L’80° anniversario della Repubblica italiana è stato celebrato ad Aosta nel pomeriggio di martedì 2 giugno con una cerimonia al teatro Splendor, dove si è svolta la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai prefetti, funzione che in Valle d’Aosta spettano al presidente della Regione, è intervenuto Renzo Testolin, che ha legato la nascita della Repubblica al superamento di guerra, dittatura e negazione delle libertà.
Testolin ha ricordato come la scelta repubblicana e la Costituzione, «a quasi otto decenni di distanza», restino un riferimento per affrontare crisi internazionali, cambiamenti climatici e trasformazioni sociali ed economiche. Per la Valle d’Aosta, ha aggiunto, la Carta ha significato anche il riconoscimento e la tutela delle peculiarità linguistiche, culturali e territoriali, un messaggio che, ha sottolineato, il Presidente Mattarella ha ribadito nella sua ultima visita in regione.
Il richiamo al primo voto delle donne e al servizio alla comunità
Nel suo intervento il Presidente della Regione ha voluto legare l’80° della Repubblica al ricordo del primo voto delle donne, definito una conquista che ha segnato l’ingresso di milioni di cittadine nella vita democratica del Paese. Testolin ha letto quella scelta come il segno di una generazione uscita dalla guerra che voleva costruire «un futuro migliore per i propri figli» e le condizioni per far crescere nella libertà le generazioni successive.
Lo stesso spirito, ha detto, anima oggi chi opera nei diversi ambiti della vita civile, professionale e sociale mettendo il proprio impegno al servizio della collettività. Le onorificenze conferite in occasione della Festa della Repubblica sono state descritte come il riconoscimento di un contributo «quotidiano, spesso silenzioso», che rafforza il legame tra Istituzioni e cittadini e rende concreti i valori di solidarietà, responsabilità e partecipazione su cui si fonda la Repubblica.
Ufficiali OMRI: Nicola Bia e Nado Calderone
Nell’esercizio delle funzioni prefettizie, il presidente Testolin ha poi consegnato le onorificenze conferite con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio. Il grado di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è stato attribuito al colonnello della Guardia di Finanza Nicola Bia, comandante territoriale di Aosta, e al luogotenente carica speciale Nado Calderone, in servizio al Nucleo informativo del Reparto operativo del Comando Gruppo Carabinieri di Aosta.
Per entrambi, l’onorificenza segna un percorso di lunga esperienza nelle Forze dell’ordine e ruoli con responsabilità operative e informative sul territorio valdostano. Il conferimento del grado di Ufficiale riconosce incarichi caratterizzati da elevata delicatezza istituzionale e da un servizio continuativo nelle carriere militari.

I premiati con Renzo Testolin: Elvira Venturella, Linda Bernardi, Massimo Bussani, Nicola Bia, Simone D’Inverno, Nedo Calderone, Giuseppe Caresio e Ignazio Pagani
I Cavalieri: tra Forze armate, volontariato, giustizia e psicologia dell’emergenza
Il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è stato attribuito a sette persone. Tra i militari, figurano la tenente Linda Bernardi, in servizio permanente effettivo presso la Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia, e il primo luogotenente degli Alpini Massimo Bussani, in servizio alla Scuola militare alpina di Aosta.
Nell’ambito civile, l’onorificenza è stata conferita a Giuseppe Caresio, per il suo costante impegno nel volontariato, e ad Elvira Venturella, già coordinatrice del nucleo psicologico emergenza dell’Azienda Usl Valle d’Aosta e per anni presidente dell’associazione “Psicologi per i Popoli – Emergenza Valle d’Aosta”. Venturella ha alle spalle una lunga attività sul campo nelle emergenze locali e nazionali, dal rogo del Traforo del Monte Bianco alle alluvioni e valanghe in Valle, fino ai terremoti e all’emergenza covid, oltre a un impegno costante nella diffusione della cultura di protezione civile tra i più giovani.
Due onorificenze riguardano il mondo delle istituzioni economiche e della giustizia. Simone D’Inverno, già direttore senior e capo della filiale di Aosta della Banca d’Italia, è stato insignito Cavaliere al termine di una carriera iniziata nel 1985 a Bergamo e sviluppata tra Genova, Roma e Bergamo, fino all’incarico di capo filiale in Valle d’Aosta, dove ha guidato la struttura fino al 1° maggio 2026. All’avvocato Ignazio Pagani, patrocinante avanti le Superiori Giurisdizioni, è stato riconosciuto un percorso che unisce attività forense, accademica e di studio nei settori del diritto costituzionale, amministrativo e civile, con oltre trent’anni di contenzioso davanti ai principali organi giurisdizionali e numerose pubblicazioni scientifiche.
L’Ordine al Merito, istituito con la legge 3 marzo 1951 n. 178, è il primo fra gli ordini nazionali ed è destinato a ricompensare benemerenze verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia, delle cariche pubbliche, delle attività sociali, filantropiche e umanitarie, oltre che per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.











