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Assemblea dell’Ordine dei medici VdA: conti in ordine, SSN in affanno

pubblicato martedì 14 Aprile 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Assemblea dell’Ordine dei medici VdA: conti in ordine, SSN in affanno

di aostapresse.it | Mar 14 Apr 26 • h. 17

I nuovi medici all'Assemblea dell'Omceo VdA

Si è svolta lunedì 13 aprile 2026 l’Assemblea annuale dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Valle d’Aosta (Omceo), un appuntamento che ha unito la tradizione istituzionale, con il giuramento degli otto nuovi iscritti ed i diplomi ai colleghi con cinquant’anni di laurea, all’analisi dei conti dell’Ordine e alle riflessioni sulla tenuta del Servizio sanitario nazionale (SSN).

Un SSN progettato per un’altra epoca

Nella sua relazione, il presidente Roberto Rosset ha aperto con un dato che fotografa plasticamente la sfida della medicina contemporanea: quando il SSN fu istituito nel 1978 con la legge 833, in Italia si contavano circa 7 milioni di cittadini over 65. Oggi quella cifra ha raggiunto i 14 milioni, con una crescita esponenziale delle patologie croniche che il sistema non era stato pensato per sostenere.
In Valle d’Aosta questo fenomeno è ben visibile: gli anziani in assistenza domiciliare integrata sono passati da 229 nel 2019 agli attuali 3.225, un balzo che testimonia l’adattamento della categoria ma anche la pressione crescente sul sistema. Per Rosset servono più risorse umane, incentivi adeguati e soprattutto una rete digitale integrata: «i medici continuano ogni giorno a garantire risposte concrete ai bisogni di salute: anche il sistema deve dimostrare di essere all’altezza di questa sfida».

Il bilancio 2025: avanzo quasi raddoppiato

Sul piano finanziario, il consuntivo 2025 restituisce l’immagine di un Ente gestito con prudenza. Le entrate correnti effettivamente accertate hanno raggiunto 171.714 euro, contro una previsione iniziale di 146.714 euro, con un surplus di circa 25mila euro trainato dai contributi vari (28.942 euro incassati a fronte dei 6.000 preventivati).

Le uscite complessive impegnate si sono attestate a 202.067 euro, ben al di sotto delle previsioni di 261.912 euro, grazie a risparmi significativi sulle spese per beni e servizi (30.679 euro su 42.060 previsti) e sugli oneri tributari. Il risultato più eloquente è l’avanzo di amministrazione: a inizio 2025 era di 66.241 euro; a chiusura d’esercizio il dato presunto è salito a 138.548 euro, quasi il doppio.

Le principali voci di spesa del 2025 sono state il personale dipendente (88.877 euro, tra stipendi, oneri previdenziali e TFR) e le indennità di carica degli organi istituzionali (22.605 euro). L’aggiornamento professionale dei medici chirurghi si è fermato a 6.099 euro sui 10.600 previsti, un dato che il preventivo 2026 intende correggere con forza.

Roberto Rosset, presidente Omceo VdA

Roberto Rosset, presidente Omceo VdA

Il preventivo 2026: formazione e investimenti sulla sede

Il bilancio previsionale approvato per il 2026 mostra un Ordine che vuole investire, forte del robusto avanzo accumulato. Le entrate correnti attese salgono a 166.570 euro, con le quote associative da ruolo principale a 158.166 euro (da 136.467 euro del 2025, +16%), effetto di un aggiornamento delle tariffe.

Le uscite correnti preventivate toccano 211.570 euro, con alcune variazioni significative rispetto all’anno scorso:

  • aggiornamento professionale medici chirurghi: da 6.099 euro spesi nel 2025 a 12.500 euro previsti nel 2026, quasi il doppio;
  • personale dipendente: sale a 96.300 euro (da 88.877 euro), con gli stipendi a 74.000 euro;
  • manutenzione e gestione della sede: previsti 15.400 euro, contro i soli 293 euro effettivamente spesi nel 2025, segnale di un intervento straordinario programmato sull’immobile;
  • fondo spese impreviste: ben 19.600 euro, a copertura di eventualità non pianificate.

A queste si aggiungono 25.358 euro di spese in conto capitale per l’acquisto di mobili, attrezzature e macchine d’ufficio, una voce sostanzialmente assente nel consuntivo 2025. Il totale delle uscite complessive preventivate è di 285.885 euro.

Nuove leve e mezzo secolo di medicina

L’Assemblea ha riservato spazio anche ai momenti di comunità professionale. Otto giovani medici hanno prestato giuramento e fatto ingresso nell’Ordine: Marta Chatillard, Federica Lombardini, Lilen Muchut, Martina Massimo, Michelle Berthod, Arianna Cossard, Domenico Venturella e Sarah Jellouli.
Sono stati inoltre consegnati i diplomi per i 50 anni di laurea a tredici colleghi: Carlo Orlandi, Ubaldo Loiero, Guido Cavalli, Lorenzo Carenini, Renzo Germano Cheney, Giovanni Sandri, Antonio Fosson, Maria Giacinta Jeantet, Laura Salamone, Pier Giorgio Montanera, Sandro Gned, Caterina Chiappara e Alberto Ganassi.