La giornata di martedì 17 febbraio 2026 è stata caratterizza da diversi distacchi valanghivi in più punti della Valle d’Aosta, con un quadro di rischio già alto: il bollettino regionale indicava un pericolo “forte” (grado 4 su 5) e la Protezione civile sta mantenendo l’allerta arancione per criticità valanghiva, soprattutto sui settori di confine e nelle valli più esposte.
Isolata la Val di Rhêmes
L’intervento più impegnativo del pomeriggio ha riguardato la strada regionale 24 della Val di Rhêmes: una valanga è caduta in località Chanavey, interrompendo la viabilità. Circa 250 persone rimaste bloccate a monte della chiusura e sono state trasportate in elicottero fino a valle anche durante le ore notturne: tutti i turisti sono rientrati nelle strutture e, per una trentina di persone di fuori Valle impossibilitate a tornare a casa, è stata predisposta una sistemazione notturna alla caserma Ramires di Aosta.
In serata si è tenuta una riunione tecnica dove è stata decisa la chiusura notturna della regionale a partire dall’area Espace Loisir, sopra il capoluogo di Rhêmes-Saint-Georges, dalle ore 20 di martedì e fino alla mattina di mercoledì 18, quando saranno effettuate nuove valutazioni sulle condizioni meteorologiche e del manto nevoso. Sul tratto interessato sono proseguite le operazioni di sgombero e la “guardiania” dei tecnici della Commissione locale valanghe.

Le operazioni di ricerca del Soccorso alpino valdostano a Rhêmes
Distacchi a Cogne ed a Courmayeur
Nel resto della regione si sono registrati altri distacchi: uno a Cogne, nella zona della Valeille, nell’area delle cascate di ghiaccio “Hard ice rock” e “Pattinaggio artistico”, con verifiche concluse senza persone coinvolte; un altro in zona comprensorio sciistico di Courmayeur, dove il “soffio” ha raggiunto il fondo valle e sono state avviate ricerche con unità cinofile oltre ad un distacco in mattinata in area Gabiet, anche qui con esito negativo sui coinvolgimenti.
Il contesto resta delicato: il bollettino valanghe regionale segnala neve fresca e vento forte, con formazione di nuovi accumuli di neve ventata e possibilità di valanghe a lastroni anche di dimensioni medio-grandi su pendii ripidi. Sul fronte meteo, la Regione indica vento forte in montagna e condizioni variabili, fattori che possono peggiorare rapidamente la stabilità del manto nevoso.








