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Gasolio più caro della benzina, in Valle la stretta sulle accise rilancia l’elettrico

redazione aostapresse.it

giovedì 8 Gennaio 2026 • h. 10:00

Gasolio più caro della benzina, in Valle la stretta sulle accise rilancia l’elettrico

di redazione aostapresse.it | Gio 8 Gen 26 – h. 10:00

Dal 1° gennaio 2026 il gasolio è diventato più caro della benzina anche in Valle d’Aosta, complice il riallineamento delle accise deciso a livello nazionale: alla pompa, nei distributori di Aosta e dintorni, il diesel self viaggia ormai stabilmente sopra 1,70 euro al litro e, nei casi peggiori, sfiora 1,75–1,80 euro.

Cosa cambia con le nuove accise

La legge 199/2025 ha parificato le accise su benzina e gasolio a 672,90 euro ogni 1.000 litri, superando il meccanismo graduale previsto dal Dlgs 43/2025 e cancellando il sussidio “ambientalmente dannoso” EN.SI.24; restano esclusi gli usi agricoli e industriali e si mantiene per 5 anni un’aliquota ridotta (617,40 €/1000 litri) per i biocarburanti.
L’effetto pratico è una riduzione di 4,05 centesimi al litro dell’accisa sulla benzina e un aumento di pari importo su quella del gasolio, coerente con gli obiettivi europei di decarbonizzazione ma con un impatto immediato sul portafoglio di chi usa il diesel per lavoro o per gli spostamenti quotidiani.​

Diesel più caro della benzina, Valle d’Aosta sul podio

A livello nazionale il nuovo assetto fiscale ha ribaltato i rapporti: il prezzo medio self del gasolio sulla rete ordinaria è salito a circa 1,66–1,67 euro al litro, superando la benzina che si attesta intorno a 1,65 euro; in autostrada il diesel self è arrivato a 1,767 euro contro 1,743 euro per la verde.
Secondo le rilevazioni dell’Unione nazionale consumatori (Unc) il gasolio è ora nettamente più caro nelle regioni alpine: il prezzo più alto si registra a Bolzano (1,730 €/l), seguito da Trento (1,701 €/l) e dalla Valle d’Aosta (1,698 €/l), che conquista così la “medaglia di bronzo” nazionale.​

Una pompa di carburanti a Pollein

Una pompa di carburanti a Pollein

I prezzi alla pompa in Valle d’Aosta

I dati dell’Osservaprezzi carburanti del Mimit confermano per la Valle d’Aosta, nei primi giorni di gennaio 2026, un prezzo medio regionale self di 1,699 €/l per il gasolio contro 1,668 €/l per la benzina, con il diesel che resta quindi più caro di circa 3 centesimi.
Nel dettaglio dei punti vendita citati, ad Aosta e Saint‑Christophe il gasolio self oscilla fra 1,639 e 1,747 €/l a seconda dell’impianto (con punte oltre 1,71 €/l all’Autoporto e valori intorno a 1,686 €/l da Sav Petroli), mentre i listini “servito” arrivano fino a 1,967 €/l per il diesel tradizionale e oltre 2,06 €/l per il “Blue Diesel”.

Effetti su una regione “diesel‑dipendente”

Per una regione di montagna dove una quota rilevante del parco auto, dei mezzi commerciali e dei veicoli turistici è ancora alimentata a gasolio, l’aumento delle accise e il conseguente rialzo dei prezzi rischiano di pesare in modo particolare su pendolari, autotrasporto, imprese che operano in quota e famiglie dei piccoli Comuni.
La situazione valdostana si inserisce in un quadro nazionale in cui, secondo il Mimit, non si registrano “speculazioni diffuse” sui prezzi, grazie al monitoraggio dei listini e alle segnalazioni settimanali alla Guardia di finanza; resta però il dato strutturale di un gasolio più caro proprio nelle province di montagna, con la Valle d’Aosta in prima linea e margini limitati di scelta alternativa per chi non può rinunciare all’auto.

La stretta sulle accise rende il gasolio sempre meno conveniente in Valle d’Aosta, mentre la mobilità elettrica guadagna terreno non solo in chiave ambientale ma anche pratica, soprattutto in queste settimane di grande freddo. ​Gli studi sul ciclo di vita mostrano che un’auto elettrica a batteria emette, lungo tutta la sua esistenza, tra il 55% e il 70% in meno di CO₂ rispetto a un’auto a benzina o diesel equivalente, considerando sia la produzione del veicolo sia l’energia usata per ricaricarlo.

In un contesto come quello valdostano, dove il mix elettrico beneficia di una forte componente idroelettrica, questo vantaggio si amplifica ulteriormente: l’energia rinnovabile locale fa sì che ogni chilometro percorso in elettrico pesi molto meno sul clima rispetto a un chilometro percorso con gasolio, oggi peraltro tassato come il carburante più inquinante.

Un distributore di carburanti a Morgex

Un distributore di carburanti a Morgex

Costi di uso: meno “dipendenza” dalle accise

A parità di chilometri, un’auto elettrica consuma molta meno energia utile rispetto a un motore termico: le analisi di settore stimano che con la stessa energia un veicolo a batteria possa percorrere fino a quattro volte la distanza di un’auto a benzina e circa il doppio rispetto a un’ibrida plug‑in.
Il costo al chilometro dipende naturalmente dalla tariffa elettrica e dal tipo di ricarica, ma resta meno esposto alle oscillazioni delle accise e del prezzo del greggio: laddove benzina e diesel risentono immediatamente di ogni intervento fiscale, chi ricarica a casa o alle colonnine pubbliche vede principalmente l’effetto delle tariffe elettriche e molto meno quello delle manovre sulle accise.

Freddo intenso: problemi per i diesel, solo autonomia ridotta per l’elettrico

Con temperature di diversi gradi sottozero, tipiche dell’inverno valdostano, i motori diesel possono andare incontro a difficoltà di avviamento: il gasolio tende a ispessirsi, può “gelare” nei filtri o nei condotti di alimentazione e impedire al carburante di raggiungere la camera di combustione, costringendo a ricorrere a additivi, carburanti invernali e attenzioni particolari al parcheggio e alla batteria di avviamento.
​Le auto elettriche non soffrono di problemi di accensione legati al carburante: il freddo incide sull’autonomia, che può ridursi del 20‑30% per l’uso del riscaldamento e per la chimica delle batterie, ma il veicolo parte normalmente; l’unico “effetto collaterale” è la necessità di programmare ricariche un po’ più frequenti, mitigabile con una buona pianificazione dei tragitti e con il pre‑riscaldamento dell’auto quando è ancora collegata alla rete.

Auto elettriche in ricarica a Pollein

Auto elettriche in ricarica a Pollein

Una transizione che parla anche alla montagna

In una regione dove il diesel è ancora molto diffuso per lavoro, turismo e spostamenti quotidiani, l’aumento strutturale delle accise e le criticità tecniche invernali rendono sempre più evidente il vantaggio, nel medio periodo, di affiancare (o sostituire) parte del parco circolante con veicoli elettrici, magari abbinati a punti di ricarica diffusi nelle valli.
La combinazione di energia rinnovabile locale, minori emissioni climalteranti e maggiore affidabilità di avviamento al freddo fa sì che la mobilità elettrica non sia solo una scelta “green”, ma anche una soluzione sempre più razionale per chi vive e lavora in un territorio di montagna come la Valle d’Aosta, soprattutto se accompagnata da politiche di incentivo e infrastrutture adeguate.