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Ruba un camion da cava, muore cadendo dal mezzo in fuga: due arrestati

pubblicato mercoledì 29 Aprile 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Ruba un camion da cava, muore cadendo dal mezzo in fuga: due arrestati

di aostapresse.it | Mer 29 Apr 26 • h. 10

Il camion 'Iveco Trakker' della EdilAlex di Verrayes vicino allo 'Scania P420'

Un uomo di identità ancora sconosciuta è morto nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 aprile 2026 sulla strada statale 26, vicino alle gallerie di Châtillon, dopo essere caduto, secondo le prime ricostruzioni, dal camion che stava conducendo nel tentativo di sfuggire a un inseguimento della Polizia. Due presunti complici sono stati arrestati in flagranza di reato e sono in carcere ad Ivrea.

Come si sono svolti i fatti

Attorno alle ore 23.30, secondo quanto ricostruito finora, un gruppo di tre persone ha rubato un camion da cava Iveco Trakker bianco e rosso a tre assi parcheggiato nell’area di cava a Champagne, nel comune di Verrayes. Per uscire dall’area recintata, l’uomo alla guida ha sfondato il cancello utilizzando la placca paracolpi anteriore del mezzo.
Il camion si è poi diretto verso la bassa valle, lungo la ss 26. A Châtillon, l’uomo alla guida, piemontese, già noto alle Forze dell’ordine, ha incontrato un posto di blocco della Polizia: ha frenato, ha invertito la marcia e ha tentato di far perdere le proprie tracce. La pattuglia lo ha seguito. Poco dopo, all’altezza delle gallerie di Châtillon, si è consumata la tragedia: l’uomo è caduto dal mezzo in corsa ed è morto sull’asfalto. Il corpo è stato ritrovato a circa 60 metri dal camion, che ha concluso la sua corsa sul muro della galleria.

Le cause precise del decesso sono ancora da accertare. Non è chiaro se la morte sia stata causata dall’impatto con l’asfalto nel momento della caduta o da altra dinamica. La Procura di Aosta ha disposto l’autopsia e ha aperto un fascicolo per la completa ricostruzione dei fatti, che include anche l’audizione del personale di Polizia presente sul luogo. Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per i rilievi; la circolazione sulla ss 26 è rimasta bloccata circa un’ora, con code in entrambe le direzioni.

I due presunti complici, a bordo di una seconda vettura, sono stati raggiunti e arrestati a Quincinetto, in Piemonte, in autostrada, appena fuori dalla Valle d’Aosta, al termine di un inseguimento. Entrambi sono stati fermati in flagranza di reato dalla Squadra Mobile, che quella notte stava svolgendo un servizio di prevenzione specificamente dedicato ai furti nei cantieri edili della media Valle. Nella mattinata di mercoledì 29 aprile, il Gip del tribunale di Ivrea ne ha convalidato l’arresto.
Il camion, di proprietà di Alex Fabiano, titolare della EdilAlex di Verrayes, che aveva denunciato il furto nella mattinata di martedì 28, è stato posto sotto sequestro.

Gli inquirenti sospettano che i tre uomini fossero specializzati nei furti di mezzi da cava e da cantiere, e che fossero giunti in Valle d’Aosta dal Piemonte. Tra le imprese edili della zona, i furti di Trakker segnalati nelle ultime settimane sono numerosi. Le indagini puntano a ricostruire i movimenti dell’intera banda e a verificare i collegamenti con episodi analoghi avvenuti in altre province del Nord Italia: «sono in corso tutte le attività investigative finalizzate alla completa ricostruzione dei fatti», ha dichiarato Luca Ceccanti, procuratore capo di Aosta.

Luca Ceccanti, procuratore capo di Aosta

Luca Ceccanti, procuratore capo di Aosta

Quanto vale un Trakker e perché fa gola ai ladri

L’Iveco Trakker è uno dei camion da cantiere e da cava più diffusi in Italia, apprezzato per robustezza e versatilità su terreni difficili. Il suo valore sul mercato dell’usato legale spiega perché sia diventato uno dei mezzi più bersagliati dai furti organizzati.
Guardando gli annunci sui principali portali europei di compravendita di mezzi pesanti, un Trakker usato vale tra i 25mila e gli 80mila euro a seconda di anno, allestimento e chilometraggio: un esemplare del 2014-2016 con configurazione a tre assi e buone condizioni oscilla tra i 50mila ed i 72mila euro. Un camion appena uscito dal cantiere, quindi, vale quanto un appartamento in un piccolo comune di montagna.

Come accade per le auto di lusso, anche per i mezzi pesanti rubati gli investigatori individuano essenzialmente tre filiere criminali:

  1. Rivendita diretta all’estero. Il mezzo viene portato rapidamente fuori dall’Italia, spesso nell’Est Europa, nei Balcani o in Nord Africa, dove viene reimmatricolato con documenti falsificati e rimesso in circolazione. È la destinazione più probabile per i mezzi in buone condizioni: la Valle d’Aosta, con il confine francese a pochi chilometri, è geograficamente ideale come corridoio di uscita dal Paese.
  2.  Smontaggio e mercato nero dei ricambi. I pezzi di un Trakker, motore, cambio, assali, cabina, impianto idraulico, hanno un valore complessivo che può superare quello del mezzo intero sul mercato dell’usato. I ricambi originali per mezzi pesanti da cantiere hanno prezzi molto elevati, e la domanda è costante. Il mercato illegale dei pezzi di ricambio si alimenta sia in Italia che verso Nord Africa, Emirati Arabi ed Europa dell’Est.
  3. Uso immediato per altri reati. Più raro, ma documentato: mezzi pesanti rubati vengono utilizzati per sfondare pareti di negozi o supermercati (le cosiddette “spaccate”) o per altri colpi. In questo caso il mezzo viene abbandonato subito dopo.
Il camion 'Iveco Trakker' della EdilAlex di Verrayes vicino allo 'Scania P420'

Il camion ‘Iveco Trakker’ della EdilAlex di Verrayes vicino allo ‘Scania P420’

Una banda specializzata, non ladri improvvisati

L’ipotesi che la banda prendesse di mira specificamente i Trakker in tutto il Nord Italia suggerisce un’organizzazione professionale, non un furto opportunistico. I ladri specializzati in mezzi da cantiere conoscono i modelli più richiesti, sanno dove trovarli (aree di cava, cantieri stradali, piazzali industriali, spesso poco sorvegliati di notte), e dispongono di una rete di destinazione già pronta per il mezzo rubato. La rapidità con cui si muovevano, arrivati dal Piemonte, furto e fuga nella stessa notte, è coerente con questo profilo.