Dopo i dati diffusi dall’Azienda Usl sul triplicarsi degli accessi al Pronto soccorso del “Parini” tra gli over 75 per sincopi da calore, disidratazione e cali di pressione, il sistema di Protezione civile regionale ha formalmente attivato, sabato 27 giugno 2026, lo stato di allarme per le ondate di calore nei Comuni situati al di sotto degli 800 metri di altitudine, con particolare attenzione alle conche e alla bassa valle.
L’Ufficio meteorologico del Centro funzionale regionale ha infatti emesso un avviso di allerta per “caldo anomalo”, segnalando il perdurare di temperature elevate e condizioni di forte disagio bioclimatico, soprattutto nelle aree di fondovalle. L’allerta riguarda in modo diretto i Comuni sotto quota 800 metri, tra cui Aosta, dove le massime registrate e previste rendono più critiche le condizioni per anziani, persone fragili e lavoratori esposti.
Cure primarie e Comuni: monitoraggio dei soggetti fragili
In questo quadro, la rete delle cure primarie e della continuità assistenziale è stata attivata sul territorio, in raccordo tra Regione e Azienda Usl, per monitorare i soggetti più vulnerabili e la popolazione anziana. I Comuni interessati stanno procedendo a verificare possibili criticità e a contattare le persone in condizione di fragilità nei rispettivi territori, affiancando ai canali istituzionali una sorveglianza più diretta su chi vive solo o ha patologie croniche.
Il sistema di Protezione civile regionale è in stato di allerta: il Corpo valdostano dei vigili del fuoco – anche attraverso i distaccamenti dei volontari – la Croce rossa italiana e il volontariato organizzato di protezione civile hanno confermato la propria disponibilità a intervenire in supporto, qualora si rendesse necessario. La Protezione civile ricorda che per ogni tipo di assistenza o emergenza occorre fare riferimento al Numero unico di emergenza 112.

Il bollettino di ‘allerta caldo’ del Centro funzionale regionale
Il ruolo del Comune di Aosta e dei servizi sociali
In parallelo, il Comune di Aosta ha richiamato la cittadinanza alla «massima prudenza» e all’adozione di comportamenti responsabili nelle ore più calde della giornata. Un’attenzione particolare è rivolta anche a chi lavora all’aperto o in ambienti non climatizzati: l’invito è a organizzare le attività con prudenza, limitando per quanto possibile l’esposizione nelle fasce orarie centrali.
Già da alcune settimane, i servizi sociali comunali hanno attivato un monitoraggio telefonico e domiciliare rivolto agli anziani soli, alle persone fragili e ai cittadini con patologie croniche, in raccordo con l’Azienda Usl, le reti di assistenza e le associazioni coinvolte, per verificare eventuali necessità e garantire interventi tempestivi. L’Amministrazione comunale richiama inoltre l’importanza della «solidarietà di vicinato»: in giornate come queste, una telefonata, una visita o un controllo discreto a una persona anziana o sola possono fare la differenza.

La fontanella in piazza Roncas ad Aosta con un nuovo rubinetto
Comportamenti raccomandati e informazioni disponibili
Le indicazioni della Protezione civile e dell’Azienda Usl restano in linea con le raccomandazioni nazionali: evitare le uscite e l’attività fisica all’aperto tra le 11 e le 18, bere molta acqua, evitare bevande alcoliche o eccessivamente zuccherate, prestare massima attenzione ai bambini piccoli, agli anziani e alle persone con malattie croniche.
Il nuovo allarme per ondate di calore arriva a poche ore di distanza dal quadro clinico tracciato dall’Ausl, che evidenzia come l’ondata di caldo stia già producendo effetti concreti sulla salute delle persone più fragili. Su questo tema, avevamo pubblicato venerdì 26 un approfondimento sui dati del Pronto soccorso e sui consigli degli specialisti dell’Azienda Usl e del Ministero della salute.











