Quattro tappe, 414 chilometri tra Haute‑Savoie e Valle d’Aosta, 11mila metri di dislivello e una corsa che ha confermato la vocazione “laboratorio” del Giro della Valle d’Aosta. L’edizione numero 62 del Petit Tour si è chiusa sabato 18 luglio 2026 a Breuil Cervinia con il successo finale del brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick‑Step Devo Team), primo atleta del suo Paese a vincere la corsa, davanti all’ecuadoriano Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z) e al tedesco Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies).
La cronoscalata inaugurale di Passy – Plaine Joux aveva consegnato subito, giovedì 16, la maglia gialla a Bravo, che l’ha difesa al Forte di Bard e sulle salite di Saint‑Christophe, fino alla tappa decisiva di Valtournenche – Breuil Cervinia, dove il brasiliano ha respinto gli attacchi di Ramírez. L’ultimo arrivo, ai 2000 metri dell’ombra del Cervino, ha premiato il colpo di mano dell’olandese Ryan Gal (Metec Solarwatt p/b Mantel), a segno dopo una lunga fuga.
La vigilia: il Giro più antico al mondo per gli under 23
Alla vigilia, la presentazione aveva fissato i numeri della corsa: quattro frazioni e 414 km sulle strade della Valle d’Aosta e dell’Haute‑Savoie, con 12 gran premi della montagna e 11mila metri di dislivello complessivo. Al via 24 formazioni provenienti da 12 Paesi e 118 corridori under 23, su salite che negli anni hanno lanciato protagonisti come Jonas Vingegaard, Isaac Del Toro, Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari.
Per ricordare Samuele Privitera, il giovane corridore scomparso nel corso della prima tappa del 2025, l’organizzazione ha deciso di non assegnare il numero 57, quello che indossava, e di dedicare alla sua memoria il premio alla miglior impresa. I riflettori erano puntati sui favoriti: l’ecuadoriano Mateo Ramírez, già secondo nel 2025 e al Giro Next Gen, il brasiliano Henrique Bravo, cinque successi stagionali e terzo al Giro Next Gen, ma anche gli irlandesi Liam O’Brien e Adam Rafferty, il tedesco Max Bock, il britannico Huw Buck‑Jones e una pattuglia di giovani emergenti da Belgio, Spagna, Finlandia e Danimarca, oltre agli italiani Andrea Bessega, Leonardo Volpato, Tommaso Quaglia e il valdostano Etienne Grimod.
![GIRO DELLA VALLE D’AOSTA 2026, RITMO SUDAMERICANO: BRAVO TRIONFA, RAMÍREZ E GAL PROTAGONISTI 1 Henrique Bravo impegnato nella cronoscalata della prima tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]](https://aostapresse.it/wp-content/uploads/2026/07/20260716_giro_vda_bravo_cronoscalata.jpg)
Henrique Bravo impegnato nella cronoscalata della prima tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]
1ª tappa, Passy – Plaine Joux: Bravo inaugura il Giro in giallo
Giovedì 16 luglio la corsa è partita con la cronoscalata da Passy a Plaine Joux, 10,5 km nel dipartimento francese dell’Haute‑Savoie con pendenza media del 6,9% e punte oltre il 10% già dopo il primo chilometro. Sono stati 118 i corridori al via e il primo verdetto ha parlato brasiliano: Henrique Bravo (Soudal Quick‑Step Devo Team) ha vinto in 26’35” a 23,844 km/h di media, con appena 1” di margine su Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies) e 28” sul sudamericano Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z).
Bravo ha costruito il successo nella parte più esigente della salita, presentandosi al traguardo dopo aver gestito i tratti più pedalabili e confessando di aver disputato «la prima cronoscalata della carriera». Con questa vittoria ha vestito subito maglia gialla e maglia azzurra a punti, mentre la maglia bianca under 20 è finita sulle spalle di Finn O’Brien (Development Team PicNic PostNL). La classifica a squadre, ha premiato la Uae Team Emirates Gen Z.

Il belga Niels Driesen, vincitore della seconda tappa del Giro della Valle d’Aosta
2ª tappa, Hône – Forte di Bard: Driesen batte i favoriti, Bravo ancora leader
Venerdì 17 luglio il Giro ha affrontato la Hône ‑ Forte di Bard di 147,5 km, frazione divisa in una prima parte più semplice, salvo la breve ma dura salita di Fabiole, ed una seconda molto impegnativa con i gran premi della montagna di Ravet, Col de Joux e Col d’Arlaz, prima della scalata finale ai dieci tornanti verso il forte, con pendenze attorno al 10%. È stata la giornata della fuga: dopo un avvio molto movimentato, si è formato un drappello di 14 corridori che ha portato il vantaggio fino a 3’30”.
Nel gruppo degli attaccanti, tra gli altri, Niels Driesen, Kasper Borremans, Adam Rafferty, Andrea Bessega, Javier Cubillas, Gustave Blanc, Marc Zafra, Enea Sambinello e Ryan Gal. Sulle rampe dei gpm il finlandese Borremans ha provato l’azione solitaria, transitando in testa su Ravet e Col de Joux, ma è stato ripreso in discesa da Driesen, Cubillas e Blanc. Dietro, il gruppo si è ridotto attorno ai tre uomini di classifica: Henrique Bravo, Mateo Pablo Ramírez e Max Bock.
