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Giro d’Italia 2026, Vingegaard vince la tappa valdostana e indossa la maglia rosa

Jonas Vingegaard all'arrivo di Pila

pubblicato sabato 23 Maggio 26 • h. 18

realizzato da aostapresse.it

Giro d’Italia 2026, Vingegaard vince la tappa valdostana e indossa la maglia rosa

di aostapresse.it | Sab 23 Mag 26 • h. 18

Jonas Vingegaard all'arrivo di Pila

Jonas Vingegaard ha fatto sua la tappa valdostana del Giro d’Italia 2026, da Aosta a Pila, e con il successo di giornata ha strappato la maglia rosa ad Afonso Eulalio, in una frazione interamente disegnata sulle strade della Valle d’Aosta.

La tappa Aosta – Pila

La quattordicesima tappa del Giro 109, che si è corsa sabato 23 maggio 2026, misurava solo 133 chilometri, con oltre 4.300 metri di dislivello e cinque Gran premi della montagna, tra cui Saint-Barthélemy, Doues, Lin Noir, Verrogne e l’arrivo in salita a Pila, a 1.793 metri di quota.
La partenza (ufficiosa) è stata effettuata dal centro di Aosta, con il gruppo (160 corridori) che è transitato al km 0, a Quart, alle 13.10, ed il percorso che ha toccato diverse località valdostane prima di affrontare la lunga ascesa finale dal versante di Gressan, 16,5 chilometri al 7,1% con punte all’11%.

Il copione è stato quello del grande tappone alpino: fuga numerosa fin dalle prime rampe verso Saint-Barthélemy, con Giulio Ciccone protagonista sui GPM e la Visma (la squadra di Vingegaard) a controllare da dietro, mantenendo il margine dei battistrada entro limiti gestibili. La corsa si è selezionata progressivamente sulle salite di giornata, trasformando la Valle d’Aosta in un lungo laboratorio di attacchi e contro-attacchi prima dell’imbocco della salita di Pila.

Jonas Vingegaard stacca il gruppo all'inizio della salita per Pila

Jonas Vingegaard stacca il gruppo all’inizio della salita per Pila

L’azione decisiva e l’arrivo a Pila

Sulla salita finale verso Pila, dopo il rientro sui fuggitivi, il lavoro dei compagni di Jonas Vingegaard ha scremato il gruppo dei migliori fino a lasciare davanti un drappello ridotto. A 4,6 km dal traguardo l’ultima tirata di Davide Piganzoli ha ulteriormente selezionato il gruppo, mentre la maglia rosa Afonso Eulalio ha perso contatto, pagando il ritmo imposto in alta quota.

A quel punto Vingegaard ha sferrato l’attacco decisivo, ha raggiunto e superato gli ultimi superstiti della fuga e si è avviato in solitaria verso il traguardo di Pila, con il solo Felix Gall in grado di provare a limitare i danni. Il danese ha tagliato il traguardo dopo 3h53’01” alla media di 34,246 km/h, precedendo Gall di 49 secondi e Jai Hindley di 58, mentre Davide Piganzoli e Giulio Pellizzari hanno chiuso a 1’03”; Afonso Eulalio è arrivato con 2’49” di ritardo.

Afonso Eulalio dopo l'arrivo a Pila

Afonso Eulalio dopo l’arrivo a Pila

Vingegaard nuova maglia rosa

Grazie al successo sulla salita valdostana di Pila, Jonas Vingegaard è il nuovo leader della classifica generale del Giro d’Italia 109.
Al termine della tappa Aosta – Pila guida la corsa con 2’26” di vantaggio su Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) e 2’50” su Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), mentre Thymen Arensman e Jai Hindley completano la top 5.

Per il danese si tratta della terza vittoria di tappa in questo Giro, tutte su arrivi in salita (Blockhaus, Corno alle Scale e Pila), e dell’ingresso nel ristretto club dei corridori che hanno indossato la maglia di leader in tutti e tre i grandi giri. La tappa valdostana, classificata a cinque stelle di difficoltà, ha così segnato la prima vera svolta nella lotta per la maglia rosa.

