Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 aprile 2026, a Catanzaro, Anna Democrito, 46 anni, operatrice socio-sanitaria in una Rsa, si è svegliata nel cuore della notte, ha vestito con abiti eleganti i suoi tre figli, di 4 anni, 4 mesi e 6 anni, e si è lanciata dal balcone del terzo piano di casa portandoli con sé. La donna e due dei bambini sono morti sul colpo. La figlia di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni in rianimazione. Secondo le prime ricostruzioni, Anna Democrito soffriva di una forma di depressione dopo la nascita della terza figlia.
Non è un caso isolato. E non è una tragedia incomprensibile: è il volto più estremo e devastante di una condizione che riguarda molte più donne di quante se ne parli. Per questo un’iniziativa come quella organizzata dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta per mercoledì 29 aprile assume un peso ancora più significativo.
L’open day del 29 aprile
Il 29 aprile, dalle ore 9 alle 15.30 (ultimo accesso alle 15), il Centro di salute mentale di Via Guido Rey 1 ad Aosta, al piano -1, apre le porte a tutte le neo mamme che desiderano uno spazio di ascolto, confronto e orientamento sul proprio benessere psicologico. L’accesso è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione.
L’iniziativa si inserisce nella Open week sulla salute della donna, promossa dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, nell’ambito del network degli ospedali con bollino rosa. In Valle d’Aosta è stata voluta dall’Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali e nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di salute mentale, il Dipartimento materno infantile e il Dipartimento di area territoriale.
Chi troveranno le neo mamme
Durante la giornata, le donne saranno accolte dai tecnici della riabilitazione psichiatrica ed educatori professionali, che offriranno un primo momento di ascolto e una valutazione del benessere emotivo, con attenzione ai vissuti del post partum, alle difficoltà di adattamento, ai sintomi ansioso-depressivi e ai dubbi sulla gestione quotidiana della relazione madre-bambino.
Sarà anche possibile ricevere informazioni su terapie in corso o integratori, con particolare riguardo alla compatibilità con l’allattamento. Se emergeranno elementi clinicamente rilevanti, sarà attivata nella stessa giornata, o attraverso un percorso successivo, una consulenza psichiatrica specialistica.
Un ruolo importante spetta anche alle ostetriche territoriali, che accompagnano le donne nel periodo post partum e possono orientarle verso questa opportunità.

Anna Maria Beoni, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta
Perché è importante
«La salute mentale nel post partum e nel puerperio rappresenta un ambito prioritario di intervento, spesso ancora poco visibile ma di fondamentale importanza per il benessere della donna e del nucleo familiare» ha dichiarato Annamaria Beoni, direttrice del Dipartimento di salute mentale dell’Usl. «In questo periodo possono emergere condizioni di fragilità emotiva che risultano difficili da intercettare o tendono a rimanere sommerse. Con questa iniziativa vogliamo offrire un’opportunità concreta di accesso precoce ai servizi, in un contesto accogliente e non stigmatizzante».
Il puerperio, le sei-otto settimane successive al parto, è una fase di profondi cambiamenti biologici, psicologici e relazionali. La depressione post partum colpisce, secondo le stime, tra il 10 e il 15% delle neo mamme, ma rimane una delle condizioni più sottostimate e meno trattate. I fatti di Catanzaro ne hanno ricordato il peso con la brutalità della cronaca.
L’open day di Aosta è aperto a tutte le donne nel periodo successivo al parto. Non servono sintomi strutturati, non serve una diagnosi: basta avere dubbi, stanchezza, una sensazione di disagio. «Prendersi cura della salute mentale materna significa prendersi cura dell’intero sistema familiare».
Se stai attraversando un momento di difficoltà psicologica, non aspettare. In Valle d’Aosta puoi rivolgerti al Centro di salute mentale dell’Azienda USL (Via Guido Rey 1, piano -1, Aosta, telefono 0165.54.46.92 oppure 0165.54.46.38), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Per la prevenzione del suicidio è attivo anche il numero verde regionale 800.06.62.14. A livello nazionale: Telefono Amico al 02.2327.2327 (tutti i giorni dalle 9 alle 24) e Samaritans onlus al 06.77.20.89.77. Per le emergenze: 112.










