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Al Castello di Aymavilles la quarta edizione del Marché aux fleurs

Le novità del Marché aux fleurs al Castello di Aymavilles

pubblicato venerdì 22 Maggio 26 • h. 11

realizzato da aostapresse.it

Al Castello di Aymavilles la quarta edizione del Marché aux fleurs

di aostapresse.it | Ven 22 Mag 26 • h. 11

Le novità del Marché aux fleurs al Castello di Aymavilles

Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 dalle ore 10 alle 19 il parco del Castello di Aymavilles ha accolto la quarta edizione del Marché aux Fleurs, apprezzata mostra-mercato florovivaistica organizzata in collaborazione con l’Associazione produttori floro-vivaisti, Asproflor.

Oltre alla presenza di espositori regionali e nazionali del settore, in queste due giornate non sono mancate anche momenti di riflessione e approfondimento: sabato 30 maggio Severino Doppi, naturopata e ricercatore, ha illustrato le proprietà benefiche o dannose di molte piante conosciute, mentre domenica 31 il professor Giovanni Barberi Squarotti, docente di letteratura italiana all’Università degli Studi di Torino, attraverso le sue ricerche sulle poetiche del classicismo e sui rapporti fra letterature antiche e letteratura italiana, ha condotto il pubblico in un affascinante viaggio nel simbolismo letterario dei fiori attraverso i secoli con l’intervento dal titolo Dalla vigna di Renzo al giardino dei Finzi Contini.

Per i piccoli “giardinieri in erba” sia sabato 30 che domenica 31 è stato allestito uno speciale percorso sensoriale alla scoperta dei cereali, lungo il quale hanno scoperto, con tatto, vista e olfatto, i segreti del mondo vegetale; i più piccoli hanno avuto la possibilità di partecipare anche al laboratorio Mani nella terra cimentandosi in vere e proprie attività di giardinaggio. Durante le due giornate del Marché è stato anche possibile effettuare visite accompagnate al castello per scoprire le storie e i tesori custoditi all’interno delle sue mura.
Domenica 31 maggio la manifestazione è stata arricchita da animazioni a cura del gruppo storico Historia Subalpina di Torino che, attraverso scenografie storiche con abiti settecenteschi, ha riportato in vita le atmosfere di epoca barocca con visite teatralizzate.

Il pomeriggio di domenica ha proposto, inoltre, una nuova attività, una Masterclass di pittura ad acquerello en plein air condotta da Marcella Pralormo, storica dell’arte, pittrice e ideatrice di percorsi dedicati alla pittura e al benessere. Il laboratorio era rivolto a un pubblico adulto che avesse già dimestichezza con il disegno e la pittura, per cimentarsi con le tecniche utilizzate nei carnet di viaggio a partire dal Settecento.

Le conferenze

Le conferenze

Il Marché aux Fleurs

La manifestazione è diventata un punto di riferimento fondamentale per gli esperti del settore tant’è che le richieste di partecipazione sono state, ogni anno, più numerose. Per questo motivo è come se il Marché si stesse lentamente appropriando degli spazi verdi del Parco storico del castello e dall’anno prossimo potrà esserci l’ulteriore sviluppo nella parte ovest del giardino, i cui lavori di realizzazione stanno volgendo al termine. Questo spazio verde rappresenterà per il pubblico un’ulteriore offerta per vivere gli spazi esterni del castello a 360 gradi.

Il punto ristoro è stato posizionato nel terrazzamento più alto di fronte alla biglietteria per poter svilupparsi ampiamente nella parte più prossima all’ingresso del castello e soprattutto all’area gioco dei bambini che anche quest’anno si sono cimentati con laboratori a contatto con la terra e le piante. Inoltre, fra le novità di quest’anno era presente uno spazio esterno al bookshop dove il pubblico ha potuto trovare per la prima volta in vendita tutto il merchandising relativo al castello e al brand Valle d’Aosta Heritage, un’accattivante proposta che ha reso questo momento anche l’occasione per appropriarsi del patrimonio culturale valdostano attraverso l’acquisto di un oggetto tanto utile quanto iconico e connotante.

