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Disturbi alimentari, potenziato il centro specalistico: 117 pazienti nel 2025

scritto da aostapresse.it

lunedì 16 Marzo 26 • h. 17

Disturbi alimentari, potenziato il centro specalistico: 117 pazienti nel 2025

di aostapresse.it | Lun 16 Mar 26 • h. 17

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha annunciato lunedì 16 marzo 2026 un rafforzamento dei percorsi di cura del proprio ambulatorio specialistico per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), inserito nel Centro di salute mentale. Il servizio, coordinato da Lorella Champrétavy, negli ultimi anni è stato riorganizzato per rispondere a un’utenza più giovane e con bisogni assistenziali più complessi, puntando su presa in carico multidisciplinare e interventi più intensivi quando serve.

I numeri locali: più giovani, più complessità

Nel 2025 il Centro ha seguito 117 pazienti (101 ancora in carico a fine anno) e ha avviato 40 nuovi percorsi multidisciplinari. Nei primi due mesi del 2026 sono state valutate sedici persone ed undici hanno già iniziato un trattamento. Dal punto di vista clinico, nel 2025 il 32,5% aveva diagnosi di anoressia nervosa, il 17,9% bulimia nervosa, il 20,5% disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating). Un quarto dei casi (25,6%) rientrava nei cosiddetti “quadri sottosoglia”, che l’équipe decide comunque di trattare in ottica di prevenzione.
Il dato che pesa di più è l’età: tra i nuovi utenti del 2025, il 28,2% aveva meno di 18 anni e il 12,8% meno di 14. Complessivamente, 51 pazienti su 117 (43,5%) avevano 21 anni o meno.

Cosa cambia nei percorsi: ricoveri “mirati”, day hospital, supporto dopo la dimissione

Il potenziamento non è solo “più visite”: l’Azienda Usl indica tre assi principali:

  • il primo è l’aumento dei ricoveri riabilitativi specialistici gestiti dall’équipe DNA nei reparti di pediatria e psichiatria, pensati per i casi in cui l’ambulatorio non basta. L’azienda sostiene che questo rafforzamento abbia consentito di azzerare, negli ultimi anni, l’invio in strutture residenziali fuori regione, riducendo trasferte e permanenze lontano dalla rete familiare;
  • il secondo è la sperimentazione di percorsi in day hospital in psichiatria;
  • il terzo riguarda la fase più delicata, il dopo ricovero: sono state avviate forme di assistenza domiciliare e un supporto telefonico per mantenere un contatto più stretto con pazienti e famiglie e intervenire prima in caso di ricadute o difficoltà.

Accanto a questo, viene indicato un rafforzamento del lavoro con i genitori, con più spazi dedicati alla terapia familiare, considerata una componente chiave soprattutto nei casi adolescenziali.

Lorella Champretavy, coordinatrice del Centro dei disturbi alimentari dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta

Lorella Champretavy, coordinatrice del Centro dei disturbi alimentari dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta

Il confronto con l’Italia: accessi e ricoveri in aumento tra i giovani

Il quadro valdostano si inserisce in un trend nazionale documentato anche dal Ministero della salute: nello studio sui giovani fino a 25 anni, gli accessi in Pronto soccorso per disturbi del comportamento alimentare sono passati da 3.023 (2019) a 3.245 (2021), dopo il calo del 2020 legato alle restrizioni pandemiche; le dimissioni ospedaliere per gli stessi disturbi sono salite da 4.561 (2019) a 6.203 (2021).
Nello stesso lavoro si evidenzia anche l’aumento del peso delle fasce più giovani negli accessi, in particolare 11–13 e 14–17 anni.

Europa: patologie diffuse e impennata durante la pandemia

A livello europeo, le stime di prevalenza variano per disturbo e sesso, ma una revisione epidemiologica riporta, tra le donne, valori nell’ordine di <1–4% per anoressia e <1–2% per bulimia, con disturbi sottosoglia indicati attorno al 2–3% (nei maschi percentuali più basse).
Sul fronte “effetto pandemia”, un lavoro su Lancet psychiatry ha sintetizzato evidenze secondo cui l’incidenza complessiva dei disturbi alimentari nel 2020 è risultata più alta (circa +15%) rispetto agli anni precedenti.

Come accedere al Centro DNA di Aosta

Il Centro per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione è ad Aosta, al piano -1 di via Guido Rey, 1. La segreteria risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 16 al numero 0165.54.46.92. Sono previste prime visite anche tramite CUP e si può scrivere una email a centro.dca@ausl.vda.it.
L’équipe è multidisciplinare con psicologi/psicoterapeuti, psichiatra e dietisti, insieme alla coordinatrice Lorella Champretavy operano Sabrina Bresolin, Manuela Agata Marchese ed Andrea Perruquet ed i percorsi possono includere psicoterapia individuale e familiare, visite psichiatriche e riabilitazione nutrizionale.