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Uffici stampa pubblici, tra organici scoperti e servizio esternalizzato ad Aosta

scritto da aostapresse.it

giovedì 12 Febbraio 26 • h. 10

Uffici stampa pubblici, tra organici scoperti e servizio esternalizzato ad Aosta

di aostapresse.it | Gio 12 Feb 26 • h. 10

Il Consiglio Valle ha riacceso, mercoledì 11 febbraio 2026, il faro sulla gestione della comunicazione istituzionale, mettendo in parallelo la situazione dell’Ufficio stampa della Giunta regionale e la scelta del Comune di Aosta di esternalizzare il servizio di informazione e comunicazione.

La prima iniziativa, presentata da Marco Carrel, ha chiesto conto dell’applicazione della legge regionale 22/2010, modificata dalla legge 8/2021, che disciplina gli uffici stampa del comparto unico e in particolare quello della Giunta regionale. La seconda, illustrata dal consigliere Andrea Manfrin, iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 2014, ha puntato l’attenzione sulla scelta del Comune di Aosta di affidare all’esterno il servizio di comunicazione, denunciando un possibile abuso di professione giornalistica e il rischio di violazioni del codice deontologico.

Giunta regionale: organico incompleto e mobilità in arrivo

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha ricordato che la legge prevede per l’Ufficio stampa della Giunta un capo e un vice capo ufficio stampa fiduciari, più un massimo di tre addetti stampa (categoria D) o collaboratori addetti stampa (categoria C2), tutti iscritti all’Albo dei giornalisti. La dotazione organica deliberata dalla Giunta nel maggio 2024 è di un addetto stampa e due collaboratori addetti stampa, ma oggi in servizio risultano solo il vice capo ufficio stampa (Cristina Deffeyes, prorogata fino a fine marzo) e un addetto stampa (Riccardo Nicolini), con il posto di capo ufficio stampa e due collaboratori ancora vacanti.

Per coprire i posti scoperti l’Esecutivo annuncia una procedura a gradini: prima un avviso di mobilità interna all’Amministrazione regionale, poi, se andasse deserta, una mobilità di comparto e solo in ultima istanza un concorso pubblico. La Regione non è però in grado di dire quante persone nel comparto unico possiedano i requisiti per il profilo di collaboratore addetto stampa, dato che queste informazioni non sono censite in modo sistematico e potranno emergere solo dalle manifestazioni di interesse.

Marco Carrel ha ricordato che la legge 8/2021 era stata approvata con iter accelerato proprio per completare gli uffici stampa, sottolineando che, a cinque anni di distanza, l’Ufficio stampa della Giunta lavora ancora con due sole figure. Carrel ha ribadito che colmare i vuoti in organico è essenziale per garantire una comunicazione efficace dell’attività regionale verso i cittadini.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, fotografato durante una conferenza stampa

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, fotografato durante una conferenza stampa

Comune di Aosta: esternalizzazione “temporanea” e dubbi sulla legittimità

Rispondendo all’interrogazione di Manfrin, Testolin ha precisato che la Regione non ha competenza diretta sul Comune di Aosta, che gode di autonomia organizzativa e amministrativa, ma ha richiamato il quadro normativo della legge 150/2000 e delle leggi regionali 22/2010 e 8/2021 sugli uffici stampa pubblici. Il presidente ha riferito che, in assenza di figure interne con i requisiti di legge, Aosta ha scelto di pubblicare un avviso per individuare un responsabile esterno dell’ufficio stampa, qualificando l’affidamento come misura transitoria in attesa di un concorso per i profili previsti dalla normativa regionale.

Manfrin ha contestato la transitorietà dell’operazione, ricordando che l’affidamento copre l’intero biennio 2026‑2027 e non pochi mesi di emergenza, e ha denunciato il “vuoto” creatosi tra la fine dell’incarico del precedente addetto stampa e l’avvio dell’esternalizzazione. Il consigliere ha inoltre segnalato che, nel frattempo, il capo di gabinetto (Fabio Molino), non iscritto all’Ordine dei giornalisti, avrebbe di fatto esercitato funzioni giornalistiche, configurando a suo avviso un abuso della professione, e ha richiamato gli articoli del codice deontologico su equo compenso, uffici stampa e rispetto del pluralismo.

Consiglio Valle: ufficio stampa già allineato alle nuove norme

Sul versante del Consiglio Valle, la situazione è diversa: l’Ufficio stampa del Consiglio Valle è già strutturato secondo il modello previsto dalla legge regionale, con capo e vice capo ufficio stampa fiduciari, confermati a fine 2025 con incarico a tempo pieno e determinato legato alla durata dell’Ufficio di presidenza. La conferma di Silvia Carrel e Martina Praz dal 1° gennaio 2026 aveva chiuso la fase di proroga “tecnica” e consolida una direzione che, nel caso di Carrel, garantisce continuità da oltre vent’anni in ambito di comunicazione istituzionale.
Questa stabilità, evidenziano le delibere e i documenti consiliari, ha permesso all’Ufficio stampa del Consiglio di assicurare informazione costante ai media, presidio dei canali digitali e supporto all’attività degli organi interni, fungendo da modello di applicazione delle norme regionali sugli uffici stampa.

Comunicazione pubblica fra norme, organici e scelte organizzative

Il dibattito in Consiglio Valle mette così in luce una fotografia a tre velocità della comunicazione istituzionale valdostana: Consiglio regionale con un ufficio stampa pienamente strutturato, Giunta con organico ancora incompleto e procedure di mobilità annunciate, Comune di Aosta che punta per due anni su un servizio esternalizzato in vista di un futuro concorso.

Sul fondo resta la questione politica e professionale sollevata dai consiglieri: la necessità che l’informazione pubblica sia gestita da giornalisti inquadrati secondo le norme regionali e nazionali, con contratti adeguati e garanzie di pluralismo, evitando soluzioni al ribasso o zone grigie tra comunicazione politica e informazione istituzionale.