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Usl Valle d’Aosta, la CGIL: «il ritardo sulla nomina del direttore indebolisce la sanità»

Carlo Marzi e Mauro Occhi, direttore sanitario e reggente dell'Azienda Usl

pubblicato martedì 23 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Usl Valle d’Aosta, la CGIL: «il ritardo sulla nomina del direttore indebolisce la sanità»

di aostapresse.it | Mar 23 Giu 26 • h. 10

Carlo Marzi e Mauro Occhi, direttore sanitario e reggente dell'Azienda Usl

Martedì 23 giugno 2026 la CGIL Valle d’Aosta, insieme ai sindacati di settore FP (Funzione pubblica) e SPI (pensionati) ha chiesto ufficialmente al Governo regionale di procedere rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda Usl, definendo il protrarsi della decisione un fattore che rischia di indebolire il percorso di riorganizzazione della sanità valdostana.

La nomina giudicata “cruciale” per il sistema sanitario

Secondo la CGIL, la scelta della nuova guida aziendale rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della sanità regionale, visto che la nomina del nuovo direttore generale dipenderà non solo la capacità di consolidare il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, ma anche la possibilità di garantire risposte efficaci ai bisogni di salute della popolazione valdostana. Il sindacato esprime quindi «forte preoccupazione» per l’assenza di una guida stabile, che a loro avviso rischia di rallentare i processi organizzativi e gestionali proprio in una fase particolarmente delicata per il sistema sanitario regionale.

Nella presa di posizione sindacale vengono richiamate le principali sfide che la sanità valdostana si trova oggi ad affrontare: la carenza di personale, le difficoltà di reclutamento e fidelizzazione dei professionisti, l’abbattimento delle liste d’attesa, il rafforzamento dei servizi territoriali e l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR.

Per CGIL, FP e SPI, il ritardo nella nomina rischia di pesare proprio su questi dossier, che richiedono continuità amministrativa, capacità di programmazione e una visione strategica chiara in grado di accompagnare i cambiamenti già avviati.

“Serve una governance forte, competente e autorevole”

Il sindacato sostiene che la sanità valdostana abbia bisogno di una governance «forte, competente e autorevole», capace di assicurare continuità amministrativa e strategica. Per questo si ritiene indispensabile che il nuovo direttore generale possieda una consolidata esperienza nella gestione della sanità pubblica e una conoscenza approfondita delle dinamiche organizzative, economiche e professionali del Servizio sanitario nazionale.

CGIL Valle d’Aosta, FP e SPI aggiungono che, in un contesto particolare come quello valdostano, segnato da specificità territoriali, demografiche e geografiche, possano rappresentare un valore aggiunto anche esperienze maturate in realtà innovative, in altre regioni italiane o in altri Paesi europei.

Massimo Uberti, ultimo direttore generale dell'Azienda Usl, che ha lasciato l'incarico lo scorso marzo

Massimo Uberti, ultimo direttore generale dell’Azienda Usl, che ha lasciato l’incarico lo scorso marzo

Ospedale e territorio al centro del ragionamento

Secondo le organizzazioni sindacali, il confronto con modelli organizzativi avanzati potrebbe offrire strumenti utili per affrontare alcuni nodi strategici del sistema sanitario: l’integrazione tra ospedale e territorio, lo sviluppo della telemedicina, la medicina di prossimità e la garanzia di un accesso equo alle cure anche nelle aree più periferiche della regione.

Il punto è che la sanità pubblica non possa essere governata soltanto attraverso logiche economiche o contabili. Nella nota viene infatti ribadito che al centro debbano tornare i cittadini, con il loro diritto a servizi tempestivi e di qualità, e le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno assicurano il funzionamento del sistema, spesso in condizioni di forte pressione organizzativa e con organici insufficienti.

L’appello alla Regione e la continuità con il percorso avviato

I sindacati chiedono quindi al Governo regionale una scelta rapida, improntata alla massima trasparenza, alla valorizzazione del merito e delle competenze e a una visione capace di guardare al futuro. Per le tre sigle è fondamentale dare continuità al percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, valorizzando quanto di positivo è stato fatto e intervenendo sulle criticità ancora aperte.

Interrompere o cambiare radicalmente direzione, osservano, significherebbe rischiare di disperdere competenze, investimenti e progettualità considerate indispensabili per il futuro della sanità regionale. CGIL Valle d’Aosta, FP e SPI hanno quindi annunciato che continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione sanitaria, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale, sulla qualità dei servizi e sulla tutela del diritto universale alla salute.