notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Due mesi senza treni da Aosta a Torino: solo bus sostitutivi fino a Chivasso

scritto da aostapresse.it

sabato 14 Febbraio 26 • h. 10

Due mesi senza treni da Aosta a Torino: solo bus sostitutivi fino a Chivasso

di aostapresse.it | Sab 14 Feb 26 • h. 10

La chiusura per sessanta giorni della linea ferroviaria Ivrea ‑ Chivasso, che si somma al black out ormai strutturale della Aosta ‑ Ivrea per i lavori di elettrificazione, trasforma per due mesi l’intero asse ferroviario da Aosta ‑ Torino in una grande linea di bus sostitutivi, rimborsi straordinari e tanta pazienza chiesta ai pendolari.

Dal 23 febbraio al 26 aprile 2026 Rete Ferroviaria Italiana (RFI) fermerà i treni tra Ivrea e Chivasso per adeguare l’accessibilità delle stazioni di Strambino e Montanaro, aggiungendo un nuovo cantiere alla sospensione già in corso dal 3 gennaio 2024 sulla Aosta ‑ Ivrea per i lavori di elettrificazione della linea, la cui conclusione è prevista per giugno 2026 con la riapertura della linea a dicembre. Per circa due mesi, quindi, l’intera tratta tra Aosta e Chivasso sarà priva di servizio ferroviario, sostituita da collegamenti su gomma che spezzano il tradizionale percorso unico verso Torino in una catena di coincidenze.

Bus al posto dei treni: che cosa cambia

Per rispondere a quella che la Regione Valle d’Aosta definisce «situazione eccezionale», l’Assessorato ai trasporti ha concordato con Trenitalia un piano straordinario di mobilità: tra Ivrea e Chivasso è previsto un servizio frequente di bus sostitutivi, con corse cadenzate nelle fasce pendolari e nei fine settimana. Gli orari RFI dal 23 febbraio (che si possono leggere qui o in fondo all’articolo) mostrano già il nuovo programma di esercizio, con i numeri di treno trasformati in corse autobus (sigla “AO”) e una copertura sostanzialmente speculare, da Ivrea verso Chivasso e viceversa, sia nei giorni feriali sia il sabato e la domenica.

A nord, fra Aosta e Ivrea, resta attivo il collegamento su gomma già introdotto con la sospensione della linea ferroviaria: il prospetto degli orari indica corse dirette Aosta‑Ivrea con fermate lungo la strada statale 26 (Nus, Châtillon, Verrès, Hône‑Bard, Donnas, Pont‑Saint‑Martin, Borgofranco), con diverse soluzioni nelle fasce mattutine e pomeridiane e arrivi a Ivrea coordinati con la prosecuzione verso Torino. In parallelo, il nuovo piano RFI prevede anche bus autostradali diretti tra Aosta e Torino Porta Susa, con corse numerate come “treni” 2712, 2714, 2716 e così via, che da Aosta portano a Porta Susa in circa due ore, via Pont‑Saint‑Martin, Verrès e Châtillon.

Mezzi d'opera sulla ferrovia valdostana

Mezzi d’opera sulla ferrovia valdostana

Rimborsi potenziati e agevolazioni fino all’80%

Sul fronte economico, la Regione ha annunciato misure straordinarie per i lavoratori pendolari residenti in Valle d’Aosta: saranno incrementati i contributi per l’acquisto di abbonamenti e carnet dei bus diretti sulla tratta Aosta ‑ Torino nel periodo di interruzione della Ivrea ‑ Chivasso. L’obiettivo dichiarato è quello di compensare, almeno in parte, i maggiori costi legati alla necessità di utilizzare servizi su gomma al posto del treno.
​Le riduzioni sui carnet dei servizi “a mercato” Aosta ‑ Torino, oggi fissate al 60%, saranno innalzate fino all’80% per tutta la durata del piano straordinario, in modo da contenere l’impatto della riorganizzazione dei collegamenti su chi viaggia per lavoro. Le modalità pratiche di accesso alle agevolazioni e il dettaglio degli orari dei bus sostitutivi saranno pubblicate sui canali istituzionali regionali, con l’invito implicito ai pendolari a tenere d’occhio aggiornamenti e monitor online.​

Le parole di Luigi Bertschy e la “scommessa” sui cantieri

«Grande impegno», «situazione eccezionale», «miglioramento definitivo e duraturo»: sono le espressioni usate dall’assessore Luigi Bertschy per descrivere un piano che, nei prossimi due mesi, chiede alla rete di trasporto regionale una specie di prova di resistenza. L’auspicio è che i cantieri, quello nuovo tra Ivrea e Chivasso e quello in corso tra Ivrea e Aosta per l’elettrificazione, restituiscano entro fine 2026 una ferrovia più efficiente, in grado di trasformare tre anni di disagi in un salto di qualità strutturale nella mobilità tra Valle d’Aosta e Piemonte.

Nel frattempo, però, la “ferrovia senza rotaie” si tradurrà per molti in sveglie anticipate, tempi di viaggio più lunghi, doppi o tripli cambi e una dipendenza totale dalla regolarità dei bus lungo l’autostrada e la strada statale 26. Per i valdostani diretti a Torino sarà una prova di pazienza quotidiana, con una sola consolazione possibile: se davvero, alla fine dei lavori, il treno tornerà a correre più veloce e affidabile, almeno questi mesi di navette e coincidenze non saranno stati solo una lunga, sfiancante deviazione.

Gli orari della linea Aosta – Ivrea – Chivasso – Torino dal 23 febbraio 2026