Alcune decine di tentativi di truffa ai danni di persone anziane nelle ultime settimane sul territorio valdostano: l’allarme arriva dal Gruppo Carabinieri di Aosta, mentre la Polizia di Stato ha risposto con controlli straordinari in città nei giorni del ponte festivo.
Il copione del “finto carabiniere”
La tecnica più diffusa è sempre la stessa: una telefonata improvvisa, una voce che si presenta come Carabiniere o agente delle Forze dell’ordine, e la notizia di un figlio o familiare coinvolto in un grave incidente stradale o accusato di un reato. Per «evitare l’arresto» del proprio caro, la vittima deve pagare subito una somma di denaro, che verrà ritirata a domicilio da un complice, oppure consegnare oro e gioielli.
Tra le varianti segnalate anche la falsa clonazione della targa dell’auto e l’invito a recarsi in caserma per «verifiche urgenti», stratagemma per accertarsi che l’abitazione rimanga incustodita, permettendo ai complici di agire indisturbati. Le modalità si fanno sempre più sofisticate: i truffatori mascherano il numero chiamante e mantengono occupata la linea telefonica per isolare la vittima e impedirle di chiedere aiuto.
250 persone identificate nel weekend
Nelle giornate del 23 e 24 aprile 2026, la Polizia di Stato di Aosta ha disposto, con ordinanza del Questore, controlli straordinari nel centro cittadino e nell’area della stazione ferroviaria, con pattuglie della Squadra Volante, della Squadra Mobile e della Squadra amministrativa della Questura, affiancate dalla Polizia ferroviaria e dal Reparto prevenzione crimine di Torino.
Il bilancio: oltre 250 persone identificate e circa cento veicoli controllati. Il dispositivo ha operato sia sul fronte della polizia amministrativa, verificando licenze e rispetto delle normative sul lavoro e sulla sicurezza, sia su quello preventivo, con pattuglie in uniforme e in abiti civili nelle fasce orarie di maggiore afflusso di cittadini e turisti del weekend pasquale. Parte dell’attività è stata dedicata a una campagna antitruffa sul territorio, per sensibilizzare i cittadini sul rischio del “falso poliziotto o carabiniere”. I servizi straordinari proseguiranno nelle prossime settimane.

I controlli dei Carabinieri a Saint-Christophe
Il fenomeno: arresti in tutta Italia
Il problema non riguarda solo la Valle d’Aosta. Nelle settimane scorse la Polizia di Stato ha segnalato una serie di arresti in varie città italiane: a Cividale del Friuli un uomo è stato bloccato in flagranza dopo aver strappato dalle mani di una 65enne una scatola contenente 29.800 euro, ed è stato poi collegato a un secondo colpo, collana, anelli e orecchini, ai danni di una 85enne nella stessa città; a Torino e Grugliasco la Squadra Mobile ha eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini che, fingendosi un addetto comunale e un agente di Polizia, avevano sottratto a una coppia di anziani circa 21mila euro in denaro e preziosi, trovati poi in possesso di pettorine contraffatte dei Carabinieri e della Polizia locale, lampeggianti e portatessere falsi.
Come difendersi: le regole d’oro
Sia i Carabinieri sia la Polizia di Stato ribadiscono alcune regole fondamentali:
- nessuna Forza dell’ordine richiede o ritira denaro o preziosi presso le abitazioni dei cittadini;
- non aprire la porta a sconosciuti che non esibiscono adeguato documento di riconoscimento;
- non consegnare mai denaro, gioielli o oggetti di valore a sconosciuti, nemmeno sotto pressione emotiva;
- in caso di dubbio, non aspettare: chiamare subito il 112 o un familiare prima di fare qualsiasi cosa;
- condividere queste informazioni con le persone più anziane e vulnerabili della propria cerchia.