Un discorso a parte meritano le visite guidate al castello che oltre a essere accompagnate dal personale di servizio ogni mezz’ora, sono state anche animate dal gruppo storico Historia Subalpina di Torino con personaggi per la prima volta in abiti del Settecento. Si tratta infatti di uno dei periodi di massimo splendore del castello, che ha visto protagonista proprio la sua parte esterna, in particolare con le facciate in dialogo con il parco. Sono state ricreate atmosfere barocche, giochi d’epoca e visite al castello con uno sguardo mirato al diciottesimo secolo.

Novità florovivaistiche

Asproflor, organizzatore della manifestazione insieme alla Soprintendenza regionale ai Beni culturali, e in collaborazione con il comune di Aymavilles, ha annunciato la presentazione di una nuova pianta, la Catharanthus, o Vinca Soirée, che appartiene al genere della Vinca, ma è più resiliente, anche se a prima vista non sembra. Si tratta di un esemplare non molto vigoroso, con una chioma leggera e rotonda e una densità di trapianto di 20p/mq. I fiori sono piccoli, ma numerosi, e per questo resistenti alle intemperie; beve pochissimo, sta in pieno sole e a mezz’ombra: dura fiorita ininterrottamente tutta l’estate fino alle piogge fredde autunnali e comunque più della Vinca classica.

Le animazioni storiche

Le animazioni storiche

Attività collaterali

Conferenze: le conferenze per esperti del settore sono sempre molto pertinenti e stimolanti. Con il castello a fare da sfondo, sotto un grande gazebo bianco nel terrazzamento a est che una volta ospitava il punto ristoro, sia sabato che domenica esperti della materia a vario titolo hanno affrontato argomenti che riguardano le piante o che rileggono la Natura attraverso la poetica del classicismo, fornendo la chiave per la comprensione del simbolismo in letteratura.

Laboratori bambini
Lo spazio del parco che costeggia l’ingresso dell’area musealizzata del castello, nei pressi della biglietteria, ha ospitato un percorso sensoriale alla scoperta dei cereali e dei giochi con la terra, i vasi e le piantine, per far sentire i bambini degli esperti giardinieri.

Visite guidate teatralizzate (novità: il Settecento)

Dopo aver interpretato gli abitanti del castello dell’Ottocento e dei primi del Novecento, quest’anno il focus è sul periodo barocco e sono state rivissute le splendide atmosfere settecentesche con visite in costume che si soffermeranno in particolare sull’epoca del proprietario Félix de Challant. Non sono mancati i giochi da tavola tipici di questo momento storico e dei siparietti musicali dentro l’edificio e nel parco storico. Il pubblico è stato accolto dal gruppo Historia Subalpina nella giornata di domenica.

Masterclass di pittura ad acquarello (novità)
Novità assoluta di quest’anno è stata la masterclass di acquerello, una tecnica en plein air che ben si sposa con la filosofia del Marché aux fleurs. Imitando le tecniche dei viaggiatori del Settecento, che non dimenticavano mai i loro taccuini, gli amanti della pittura hanno immortalato sui loro cavalletti gli scorci del giardino e del castello, sotto la sapiente guida di Marcella Pralormo.

Punto bookshop e merchandising (novità)
Sempre fra le novità di quest’anno c’è stato uno spazio esterno al bookshop dove il pubblico, per la prima volta, ha potuto trovare in vendita tutto il merchandising relativo al castello e al brand Valle d’Aosta Heritage, un’accattivante proposta per rendere questo momento anche l’occasione per appropriarsi del patrimonio culturale valdostano attraverso l’acquisto di un oggetto tanto utile quanto iconico e connotante.

Per approfodimenti: https://valledaostaheritage.com/events/marche-aux-fleurs-2026/

 

articolo aggiornato dopo la pubblicazione iniziale