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Nuovo ospedale Parini, CMC Ravenna subentra a Manelli nei lavori

scritto da aostapresse.it

venerdì 20 Marzo 26 • h. 10

Nuovo ospedale Parini, CMC Ravenna subentra a Manelli nei lavori

di aostapresse.it | Ven 20 Mar 26 • h. 10

La realizzazione del nuovo lotto dell’ospedale “Umberto Parini” cambia capofila: sarà la CMC Ravenna SpA a subentrare alla Manelli SpA come mandataria del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato in via provvisoria i lavori per il corpo K (nuovo ospedale per acuti), l’hospital street (corpo L) e il nuovo parcheggio est (corpo P).

Verifiche quasi concluse per il subentro CMC

La Société infrastructures valdôtaines (SIV), stazione appaltante “in house” della Regione, ha spiegato in una nota diffusa venerdì 20 marzo 2026 che a fine gennaio è stata informata dell’operazione societaria con cui CMC Ravenna ha affittato l’azienda Manelli, già mandataria del raggruppamento aggiudicatario provvisorio. La nuova CMC Ravenna, costituita nell’ottobre 2025, diventa così la nuova mandataria del costituendo RTI nella procedura di aggiudicazione definitiva in corso.

L’operazione ha richiesto, “ai sensi delle normative vigenti”, un’istruttoria complementare e supplementare per verificare tutti gli aspetti amministrativi, tecnici e legali legati al subentro. SIV ha precisato che le verifiche sono “quasi concluse” e che, ad oggi, “non è emerso alcun elemento ostativo all’aggiudicazione definitiva” al raggruppamento con mandataria Manelli, né al successivo subentro di CMC Ravenna.

Il passaggio in Consiglio Valle e le perplessità sulle imprese

Una settimana prima della nota della SIV, giovedì 12 marzo, il tema era stato affronto in Consiglio Valle con un’interrogazione di Alberto Zucchi sullo stato dell’aggiudicazione e sui tempi di apertura del cantiere. L’assessore regionale alla sanità Carlo Marzi aveva confermato il subentro di CMC Ravenna, spiegando che SIV aveva acquisito contratto di affitto, elenco del personale, mezzi, attrezzature, sedi e commesse “già verificate”, e che un parere legale escludeva al momento condizioni ostative alla firma del contratto con la nuova mandataria. Le verifiche aggiuntive, aveva aggiunto Marzi, avrebbero comportato uno slittamento dei tempi, con l’aggiudicazione definitiva e la consegna del cantiere realisticamente attese per l’estate, salvo ricorsi.

In aula Zucchi aveva richiamato le “evidenti criticità” di Manelli e definito il passaggio di mano come “l’ennesimo slittamento” in una vicenda che, per il nuovo ospedale, dura da decenni. Sulla società pugliese negli ultimi mesi si sono accumulate notizie di crisi finanziaria, ritardi di cantiere, mancati pagamenti ai subappaltatori e scioperi in vari appalti pubblici (dalla nuova Gamec di Bergamo ai lavori della metro di Genova), con alcuni Enti che sono arrivati a risolvere i contratti.

Nemmeno il nome CMC Ravenna è del tutto nuovo alle cronache: la storica Cooperativa Muratori & Cementisti era finita in grave crisi nel 2018, con richiesta di concordato preventivo, debiti per oltre due miliardi e numerose istanze di fallimento; nel 2025 il ramo “core” dell’azienda è stato rilevato dalla società Alpha General Contractor, mentre la nuova CMC Ravenna SpA, oggi controllata da Finres, ha siglato un contratto di affitto di ramo d’azienda con Manelli, preliminare a una possibile acquisizione.

Un pensionato controlla i lavori all'ospedale regionale

Un pensionato controlla i lavori all’ospedale regionale

Una procedura che resta delicata

SIV ha insistito sul fatto che, grazie anche alla digitalizzazione delle piattaforme telematiche, l’istruttoria si sta chiudendo in “tempi minori di quelli usualmente attesi” e che allo stato non risultano irregolarità tali da bloccare l’aggiudicazione definitiva. La società regionale ha ribadito di voler garantire “la massima trasparenza” in una procedura che riguarda un’opera strategica per il sistema sanitario regionale.

Resta, sullo sfondo, una doppia fragilità: da un lato il curriculum recente di Manelli, al centro di contestazioni sindacali e contenziosi in diversi cantieri italiani; dall’altro il passato di CMC, che solo da pochi mesi tenta di rilanciarsi in una nuova veste societaria dopo anni di crisi profonda.
La scommessa è che il passaggio di testimone non si traduca in un nuovo capitolo di ritardi per il Parini, ma questo lo diranno solo l’aggiudicazione definitiva, attesa per l’estate, e l’apertura effettiva del cantiere.