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A5, la gratuità tra Nus e Aosta Ovest non arriverà subito

Il casello della A5 di Aosta ovest a Saint-Pierre

pubblicato mercoledì 24 Giugno 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

A5, la gratuità tra Nus e Aosta Ovest non arriverà subito

di aostapresse.it | Mer 24 Giu 26 • h. 15

Il casello della A5 di Aosta ovest a Saint-Pierre

La gratuità del tratto autostradale tra i caselli di Nus ed Aosta ovest – Saint-Pierre, chiesta dal Consiglio Valle come misura di compensazione per la chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, resta sul tavolo ma non arriverà in tempi brevi. Lo ha riferito in Consiglio Valle mercoledì 24 maggio 2026 il presidente della Regione Renzo Testolin, spiegando che SAV ha confermato l’avvio di verifiche tecnico-amministrative e regolatorie per valutare la possibilità di introdurre ulteriori agevolazioni tariffarie, oltre alla gratuità della tangenziale di Aosta già in vigore per chi è dotato di telepedaggio.

La richiesta del Consiglio e la risposta di SAV

La questione nasce dalla risoluzione approvata dal Consiglio Valle lo scorso 9 giugno, nel pieno della polemica per la chiusura del raccordo tra A5 e ss27 legata ai lavori di adeguamento delle due gallerie. In quell’occasione l’Assemblea aveva impegnato il Governo regionale ad attivarsi con urgenza presso SAV e RAV per ottenere la gratuità, o almeno una significativa riduzione del pedaggio, per i residenti valdostani nel tratto della A5 tra il casello di Nus e quello di Aosta ovest – Saint-Pierre per tutta la durata della chiusura.

Secondo quanto comunicato da Testolin, la società partecipata SAV si era presa alcuni giorni per fare le opportune verifiche e, con una nota arrivata il 23 giugno, ha confermato di aver avviato le valutazioni necessarie. Ma la stessa società ha fatto sapere che le prime analisi tecniche non consentono una implementazione immediata di nuove agevolazioni, proprio per la struttura del tracciato autostradale coinvolto.

Perché non è una decisione semplice

Il nodo, almeno sulla carta, è tecnico. SAV spiega infatti che il percorso interessato è di tipo “misto”: parte dalla A5 a sistema chiuso, si attesta sulla barriera di Aosta est e poi coinvolge la tratta semiaperta verso il Traforo del Monte Bianco, con in mezzo anche gli svincoli liberi di competenza RAV sul tratto di Aosta ovest –  Saint-Pierre. Tradotto dal linguaggio concessionario: non si tratta di aggiungere un bottone a un casello, ma di intervenire su un meccanismo tariffario già intrecciato tra tratte diverse, apparati di telepedaggio e società differenti.

La stessa gratuità già esistente sulla tangenziale autostradale di Aosta, tra Aosta est e Aosta ovest – Saint-Pierre, funziona infatti solo in condizioni precise: vale esclusivamente per i percorsi che iniziano e finiscono su quegli svincoli “a sistema aperto”, non si applica a viaggi più lunghi artificiosamente frazionati e richiede il dispositivo di telepedaggio. Estendere il beneficio fino a Nus significherebbe quindi uscire dal perimetro della misura sperimentale già autorizzata e costruire un nuovo assetto tariffario.

Le gallerie di Saint-Pierre sulla A5, dove inizia la gestione RAV

Le gallerie di Saint-Pierre sulla A5, dove inizia la gestione RAV

Ministero e RAV entrano nel dossier

La seconda complicazione è amministrativa e politica. SAV ha chiarito che eventuali ulteriori misure di agevolazione richiedono il coinvolgimento preventivo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in qualità di concedente, oltre che delle concessionarie interessate, tra cui appunto RAV. In altre parole, la Regione può premere, sollecitare e chiedere tempi certi, ma non può decidere da sola.

Per questo, dopo aver preso atto della nota, la Presidenza della Regione ha chiesto alla società di indicare con precisione le tempistiche stimate per arrivare a una definizione dell’iniziativa. Il tema, ha spiegato Testolin, è tanto più urgente perché la chiusura del raccordo è destinata a pesare prima sui flussi turistici estivi e poi, da settembre, sulla ripresa del traffico casa-lavoro e casa-scuola.

La posizione della Lega

A ribadire la pressione politica è stato il capogruppo della LegaAndrea Manfrin, che ha ricordato come la gratuità sul tratto tra Nus e Saint-Pierre fosse stata approvata dal Consiglio Valle proprio su proposta del suo gruppo. Manfrin ha chiesto che il confronto venga esteso anche a RAV, per fare in modo che le misure di mitigazione siano davvero efficaci sull’intera tratta interessata, e che si continui a esercitare il mandato ricevuto dall’Aula coinvolgendo tutte le interlocuzioni necessarie, compreso il Ministero.

La richiesta della Lega è chiara: trasformare una mozione consiliare in una soluzione concreta e rapida, prima che l’estate e poi la riapertura delle scuole rendano più pesanti gli effetti della chiusura del raccordo sulla viabilità della Plaine e del capoluogo. Il problema, però, è che tra il voto politico e l’attuazione pratica si è infilato tutto ciò che in autostrada di solito pesa più del traffico: burocrazia, algoritmi tariffari e competenze spezzate tra più soggetti.

Un'automobilista al casello della A5 di Aosta est

Un’automobilista al casello della A5 di Aosta est

La sostanza politica

La comunicazione del presidente Testolin non chiude la questione, ma la rimette dentro una cornice più realistica: la gratuità allargata non è stata bocciata, è stata rimandata dentro un percorso tecnico e autorizzativo che passa da SAV, RAV e Ministero. Il risultato è che il Consiglio regionale può rivendicare di aver lanciato il tema, la Lega può rivendicare a sua volta di averne imposto la discussione, la Regione può sostenere di star seguendo costantemente il dossier, ma per ora gli automobilisti restano nel limbo.

In attesa di capire se il tratto tra Nus e Aosta ovest diventerà davvero gratuito, una cosa è già chiara: quando si parla di autostrade valdostane, la differenza tra “agevolazione” e “soluzione” è spesso tutta nei dettagli. E i dettagli, come sempre, chiedono tempo, pareri, sistemi centrali di comparto e qualche mese di pazienza in più rispetto alla durata di un comunicato.