Nei durissimi tornanti finali verso il Forte di Bard, Bravo e Ramírez sono rientrati sulla testa della corsa, ma negli ultimi 200 metri il belga Niels Driesen (Lotto Groupe Wanty) ha impostato meglio la curva decisiva, tagliando all’interno e beffando i sudamericani. Ha vinto in 3h53’32” a 37,896 km/h di media, davanti a Ramírez e Bravo a pari tempo. In generale il brasiliano ha mantenuto la maglia gialla, con 16” su Max Bock e 28” su Mateo Pablo Ramírez, mentre Borremans è salito in testa alla classifica dei gpm, Zafra a quella degli sprint catch e Gustave Blanc ha indossato la maglia bianca.
![GIRO DELLA VALLE D’AOSTA 2026, RITMO SUDAMERICANO: BRAVO TRIONFA, RAMÍREZ E GAL PROTAGONISTI 3 Mateo Pablo Ramírez vince la la terza tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]](https://aostapresse.it/wp-content/uploads/2026/07/20260718_giro_vda_ramirez_vincitore.jpg)
Mateo Pablo Ramírez vince la la terza tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]
3ª tappa, Saint‑Christophe – Saint‑Christophe: duello latino, vince Ramírez
Sabato 18 luglio la tappa più lunga, la Saint‑Christophe–Saint‑Christophe di 154,9 km, ha offerto uno dei duelli più intensi dell’edizione. Partiti in 107 alle 11.13, i corridori hanno affrontato subito saliscendi e il gpm di Doues, dove Giacomo Rosato è transitato per primo. La fuga di giornata è nata attorno al km 35, con 17 uomini nel drappello, tra cui Wouter Toussaint, Bálint Feldhoffer, Finn O’Brien, David Gaffney, Liam O’Brien, Anatol Friedl, Gauthier Servranckx, Ugo Fabries, Mark Lightfoot, Cristian Remelli, Ryan Gal e Stefano Masciarelli.
Il margine massimo ha toccato i 2’05” nei pressi del gpm di Verrogne, con Feldhoffer primo. Al passaggio sul traguardo di Saint‑Christophe, sprint intermedio al km 99,9, i fuggitivi avevano ancora 1’30” di vantaggio sul gruppo tirato dalla Red Bull Bora Hansgrohe Rookies. In questo frangente Liam O’Brien ha scelto di attaccare, allungando sulle rampe di Jeanceyaz e presentandosi da solo all’imbocco della salita di Saint‑Barthélemy.
Proprio sull’ultimo gpm si sono mossi i due uomini di classifica: Henrique Bravo e Mateo Pablo Ramírez. Il brasiliano e l’ecuadoriano hanno staccato gli altri contendenti, hanno ripreso O’Brien e lo hanno lasciato alle spalle a tre chilometri dalla vetta, prima che l’irlandese riuscisse a rientrare in discesa. I tre si sono così giocati il successo sulla rampa finale di Saint‑Christophe: O’Brien ha impostato per primo l’ultima curva, ma a 50 metri dal traguardo Ramírez lo ha superato sulla destra, precedendo Bravo.
Mateo Pablo Ramírez ha vinto in 4h20’31” a 35,675 km/h di media, davanti a Bravo e O’Brien, centrando la sua prima vittoria stagionale. Il brasiliano ha mantenuto la maglia gialla con 26” su Ramírez e 1’02” su Bock, confermandosi leader anche della classifica a punti. Kasper Borremans ha conservato la maglia a pois, Zafra quella biancorossa degli sprint catch e Gustave Blanc quella bianca under 20, mentre la classifica a squadre ha premiato la Soudal Quick‑Step Devo Team.
![GIRO DELLA VALLE D’AOSTA 2026, RITMO SUDAMERICANO: BRAVO TRIONFA, RAMÍREZ E GAL PROTAGONISTI 4 Ryan Gal conquista la quarta tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]](https://aostapresse.it/wp-content/uploads/2026/07/20260719_giro_vda_gal_vincitore.jpg)
Ryan Gal conquista la quarta tappa del Giro della Valle d’Aosta [foto Alexis Courthoud]
4ª tappa, Valtournenche – Breuil Cervinia: Gal in fuga, Bravo difende il Petit Tour
Domenica 19 luglio la Valtournenche‑Breuil Cervinia, 84,1 km, ha chiuso l’edizione con il tradizionale arrivo ai 2000 metri della conca del Cervino, dopo la salita di Verrayes e la combinazione Champlong–Col Saint‑Pantaléon prima della scalata finale. La tappa ha visto 89 corridori al via e una partenza subito vivace, con attacchi e controattacchi fin dai primi chilometri.