Jonas Vingegaard all'arrivo di Pila bacia la foto della famiglia sul manubrio della bici

Jonas Vingegaard all’arrivo di Pila bacia la foto della famiglia sul manubrio della bici

Chi è Jonas Vingegaard

Jonas Vingegaard è un corridore danese del Team Visma | Lease a Bike, specialista delle grandi salite e già vincitore di grandi giri, che a Pila ha centrato la sua terza vittoria di tappa al Giro. In totale conta undici successi parziali nei tre grandi giri (Tour, Vuelta e ora Giro), ed è il secondo danese a vestire la Maglia Rosa dopo Mads Pedersen. Quella di Pila è anche la sua 51ª vittoria da professionista, una in meno del compagno di squadra Wout van Aert, a conferma di un rendimento ai vertici del ciclismo mondiale.

All’arrivo, Vingegaard ha spiegato che tra le tre tappe di montagna vinte finora, quella di Pila è quella che ricorderà di più, sottolineando il lavoro della squadra e la trenata decisiva di Davide Piganzoli che ha selezionato il drappello dei migliori, definendo la maglia rosa «un sogno coltivato fin da bambino», ricordando le difficoltà legate al caldo e ribadendo l’obiettivo di difendere il primato fino all’arrivo a Roma. Il danese ha anche rimarcato come la squadra fosse «forte e motivata» e come la sua azione sia stata costruita con la gestione collettiva della corsa fin dalle prime montagne della giornata.

Jonas Vingegaard è emerso dalle corse a tappe per under 23 ed ha un legame diretto con la Valle d’Aosta: nel 2018 partecipò al 55° Giro ciclistico internazionale della Valle d’Aosta – Mont Blanc, vincendo, l’11 luglio, il cronoprologo di Saint-Gervais, con la maglia della nazionale danese davanti a Stefan De Bod e Mark Donovan. Il giorno successivo, nella tappa da Rhêmes-Saint-Georges a Rhêmes-Notre-Dame, fu costretto al ritiro in una frazione movimentata, chiusa allo sprint dall’olandese Kevin Inkelaar, ma quella esperienza restò una delle prime vetrine internazionali della sua carriera.
Otto anni dopo, sulle stesse montagne, è tornato da protagonista assoluto, vincendo a Pila e indossando la maglia rosa del Giro d’Italia.

Jonas Vingegaard nel 2018, alla partenza del Giro della Valle d'Aosta

Jonas Vingegaard nel 2018, alla partenza del Giro della Valle d’Aosta

Le maglie del Giro dopo Pila

Dopo la tappa Aosta – Pila, la situazione delle maglie ufficiali è la seguente.

  • maglia rosa: Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), leader della classifica generale a tempi, simbolo del primo posto in classifica;
  • maglia ciclamino: Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG), leader della classifica a punti, che premia la regolarità e i piazzamenti in tappe e sprint;
  • maglia azzurra: Jonas Vingegaard è al comando della classifica del Gran premio della montagna, dedicata agli scalatori, con la maglia indossata in corsa da Jardi Christian Van der Lee;
  • maglia bianca: Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), miglior giovane nato dopo il 1° gennaio 2001, che mantiene il primato di categoria nonostante il distacco accumulato a Pila.
Il pubblico in piazza Chanoux, ad Aosta, alla partenza della 14ª tappa del Giro d'Italia

Il pubblico in piazza Chanoux, ad Aosta, alla partenza della 14ª tappa del Giro d’Italia

Il Giro-E in Valle d’Aosta

Parallelamente alla tappa dei professionisti si è disputata l’undicesima frazione del Giro-E 2026, da Aymavilles a Pila, su un percorso di 34 chilometri con la stessa salita finale affrontata dal gruppo della corsa rosa. La tappa ha proposto una sola lunga ascesa, che ha assorbito quasi metà del tracciato, con pendenze fino all’11% e arrivo ai 1.793 metri del comprensorio di Pila, riproducendo per le squadre amatoriali a pedalata assistita lo stesso scenario alpino dei professionisti.

In chiave promozionale, il Giro-E utilizza lo stesso palcoscenico del Giro d’Italia per valorizzare territori e per associare al ciclismo temi di sostenibilità, mobilità elettrica e partecipazione di aziende ed Istituzioni.