi incarichi di ruolo e con trattamenti economici omnicomprensivi pari al massimo previsto per le funzioni dirigenziali di primo livello (segretario generale e capo di Gabinetto) e di secondo livello (vice capo di Gabinetto).
Le tre delibere quantificano complessivamente, per il periodo 2026‑2029, una spesa annua di poco superiore ai 700mila euro lordi per gli incarichi fiduciari di vertice della Presidenza (segretario generale, capo e vice capo di Gabinetto, segretario particolare e collaboratore diretto), con copertura sui capitoli relativi al personale degli organi istituzionali e della Segreteria generale.









