È ripartito il Consiglio per le politiche del lavoro, l’organismo permanente di confronto tra Regione e parti sociali su lavoro e formazione. La nuova composizione si è riunita venerdì 6 marzo 2026 per la seduta insediativa, dopo la ricostituzione successiva alle elezioni regionali.
Il Consiglio è presieduto dall’assessore Luigi Bertschy e, nelle intenzioni dell’Assessorato, dovrebbe funzionare come “cabina di regia” consultiva: accompagnare la stesura del prossimo Piano triennale delle politiche del lavoro, seguire la chiusura del Programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), contribuire alle nuove misure finanziate dal Fondo sociale europeo, tra cui il voucher universale per la conciliazione vita-lavoro, ed esprimere pareri e indirizzi sulle attività dell’Assessorato, con un confronto annunciato a cadenza mensile.
Nella precedente legislatura l’organismo aveva già lavorato sui due Piani triennali e, secondo quanto riportato, aveva contribuito anche al “Patto per il lavoro di qualità” e alla definizione di misure Fse. Stavolta la partita è simile, ma con dossier aperti (Gol in primis) e un tema che torna sempre: come tenere insieme fabbisogni delle imprese e tutela del lavoro in un mercato piccolo e frammentato come quello valdostano.
«Il Consiglio per le politiche del lavoro è un organo fondamentale per orientare in modo condiviso le strategie regionali in materia di lavoro e formazione – ha dichiarato Bertschy – nella precedente legislatura il lavoro svolto è stato estremamente proficuo, oggi si apre una nuova fase, con alcuni obiettivi di grande rilevanza. Questo Consiglio rappresenta un’opportunità preziosa per condividere i bisogni reali di imprese e lavoratori e per costruire insieme politiche sempre più efficaci ed inclusive».

L’assessore Luigi Bertschy alla prima riunione del nuovo Consiglio delle politiche del lavoro
La composizione
Il Consiglio è composto da rappresentanti istituzionali, categorie e sindacati, più alcune “componenti di garanzia” e mondo scuola/servizi:
- Consiglio regionale: Josette Borre, Luisa Trione e Andrea Manfrin;
- Enti locali e Chambre: Alex Micheletto (Celva) e Roberto Sapia (Camera valdostana delle imprese e delle professioni);
- associazioni datoriali: Luigi Fosson (Adava), Riccardo Jacquemod (Fédération des coopératives valdôtaines), Graziano Dominidiato (Confcommercio), Patrizia Marcigaglia (Confartigianato), Giorgia De Fabritiis (Confindustria VdA), Alessia Gontier (Coldiretti) e Michela Bonardo (Cna);
- sindacati: Jean Dondeynaz (Cisl), Claudio Albertinelli (Savt), Vilma Gaillard (Cgil) ed Erika Iamonte (Uil);
- altri componenti: Roberto Grasso (associazioni familiari persone con disabilità), Ivan Rollandin (terzo settore), Renato Marchiando (Ordine dei consulenti del lavoro), Katya Foletto (Consigliera di parità), Marina Fey (Sovraintendenza agli studi), Marco Ottonello (Assessorato regionale sanità, salute e politiche sociali) e Stefania Riccardi (Assessorato regionale affari europei, Innovazione, Pnrr e politiche nazionali per la montagna).








