Da mercoledì 1° aprile 2026 la Questura di Aosta è guidata per la prima volta da una donna: la dirigente superiore Angela Cannavale, che subentra a Gian Maria Sertorio, in pensione da fine marzo. Classe 1965, originaria della provincia di Napoli e laureata in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, Cannavale è nei ruoli dei funzionari della Polizia di Stato dal 1° gennaio 1991.
Le origini e i primi incarichi
Dopo il corso quadriennale per commissari alla Scuola superiore di Polizia, Angela Cannavale ha mosso i primi passi nei compartimenti della Polizia stradale in Campania e nel Lazio, tra Napoli e Roma. Dal 1997 è stata assegnata al Dipartimento della Pubblica sicurezza, Direzione centrale delle Specialità, occupandosi dei servizi aerei e marittimi della Polizia di Stato.
Nel 2003 è approdata alla Questura di Roma, dove ha diretto l’Ufficio armi della Divisione amministrativa e, successivamente, è stata dirigente del Reparto scorte, struttura delicata che gestisce la tutela delle personalità esposte. Nel 2011 le è stata affidata la guida del Commissariato sezionale “Flaminio Nuovo”, in un quadrante urbano complesso della Capitale.

Angela Cannavale, nuova questore di Aosta
Il primo passaggio in Valle d’Aosta
Angela Cannavale conosce già la realtà valdostana: nel 2013 era stata destinata per la prima volta alla Questura di Aosta, con l’incarico di dirigente della Divisione Polizia anticrimine. In quel ruolo si è occupata di misure di prevenzione, sorveglianze speciali, ammonimenti e delle attività investigative, in raccordo con la Procura della Repubblica. È rimasta in Valle fino al 2015, costruendo un primo legame con il territorio e con le Istituzioni locali.
Rientrata a Roma, la nuova questore di Aosta ha guidato il Commissariato di polizia di Fiumicino, presidio strategico sul principale scalo aereo della Capitale. Ha poi diretto il Commissariato “Romanina” e i Distretti di PS “Primavalle” e “Salario-Parioli”, lavorando su territori molto diversi tra loro, dalla periferia con forte pressione criminale alle zone residenziali e direzionali.
In quegli anni, Angela Cannavale ha concentrato il proprio impegno sia sulla prevenzione del crimine e sul controllo del territorio, sia sulla gestione dell’ordine pubblico, in una città che ospita manifestazioni, eventi sportivi e appuntamenti istituzionali quasi quotidiani.
Tra amministrativa, personale e il passaggio in Sardegna
Per tre anni è stata anche dirigente della Divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Roma, occupandosi di licenze, armi, locali pubblici e misure di pubblica sicurezza con un impatto diretto sulla vita economica e sociale della città. Dall’agosto 2021 ha assunto la guida dell’Ufficio del personale, ruolo che la colloca al centro dell’organizzazione interna della Questura capitolina.
Nell’autunno 2022 è stata nominata vicario del questore di Cagliari, primo dirigente della Polizia di Stato nel capoluogo sardo, affiancando il questore nella direzione della Questura e nella gestione di ordine pubblico, sicurezza e risorse umane.
Prima della nuova nomina in Valle, Angela Cannavale ha prestato servizio all’Ufficio centrale ispettivo della Polizia di Stato a Roma con il ruolo di consigliere ministeriale aggiunto, struttura che svolge funzioni di verifica interna e supporto al Dipartimento. Da qui arriva ad Aosta come dirigente superiore, chiamata a raccogliere il testimone dal suo predecessore, Gian Maria Sertorio, in un momento in cui il tema della sicurezza urbana, dei fenomeni giovanili e dei flussi turistici chiede alla Questura una presenza sempre più visibile sul territorio.

