Nella serata di giovedì 25 giugno 2026 la Protezione civile regionale ha comunicato la chiusura di due strade a causa delle forti piogge cadute nelle ultime ore: una colata detritica in corrispondenza del torrente Mont Fra, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges, ha investito la strada regionale 24 al km 6+200, rendendo necessario interrompere il traffico già dal km 5+400: il comune a monte, Rhêmes-Notre-Dame, risulta di fatto isolato per tutta la notte.
Situazione analoga in Valsavarenche, dove un’altra colata detritica nel torrente Peseun ha interessato la strada regionale 23 al km 17+400, imponendo la chiusura al km 15+900 in corrispondenza della frazione Rovenaud e interrompendo il collegamento verso Dégioz e le frazioni superiori. La Protezione civile ha precisato che non si registrano criticità per gli abitati isolati e che le operazioni di sgombero dei tratti stradali inizieranno nella mattina di venerdì 26, non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno.

Il torrente della Valeille, a Cogne
Cogne, turista trascinata dal torrente in Valeille
La giornata di giovedì 25 era stata segnata da un grave incidente in quota a Cogne. Nella tarda mattinata, nel vallone di Valeille sopra la frazione di Lillaz, una turista statunitense di 47 anni è stata trascinata dalle acque del torrente e risulta dispersa. Secondo le prime ricostruzioni, la donna si sarebbe gettata in acqua per cercare di salvare il proprio cane, caduto nel torrente durante una passeggiata con la famiglia; successivamente le due figlie si erano tuffate a loro volta e si sono trovate subito in difficoltà, riuscendo ad arrampicarsi su un masso in mezzo al torrente e da lì hanno chiesto aiuto.
La chiamata alla Centrale unica del soccorso è arrivata intorno alle ore 10.30: sul posto è intervenuto l’elicottero della Protezione civile con a bordo i tecnici del Soccorso alpino valdostano, i Vigili del fuoco e il medico del 118, che hanno recuperato le due giovani illese ma in stato di choc. Nel frattempo sono scattate le ricerche della madre lungo il corso d’acqua, caratterizzato da numerose vasche, con una squadra multiforze composta da sommozzatori dei Vigili del fuoco, guide del Soccorso alpino, personale sanitario e Carabinieri, supportata dall’elicottero “Drago” del Corpo nazionale e dall’impiego di droni.
Le operazioni si sono rivelate da subito particolarmente complesse per la morfologia impervia della Valeille, l’acqua gelida e la portata del torrente, ingrossato dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai per il caldo intenso degli ultimi giorni. Dopo ore di ricerche senza esito, l’intervento è proseguito fino al calare del buio e riprenderà nella mattinata di venerdì 26, con il campo base allestito nella zona del parco giochi di Lillaz.

Il fumo dell’incendio sul Mont Lian a Montjovet
Montjovet, incendio boschivo da fulmine sotto il Mont Lian
Nel primo pomeriggio la struttura regionale era stata impegnata anche su un fronte diverso, quello degli incendi boschivi. Un fulmine ha innescato un rogo sotto il Mont Lian, nel comune di Montjovet, a circa 1.700 metri di quota. Le fiamme hanno interessato una porzione di bosco in una zona particolarmente ripida e accidentata, dove non era possibile intervenire con mezzi terrestri tradizionali.
Sul posto sono intervenuti il Nucleo antincendio boschivo e il personale della Stazione forestale di Verrès del Corpo forestale della Valle d’Aosta. Le squadre hanno operato in sinergia con l’elicottero regionale, che effettuava i lanci d’acqua rifornendosi dalla vasca in località Gettaz, mentre gli operatori a terra raggiungevano l’area a piedi con mezzi manuali per completare le operazioni di spegnimento e di bonifica. In serata l’incendio è stato dichiarato spento e la zona sarà monitorata nei prossimi giorni per escludere riprese del fuoco in punti non immediatamente visibili.












