Federico Pellegrino ed Elia Barp si confermano una coppia da Coppa del Mondo: nella Team Sprint in skating di Goms (Svizzera), venerdì 23 gennaio 2026, gli azzurri hanno chiuso al secondo posto, replicando la piazza d’onore già centrata a dicembre a Davos.
La gara l’ha fatta la Norvegia, che ha provato a spezzare il gruppo già dal terzo cambio: Harald Østberg Amundsen ed Einar Hedegart hanno difeso un vantaggio minimo ma costante fino al traguardo, vincendo in 17’43”75. L’Italia con Barp/Pellegrino ha chiuso in 17’45”69, a +1”94, mentre il terzo gradino del podio è andato agli Stati Uniti con Ben Ogden e Gus Schumacher in 17’46”51 (+2”76).
Dietro al podio, altra notizia pesante per gli azzurri: Italia II, con Davide Graz e Martino Carollo, è arrivata quarta in 17’56”10. In pratica: due coppie davanti, una medaglia e un quarto posto che vale fiducia e profondità di squadra.
Pellegrino l’ha letta soprattutto in chiave olimpica: «oggi è andata bene e siamo ancora sul podio, una bella conferma dopo il secondo posto di Davos, nel format che ci sarà anche ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Siamo soddisfatti del nostro risultato ma anche di quello di Italia 2, sono risultati che danno fiducia per guardare in maniera positiva a febbraio».
Il quadro della gara femminile ha visto la vittoria alla Germania con Laura Gimmler e Coletta Rydzek in 20’33”84, davanti alla Norvegia di Astrid Øyre Slind e Julie Bjervig Drivenes (20’33”86) e alla seconda coppia norvegese (Groetting–Udnes Weng). Per l’Italia, Caterina Ganz e Nicole Monsorno hanno chiuso all’8° posto (Italia II, 21’15”), mentre Iris De Martin Pinter e Federica Cassol sono arrivare 12esime (Italia I, 21’32”).

Federico Pellegrino ed Elia Barp al secondo posto nella nella Team
sprint in skating della Coppa del Mondo di fondo di Goms (Svizzera)
Le altre gare (senza Federico Pellegrino)
La tappa svizzera è proseguita sabato 24 gennaio con la Sprint in tecnica classica che non ha visto la partecipazione di Federico Pellegrino, bloccato da un raffreddore, dove ha dominato il norvegese Johannes Høsflot Klæbo, davanti allo statunitense Gus Schumacher e allo svedese Edvin Anger. Ottimo 4° posto per l’azzurro Simone Mocellini, mentre si è fermato ai quarti, dopo il 28° tempo in qualifica, Giacomo Gabrielli, che ha chiuso 25°.
Al femminile si è imposta la svedese Linn Svahn, davanti alla tedesca Laura Gimmler e all’elvetica Nadine Faehndrich. Federica Cassol, ottava in qualifica, si è fermata ai quarti: sesta nella terza batteria, in un turno con distacchi minimi, per lei 26° posto finale. È avanzata invece fino alla semifinale Iris De Martin Pinter, che ha chiuso la giornata al 12° posto complessivo.
Domenica 25, nella 20 km mass start in classico che ha chiuso la tappa svizzera, la gara maschile è stata dominata da Johannes Høsflot Klæbo; in casa Italia il miglior piazzamento è stato quello di Elia Barp, 13° a 1’24”, con Martino Carollo 27°, Simone Daprà 29°, Davide Graz 32°. Per Francesco De Fabiani, invece, era l’ultimo “appello” olimpico: il gressonaro ha retto fino a metà, poi ha perso terreno e ha chiuso 44°, a poco più di quattro minuti dal vincitore.
Al femminile successo in volata per la finlandese Johanna Matintalo, con Jessie Diggins seconda a nove decimi ed Astrid Slind terza a 1”7.
La migliore azzurra è stata Martina Di Centa, 29ª; Caterina Ganz è arrivata 30ª e Anna Comarella 37ª, mentre Nadine Laurent non ha concluso la prova: per la gressonara si è complicata definitivamente la corsa alla convocazione olimpica.
Goms ha consegnato all’Italia un doppio segnale: il podio in team sprint resta la notizia “forte”, ma la distanza nella mass start certifica anche quanto sia già iniziato il conto alla rovescia verso i Giochi.








