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Uniti a Sinistra contro la delibera 95/2025: raccolta firme sulle indennità del sindaco di Aosta

Un momento della raccolta firme di 'Uniti a Sinistra' ad Aosta

pubblicato lunedì 8 Giugno 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

Uniti a Sinistra contro la delibera 95/2025: raccolta firme sulle indennità del sindaco di Aosta

di aostapresse.it | Lun 8 Giu 26 • h. 15

Un momento della raccolta firme di 'Uniti a Sinistra' ad Aosta

Uniti a Sinistra ed i partiti della coalizione progressista (Area Democratica, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Risorgimento Socialista), hanno portato nella piazzetta Des Franchises, nel centro di Aosta, nel pomeriggio di sabato 6 giugno 2026, la protesta contro l’aumento delle indennità del sindaco e degli amministratori del Comune di Aosta, con una raccolta firme accompagnata da un questionario sui problemi prioritari dei cittadini.

Raccolta firme “civica” contro la delibera 95/2025

Raimondo Donzel ha raccontato che l’iniziativa «era nel cassetto da tempo» e che è stata costruita come raccolta firme civica, senza simboli, dopo le sollecitazioni arrivate da semplici cittadini che si dicono «indignati» perché il primo atto della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Rocco, eletto per soli 15 voti di differenza, è stato l’aumento delle indennità con la delibera n. 95 del 29 ottobre 2025. Per Donzel, a fronte di una città «dove c’è gente che non arriva a fine mese, non riesce a pagare affitto e riscaldamento», l’amministrazione non poteva «partire alla grandissima con la Ferrari» aumentandosi le indennità appena insediata.

I promotori hanno rivendicato anche un credito politico verso il sindaco, sostenuto al ballottaggio «dopo baci e abbracci» pre‑voto, e criticano il successivo azzeramento dei rapporti, sottolineando che la delibera non è stata condivisa neppure pienamente in maggioranza, visto il voto di astensione del presidente del Consiglio comunale.

Il portavoce della coalizione, Raimondo Donzel

Il portavoce della coalizione, Raimondo Donzel

L’aumento delle indennità nel mirino

Ivan Palmieri del Movimento 5 Stelle ha precisato che la delibera 95/2025 prevede un aumento «fino al 20%» delle indennità del sindaco e degli amministratori comunali, in un contesto di inflazione, caro carburanti, energia e beni di prima necessità che erode il potere d’acquisto delle famiglie valdostane. Per questo, la richiesta politica è duplice: il ritiro immediato della delibera e la destinazione delle risorse liberate alle fasce più deboli e al rafforzamento dei servizi pubblici essenziali.

Francesco Lucat  di Rifondazione comunista ha sottolineato come la vittoria al ballottaggio per 15 voti evidenzi, a suo giudizio, un problema di rappresentatività dell’attuale assemblea comunale, legato «ad un meccanismo elettorale da gioco delle bocce» che lascia fuori dalla sala consiliare una parte consistente dell’elettorato. In un quadro sociale segnato da rincari e difficoltà per agricoltori, produttori e lavoratori, Lucat ha criticato una politica che «si è auto‑applicata una scala mobile del 20%» sulle indennità, mentre l’inflazione colpisce soprattutto le classi popolari.

Questionario e partecipazione dal basso

Accanto alla raccolta firme, Uniti a sinistra ha lanciato anche un questionario per far emergere le priorità percepite dai cittadini, presentato come «strumento di democrazia partecipativa» e di elaborazione dal basso. Palmieri ha parlato di tre presupposti: ascolto reale dei bisogni in strada, coinvolgimento di “chiunque” nelle scelte politiche e costruzione di un “tavolo progressista” sui temi emersi con Carmela Fontana di Area democratica che ha sottolineato che, per la prima volta, si chiede a chi firma di indicare i problemi quotidiani che ritiene più urgenti, per dare più peso alle rivendicazioni e «mettere davvero al primo posto i cittadini».

Una campagna oltre i confini della sinistra

Il prossimo banco di raccolta firme è previsto nella mattinata di martedì 9 giugno, in piazza Arco d’Augusto: gli organizzatori hanno annunciato di voler coinvolgere non solo l’elettorato di sinistra, ma «tutti i cittadini» che ritengono inaccettabile l’aumento delle indennità in questa fase sociale ed economica.
L’obiettivo dichiarato è duplice: contestare nel merito la scelta della giunta e, allo stesso tempo, «dare uno scossone» a quello che viene definito un momento di «sonnambulismo generale» della politica, rilanciando l’idea che i cittadini possano tornare a incidere sulle priorità dell’Amministrazione comunale.