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Dati sanitari nel cloud regionale: all’Azienda Usl oltre un milione dal Governo

pubblicato sabato 9 Maggio 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Dati sanitari nel cloud regionale: all’Azienda Usl oltre un milione dal Governo

di aostapresse.it | Sab 9 Mag 26 • h. 17

La sede dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha completato con successo il proprio piano di migrazione al cloud e ha ottenuto dalla Presidenze del Consiglio dei ministri, tramite il Dipartimento per la trasformazione digitale, un finanziamento superiore ad un milione di euro da reinvestire nella sanità digitale valdostana. Il riconoscimento arriva al termine di un percorso durato tre anni, che ha portato 26 servizi aziendali fuori dai server interni dell’Usl e dentro il Datacenter unico regionale (Dcur), l’infrastruttura cloud gestita da IN.VA., la società informatica in house della Regione Valle d’Aosta.

Cosa è il Dcur e chi lo gestisce

Il Datacenter unico regionale non è un’infrastruttura recente: è stato realizzato nel 2018, collaudato il 25 maggio di quell’anno, con l’obiettivo di offrire a tutti gli Enti pubblici valdostani un punto unico di conservazione e gestione dei dati, eliminando le sale server distribuite nei singoli Enti e sostituendole con un’architettura centralizzata, scalabile e più efficiente dal punto di vista energetico. La struttura è fisicamente localizzata presso la sede di IN.VA. a Brissogne, in località L’Île-Blonde.

A gestirlo è IN.VA. SpA, società a controllo pubblico regionale che si occupa dei sistemi informativi della Pubblica amministrazione locale valdostana. Il Dcur è classificato come data center di gruppo A secondo AgID, certificato ISO sulla sicurezza delle informazioni e realizzato secondo lo standard internazionale TIA-942. Per la migrazione dell’Azienda Usl, il cloud è qualificato ACN di livello 2, il secondo livello di qualificazione riconosciuto dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale per le infrastrutture della Pubblica amministrazione, il che significa che risponde a requisiti tecnici e organizzativi verificabili a livello nazionale, pensati specificamente per custodire dati sensibili come quelli sanitari.

Il salto: da 100 server a 26 servizi nel cloud

La scala del progetto si misura in un dato preciso: l’Azienda Usl disponeva di un’infrastruttura informatica interna composta da oltre 100 server. Di quella struttura dispersa, il piano di migrazione ha selezionato e trasferito 26 servizi aziendali nel Dcur, con una riduzione sensibile della complessità gestionale e dei costi operativi.
«È stato un percorso lungo e complesso – ha sottolineato l’ingegner Davide Emanville, direttore della Struttura sistemi informativi e transizione al digitale – la migrazione al Dcur rappresenta un salto strategico per l’Azienda Usl, garantendo l’accesso a un’infrastruttura ad alte prestazioni, sicura e conforme alle normative vigenti. Questo processo valorizza i consistenti investimenti regionali e del PNRR, volti ad innalzare gli standard di conservazione, cybersecurity e sovranità dei dati».

Giuseppe Giglio e Davide Emanville nel Data center unico regionale

Giuseppe Giglio e Davide Emanville nel Data center unico regionale

Cosa cambia per i cittadini

Il dottor Giuseppe Giglio, coordinatore del progetto per i Sistemi informativi, ha tradotto il significato tecnico in termini concreti: «si tratta di un’infrastruttura informatica che rispetta standard molto rigorosi di sicurezza, affidabilità e protezione dei dati, verificati a livello nazionale. Non semplici server, ma ambienti altamente protetti progettati per custodire informazioni sensibili come i dati sanitari. Per i cittadini questo si traduce in maggiori garanzie: accessi controllati e monitorati, protezione costante contro gli attacchi informatici e infrastrutture replicate, così da garantire continuità operativa anche in caso di guasti o emergenze».

Il completamento del piano e la sua asseverazione tecnica da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale hanno sbloccato il finanziamento: oltre un milione di euro che l’Azienda Usl reinvestirà interamente in processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia: il Dcur ha ricevuto nel tempo risorse da fondi Fesr e PNRR, tra cui un finanziamento specifico da 1,5 milioni per l’adeguamento infrastrutturale nell’ambito della Data strategy regionale, con l’obiettivo di proteggere e garantire la continuità dei servizi digitali dell’intera pubblica amministrazione locale valdostana.