Due interventi in poche ore a Courmayeur hanno impegnato lunedì 8 giugno 2026 il Soccorso alpino valdostano, tra un pilota di parapendio precipitato in fase di atterraggio ed un alpinista caduto in un crepaccio nella zona del rifugio Gonella.
Pilota di parapendio ferito vicino all’hangar di Courmayeur
Verso le ore 14 un pilota di parapendio, trentunenne di nazionalità tedesca, è precipitato per circa sei metri durante l’atterraggio in un prato poco distante dall’hangar degli elicotteri di Courmayeur, ad Entrèves. L’allarme è stato dato da un operatore della struttura, che ha visto il mezzo perdere quota e ha allertato la Centrale unica di soccorso.
Sul posto sono intervenute subito alcune guide alpine presenti in zona, che hanno prestato i primi soccorsi al pilota in attesa dell’arrivo del Soccorso alpino valdostano. L’uomo, sempre cosciente, nella caduta ha battuto la schiena ed è stato poi trasferito con l’elisoccorso al pronto soccorso dell’ospedale regionale “Parini” di Aosta, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione con politrauma. Le sue condizioni non vengono giudicate gravi, ma la prognosi resta riservata per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Alpinista cade in un crepaccio nella zona del rifugio Gonella
Nel pomeriggio, poco dopo le ore 16, un secondo intervento ha coinvolto il Soccorso alpino valdostano nella zona del rifugio Gonella, sempre nel territorio di Courmayeur. Un alpinista è caduto in un crepaccio in un’area non coperta dal segnale di telefonia mobile, impedendo una chiamata diretta alla Centrale unica di soccorso.
A dare l’allarme è stato il compagno di cordata, che è riuscito a raggiungere il rifugio e da lì ha contattato la CUS, permettendo l’attivazione immediata dei soccorsi. Le operazioni sono state coordinate dalla centrale e condotte dall’equipaggio dell’elisoccorso, affiancato da una squadra di rinforzo del Soccorso alpino valdostano e del Sagf. Dopo le manovre di recupero in crepaccio, l’alpinista è stato estratto e trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti diagnostici e le cure del caso.
Soccorso alpino in prima linea tra parapendio e alta quota
I due interventi, a distanza di poche ore e nello stesso territorio comunale, confermano l’impegno del Soccorso alpino valdostano su fronti diversi ma contigui: da un lato le attività di volo libero e parapendio nelle zone di fondovalle e nelle aree prossime alla base elicotteri, dall’altro l’alpinismo d’alta quota sui ghiacciai del versante del Monte Bianco.
In entrambi i casi la rapidità della macchina dei soccorsi, dalla segnalazione alla Centrale unica, fino al coordinamento tra elisoccorso, squadre a terra e guide alpine, ha permesso di stabilizzare i feriti e di trasferirli in tempi brevi all’ospedale di Aosta, riducendo i rischi legati sia alle lesioni riportate sia all’esposizione prolungata in ambiente ostile.











