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Conservatoire, via libera alla modifica della norma di attuazione Afam

scritto da aostapresse.it

martedì 24 Febbraio 26 • h. 15

Conservatoire, via libera alla modifica della norma di attuazione Afam

di aostapresse.it | Mar 24 Feb 26 • h. 15

Il Consiglio Valle ha dato il via libera all’unanimità, nella mattinata di martedì 24 febbraio 2026, alla modifica della norma di attuazione che disciplina l’Istituto musicale regionale, rinominato “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”, recependo l’ultima richiesta del Governo nazionale: l’introduzione di una clausola di invarianza finanziaria sulle procedure di mobilità del personale docente.

La proposta nazionale: nome francofono, reclutamento Afam e mobilità

Lo schema di decreto legislativo trasmesso dal ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli modifica il decreto legislativo 136/2007 sulle norme di attuazione in materia di Istituzioni di Alta formazione artistica e musicale (Afam).

Il testo interviene su tre aspetti principali:

  • precisa che l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, trasformato in istituzione di alta formazione musicale, assume la denominazione ufficiale di “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”;
  • riconosce i periodi di insegnamento svolti al Conservatoire, sia a tempo determinato sia indeterminato, come utili per l’accesso alle nuove procedure di reclutamento del comparto Afam, disciplinate dal DPR 83/2024 e dal DM 180/2023, superando così la precedente esclusione dei servizi prestati in Valle d’Aosta dalle graduatorie nazionali;
  • introduce una disciplina specifica per la mobilità dei docenti: il personale delle Istituzioni valdostane potrà chiedere il trasferimento, con passaggio di ruolo, nelle altre istituzioni Afam italiane e, viceversa, i docenti degli altri Conservatori potranno passare al Conservatoire valdostano, a condizione di superare un accertamento della lingua francese stabilito dalla Regione.
Roberto Calderoli, ministro per gli affari regionali

Roberto Calderoli, ministro per gli affari regionali

La modifica chiesta dalla Valle d’Aosta: nessun costo aggiuntivo per lo Stato

Rispetto allo schema già approvato dal Consiglio regionale nel febbraio 2025, la novità principale riguarda l’articolo 2, introdotto su richiesta del Ministero dell’economia e delle finanze e recepito dalla Commissione paritetica Stato‑Regione.
La nuova disposizione prevede che “gli oneri connessi alle singole procedure di mobilità da parte dei singoli Conservatori saranno posti a carico del bilancio degli Enti stessi, nel rispetto dei limiti previsti dalla relativa programmazione e dalla normativa vigente”, inserendo di fatto una clausola di invarianza finanziaria che chiarisce come la riforma non comporti maggiori spese a carico del bilancio statale.

Il Consiglio Valle, con il parere favorevole, accetta quindi integralmente questa precisazione, ribadendo la volontà di portare a compimento il percorso di piena equiparazione del Conservatoire de la Vallée d’Aoste alle altre istituzioni Afam italiane, sia sul piano del reclutamento dei docenti, sia sul versante della mobilità del personale, nel rispetto del bilinguismo e dell’autonomia speciale.

Prossimi passi: verso il decreto legislativo definitivo

Dopo il voto dell’Assemblea consiliare valdostana, l’atto torna ora al Ministro per gli affari regionali per la prosecuzione dell’iter: lo schema di decreto legislativo, già licenziato dalla Commissione paritetica e corredato dal parere del Consiglio Valle, dovrà essere esaminato e approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.

Una volta pubblicato, il decreto completerà il quadro normativo avviato con la trasformazione dell’Istituto musicale pareggiato in Conservatoire de la Vallée d’Aoste, consolidando il ruolo di alta formazione musicale dell’istituzione valdostana e offrendo al suo personale un sistema di carriera e mobilità allineato agli standard nazionali, ma con la specificità del requisito linguistico francese per gli ingressi dall’esterno.