Sabato 20 giugno 2026 un piccolo aereo da turismo è precipitato nella zona del rifugio Frassati, sopra Saint-Rhémy-en-Bosses, a oltre 2.600 metri di quota. A bordo del velivolo c’erano tre cittadini svizzeri di 77, 66 e 54 anni, compreso il pilota: tutti sono rimasti feriti e sono stati elitrasportati all’ospedale “Parini” di Aosta.
L’allarme degli escursionisti e l’intervento dei soccorsi
Erano circa le 11.15 quando alla Centrale unica del soccorso è arrivata la chiamata di un gruppo di escursionisti, che ha visto il velivolo precipitare sopra Saint-Rhémy-en-Bosses, nella zona del rifugio Frassati. L’area si trova in alta quota, lungo l’itinerario verso il Colle del Gran San Bernardo, in un ambiente impervio e difficile da raggiungere via terra.
Sul posto è intervenuto l’elicottero con a bordo le guide del Soccorso alpino valdostano e il medico rianimatore. Una volta raggiunta la zona dell’impatto, i soccorritori hanno stabilizzato i tre occupanti del velivolo e li hanno caricati a bordo per il trasporto in ospedale. Con un successivo volo sono stati portati in quota anche due Vigili del fuoco, incaricati di mettere in sicurezza il relitto e l’area dell’incidente.
I tre feriti, tutti di nazionalità svizzera, sono stati portati al Pronto soccorso del “Parini” e sottoposti agli accertamenti diagnostici: due pazienti sono stati successivamente ricoverati nel reparto di rianimazione con prognosi riservata, mentre il terzo è stato ricoverato in medicina di urgenza con una prognosi di trenta giorni. Nonostante la gravità dell’incidente, nessuno dei tre risulta in pericolo di vita.

L’aereo precipitato nelle vicinanze del rifugio Frassati
Un volo tra Francia e Valle d’Aosta finito in tragedia sfiorata
Dalle prime informazioni raccolte risulta che il velivolo fosse partito in mattinata da Annemasse, in Alta Savoia, in Francia. Dopo una sosta all’aeroporto “Corrado Gex” di Saint-Christophe, dove era atterrato intorno alle ore 11, l’aereo è ripartito ed era diretto nuovamente verso la Francia. Pochi minuti dopo il decollo, lungo la rotta che porta verso il Gran San Bernardo, è avvenuto l’incidente in quota.
Le condizioni meteorologiche in zona erano definite buone, ma la dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Sul velivolo viaggiavano tre persone, tutte esperte di montagna e abituate a frequentare l’arco alpino, ma al momento non emergono elementi ufficiali su eventuali guasti, errori di valutazione o fattori esterni che possano aver contribuito alla perdita di quota e all’impatto al suolo.
Sull’incidente ha aperto un’inchiesta l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che dovrà chiarire le cause esatte dell’evento. L’episodio di Saint-Rhémy-en-Bosses si inserisce in una sequenza di incidenti che negli ultimi anni hanno coinvolto piccoli velivoli sulle montagne valdostane. Lo scorso aprile, a Champorcher, un Piper era precipitato senza causare vittime: il pilota, un trentenne straniero, ne è uscito illeso dopo l’atterraggio di emergenza.