Gian Maria Sertorio, questore uscente di Aosta
Il passaggio di testimone: da Sertorio a Cannavale
Gian Maria Sertorio, torinese classe 1963, era arrivato ad Aosta come questore il 1° marzo 2024, dopo tre anni alla Questura di Reggio Calabria dove aveva svolto l’incarico di vicario del questore. Entrato in Polizia nel 1994, aveva costruito la sua carriera a Torino tra Squadra mobile, Digos e la direzione di diversi commissariati, prima di assumere la guida della Polizia di frontiera di Bardonecchia e poi il ruolo di primo dirigente in Calabria.
Fin dal suo insediamento in Valle d’Aosta aveva indicato alcune priorità: attenzione ai reati da “codice rosso”, ai furti e ai reati predatori che colpiscono direttamente i cittadini, presidio sui fenomeni di criminalità organizzata legati anche alla dimensione di territorio di frontiera, e una Polizia «sempre più tra la gente», basata su ascolto, dialogo e prevenzione. In questi due anni alla guida della Questura di Aosta Sertorio ha accompagnato operazioni antidroga di rilievo, iniziative sulla memoria delle vittime di terrorismo e mafia e un lavoro costante sul rafforzamento del controllo del territorio, fino al pensionamento arrivato a fine marzo 2026.
La prima conferenza stampa
Nella mattinata di venerdì 3 aprile, nella prima conferenza stampa la nuova questore ha ricordato la particolarità istituzionale della Valle d’Aosta, unica regione italiana priva della figura del prefetto: qui la Provincia coincide con la Regione ed una parte delle competenze di Autorità di pubblica sicurezza è in capo al presidente della Regione, mentre altre, in particolare la documentazione antimafia e i controlli sugli appalti, fanno capo direttamente al questore. Angela Cannavale ha richiamato il lavoro svolto nella sua precedente esperienza ad Aosta proprio su misure di prevenzione e verifiche antimafia, sottolineando l’importanza di «vagliare la legalità» di chi partecipa alle gare pubbliche.
Tra le priorità indicate per il nuovo incarico ci sono il contrasto allo spaccio di droga e alle dipendenze giovanili, l’attenzione a truffe agli anziani e truffe online, i reati commessi in rete (dalle estorsioni sessuali all’accesso al dark web per l’acquisto di armi e stupefacenti) e la violenza domestica, con un maggiore uso degli strumenti preventivi come ammonimenti per bullismo e cyberbullismo. Cannavale ha annunciato l’obiettivo di specializzare ulteriormente il personale sulle indagini in ambiente digitale, valorizzando un organico mediamente giovane, e di rafforzare il lavoro di prevenzione insieme a scuole, università e istituzioni locali attraverso incontri mirati con studenti e anziani.

Mariaconcetta Lo Surdo, Augusto Canini, Angela Cannavale e Francesca Pescara Di Diana alla prima conferenza della nuova questore di Aosta
Una questura «molto al femminile»
Sul fronte interno, la questore ha confermato che l’organico complessivo della Questura di Aosta è oggi «abbastanza in linea» con le previsioni, mentre permane qualche carenza nella fascia dei funzionari, spesso chiamati a ricoprire doppi incarichi, che potrebbe attenuarsi con le nuove assegnazioni in arrivo. Ha inoltre ribadito la volontà di mantenere un rapporto «di massima apertura» con la stampa, nel rispetto della riforma Cartabia, bilanciando il dovere di informare l’opinione pubblica con la tutela della riservatezza e della presunzione di innocenza.
Nel nuovo assetto della Questura, il ruolo di capo di gabinetto è stato assunto da Mariaconcetta Lo Surdo, già alla guida della Digos e con esperienze in altri contesti, che subentra a Mariateresa Pino, passata al comando della Divisione anticrimine (proprio il ruolo che aveva la nuova questore) mentre Augusto Canini resta vicario del questore, unico dirigente uomo in un vertice che Cannavale ha definito «molto al femminile», dove l’unico uomo è il vicario, definito con ironia «l’unico rappresentante del sesso debole». Una battuta per ribadire che, al di là del genere, ciò che conta è la complementarità delle sensibilità e una professionalità costruita su formazione e esperienza, a 45 anni dall’ingresso delle donne nei ruoli ordinari della Polizia di Stato.