Allo sprint intermedio di Nus, al km 19, lo spagnolo Marc Zafra ha anticipato il gruppo, blindando la classifica degli sprint catch; il secondo traguardo volante a Fénis, al km 30, è andato al francese Ugo Fabries. Sulle rampe di Verrayes, al km 43, il primo a transitare è stato l’ungherese Bálint Feldhoffer, mentre l’azione decisiva si è formata al km 51 con tre corridori: l’olandese Wout Toussaint, lo stesso Fabries e l’olandese Ryan Gal (Metec Solarwatt p/b Mantel).
Nell’ascesa di Champlong i tre hanno collaborato, portando il vantaggio oltre il minuto. Dietro, il ritmo regolare imposto dalla Soudal ha selezionato il gruppo ma senza attacchi significativi, così come sulla successiva erta del Col Saint‑Pantaléon. A provare a smuovere la situazione è stata la Red Bull Bora Hansgrohe Rookies, con Noah Andersen e Anatol Friedl in azione per accompagnare la maglia bianca Gustave Blanc.
A 14 km dal termine, già sulla salita conclusiva, Ryan Gal ha salutato la compagnia di Toussaint e Fabries, impostando un passo deciso verso il traguardo. Nel gruppo maglia gialla, a 10 km dal termine, Ramírez ha sferrato un attacco secco, tentando di scalfire la resistenza di Bravo: i due hanno ripreso Fabries, che per qualche centinaio di metri si è messo al servizio del capitano ecuadoriano, ma il duello si è trasformato in controlli e rallentamenti.
Questo ha consentito il rientro di Niels Driesen, Max Bock, Huw Buck‑Jones, Kevin Biehl, Alessandro Cattani e dello stesso Fabries. Ramírez ha tentato un ultimo scatto attorno ai meno 5 km, nel tratto più duro della salita, ma Bravo non lo ha lasciato andare, chiudendo ogni spazio.
Davanti, intanto, Ryan Gal, 21enne olandese campione nazionale a cronometro under 23, ha potuto festeggiare: ha tagliato il traguardo di Breuil Cervinia in 2h37’35” a 32,021 km/h di media, braccia alzate. Alle sue spalle, a 51”, è arrivato il britannico Huw Buck‑Jones (Bourg en Bresse Ain Cyclisme), mentre il belga Niels Driesen ha regolato lo sprint per il terzo posto davanti a Ramírez, Alessandro Cattani e lo stesso Bravo.
![GIRO DELLA VALLE D’AOSTA 2026, RITMO SUDAMERICANO: BRAVO TRIONFA, RAMÍREZ E GAL PROTAGONISTI 5 I vincitori delle classifiche del Giro della Valle d’Aosta: Kasper Borremans (pois/gpm), Gustave Blanc (bianca/ under 20), Henrique Bravo (gialla/generale), Mateo Pablo Ramírez (azzurra/punti) e Marc Zafra (biancorossa/sprint catch) [foto Alexis Courthoud]](https://aostapresse.it/wp-content/uploads/2026/07/20260719_giro_vda_maglie.jpg)
I vincitori delle classifiche del Giro della Valle d’Aosta: Kasper Borremans (pois/gpm), Gustave Blanc (bianca/ under 20), Henrique Bravo (gialla/generale), Mateo Pablo Ramírez (azzurra/punti) e Marc Zafra (biancorossa/sprint catch) [foto Alexis Courthoud]
La classifica finale: Bravo primo brasiliano a vincere il Petit Tour
Con l’ultimo arrivo, il Giro della Valle d’Aosta 2026 ha sancito il successo di Henrique Bravo come vincitore finale: il brasiliano della Soudal Quick‑Step Devo Team ha chiuso in 11h19’03”, diventando il primo atleta del suo Paese a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Petit Tour. Alle sue spalle, a 26”, l’ecuadoriano Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z), che ha animato la corsa con il successo di Saint‑Christophe e i continui attacchi in salita; terzo il tedesco Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies), staccato di 1’04”.
Le maglie hanno confermato il peso specifico dei protagonisti: Bravo ha portato a casa la maglia gialla e quella azzurra a punti, Kasper Borremans ha difeso la maglia a pois dei gpm, Marc Zafra ha conquistato la maglia biancorossa degli sprint catch e Gustave Blanc ha chiuso la corsa da leader della classifica under 20.
Nelle classifiche a squadre, Red Bull Bora Hansgrohe Rookies e Soudal Quick‑Step Devo Team hanno alternato il ruolo di riferimento, confermando che il Giro della Valle d’Aosta resta uno dei banchi di prova più severi per i migliori vivai del ciclismo internazionale.
- I risultati completi della prima tappa del 62° Giro ciclistico della Valle d’Aosta
- I risultati completi della seconda tappa del 62° Giro ciclistico della Valle d’Aosta
- I risultati completi della terza tappa del 62° Giro ciclistico della Valle d’Aosta
- I risultati completi della quarta tappa del 62° Giro ciclistico della Valle d’Aosta/li

![20260719_giro_vda_bravo_vincitore_petit_tour Henrique Bravo festeggia la vittoria al Giro della Valle d’Aosta con la bandiera brasiliana [foto Alexis Courthoud]](https://aostapresse.it/wp-content/uploads/2026/07/20260719_giro_vda_bravo_vincitore_petit_tour.jpg)







