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Fondi RAR congelati, FP CGIL e UIL FPL proclamano lo stato di agitazione all’Azienda USL

pubblicato sabato 9 Maggio 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Fondi RAR congelati, FP CGIL e UIL FPL proclamano lo stato di agitazione all’Azienda USL

di aostapresse.it | Sab 9 Mag 26 • h. 10

L'insegna dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta

I sindacati Fp Cgil e Uil Fpl Valle d’Aosta hanno proclamato, giovedì 7 maggio 2026, lo stato di agitazione del personale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, chiedendo contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente. Al centro della vertenza ci sono le quote residuali delle Risorse aggiuntive regionali (RAR) relative all’anno 2025, destinate al personale del comparto che non beneficia dell’indennità sanitaria temporanea.

Il 24 marzo l’Azienda aveva comunicato alle organizzazioni sindacali che quei fondi erano stati temporaneamente “congelati” su indicazione della Regione. Il problema, però, viene da più lontano. Il 25 marzo 2025 la parte datoriale si era impegnata formalmente con i sindacati a quantificare le quote residuali e a concordarne la destinazione “in apposito incontro da calendarizzare verosimilmente nel mese di settembre 2025”. Quell’incontro non è mai stato convocato.

Accordo 2024 modificato, lavoratori penalizzati

L’impasse si inserisce in un contesto più ampio: l’Usl aveva già modificato unilateralmente l’accordo siglato per l’anno 2024, che prevedeva la distribuzione equa delle quote residuali tra i lavoratori che avevano contribuito al raggiungimento degli obiettivi RAR, in proporzione alla loro partecipazione effettiva. Quella conquista sindacale era nata proprio per ridurre la disparità economica tra chi percepisce l’indennità sanitaria temporanea e chi ne è escluso. La modifica ha comportato la mancata destinazione dei fondi stanziati, con una perdita economica concreta per una parte del personale.

La posizione dei sindacati

«La mancata convocazione del tavolo di confronto e il congelamento delle risorse rappresentano un segnale inaccettabile nei confronti di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari regionali in condizioni spesso difficili», è la posizione espressa nel comunicato congiunto, firmato da Eleine Garcia per Fp Cgil e Annunziata Pisanti per Uil Fpl.
I sindacati ribadiscono la necessità «di trasparenza, rispetto degli accordi sottoscritti e tutela economica del personale» e chiedono l’apertura immediata di un confronto concreto, avvertendo che in assenza di riscontri la mobilitazione è destinata ad inasprirsi.

Cosa sono i fondi RAR

Le Risorse aggiuntive regionali sono fondi stanziati dalla Regione, in aggiunta a quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale, a favore del personale del comparto sanitario pubblico: infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, personale amministrativo e della riabilitazione. Si tratta di una voce di salario accessorio negoziata ogni anno tra la parte datoriale e le organizzazioni sindacali, che si traduce in quote pro capite differenziate per categoria professionale, nell’ordine di alcune centinaia di euro annui per lavoratore, erogate generalmente in due tranche, a ottobre e ad aprile dell’anno successivo.

In Valle d’Aosta le RAR esistono anche per il personale dell’Arpa regionale e, per l’Azienda Usl, sono da anni oggetto di contrattazione decentrata. La vertenza attuale riguarda specificamente la quota residuale di queste risorse per il 2025: quella parte di fondi che non è stata assorbita dai lavoratori beneficiari dell’indennità sanitaria temporanea, una voce retributiva riconosciuta in Valle d’Aosta con legge regionale, e che avrebbe dovuto essere redistribuita tra il restante personale del comparto per ridurre le disparità economiche interne.