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Aeroporto Corrado Gex, nuovi aumenti di costi e ritardi per il terminal

I lavori al terminal dell'aeroporto 'Corrado Gex' di Saint-Christophe

pubblicato venerdì 26 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Aeroporto Corrado Gex, nuovi aumenti di costi e ritardi per il terminal

di aostapresse.it | Ven 26 Giu 26 • h. 10

I lavori al terminal dell'aeroporto 'Corrado Gex' di Saint-Christophe

Giovedì 25 giugno 2026 il cantiere del terminal dell’aeroporto “Corrado Gex” di Saint-Christophe è tornato al centro del dibattito in Consiglio Valle, con un’interrogazione che ha riportato in primo piano l’aumento dei costi, le numerose varianti progettuali e l’allungamento dei tempi di conclusione dei lavori.

L’interrogazione di Lega VdA e La Renaissance Valdôtaine

Corrado Bellora aveva infatti presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti alla Giunta regionale sulla situazione del terminal passeggeri dello scalo di Saint-Christophe, richiamando anche le osservazioni della sezione di controllo della Corte dei conti. Il consigliere regionale della Lega ha ricostruito i principali numeri dell’intervento, evidenziando come il costo complessivo sia passato da una previsione iniziale di sette milioni di euro a un progetto esecutivo del valore di oltre dieci milioni, reso possibile grazie a un incremento del finanziamento di 1,4 milioni di euro. Bellora ha ricordato anche che la scadenza dei lavori era stata fissata prima a luglio 2025 e che era poi slittata al 27 agosto 2026, precisando che, a marzo, lo stato di avanzamento si attestava al 60,01 per cento.

“Chiediamo al Governo se le preoccupazioni espresse dalla Corte dei conti corrispondano a verità – ha scritto nell’interrogazione, firmata anche da Simone Perron e da Eleonora Baccini della Renaissance Valdôtainese i tempi e i costi indicati siano attendibili o se siano prevedibili ulteriori aumenti dei costi e ritardi; quando l’aeroporto sarà in grado di funzionare correttamente e quali servizi potrà assicurare alla nostra regione, in particolare con riferimento a un servizio di voli di linea”, sollecitando una presa di posizione chiara da parte dell’Esecutivo.

L'ingresso del cantiere del terminal dell'aeroporto 'Corrado Gex' di Saint-Christophe

L’ingresso del cantiere del terminal dell’aeroporto ‘Corrado Gex’ di Saint-Christophe

La replica della Giunta: un cantiere ereditato e complesso

A rispondere è stato l’assessore alle opere pubbliche Davide Sapinet, che ha inquadrato il cantiere del terminal come un’opera «ereditata dal passato», avviata quindici anni prima e rimasta bloccata per tredici, con inevitabili ripercussioni sulle lavorazioni già eseguite e sulle soluzioni progettuali.

L’assessore regionale ha ricordato che la ripartenza del cantiere nel 2022 ha permesso alla Regione di uscire dalla graduatoria nazionale delle opere incompiute e ha sottolineato che, soprattutto nella fase iniziale, i lavori hanno risentito dei danni causati dal tempo, di varie problematiche tecniche e della necessità di rivedere scelte progettuali non più attuali. Sapinet ha spiegato che la gestione dell’impresa appaltatrice e la complessità dell’intervento hanno imposto continui momenti di confronto e nuove decisioni, ma che, dopo questa fase, l’attività di cantiere è proseguita con maggiore regolarità e con ritmi più sostenuti a partire da febbraio 2025.

Varianti e quadro economico dell’intervento

Soffermandosi sugli aspetti economici, l’assessore ha illustrato che l’importo dei lavori aggiudicati è pari a 7 milioni e 390mila euro. Nel corso dell’esecuzione, la Regione ha approvato una prima perizia di variante di circa un milione e 457mila euro, legata in particolare alla necessità di adottare diversi rivestimenti di facciata, sostituire canalizzazioni non più certificabili e realizzare altri interventi emersi in corso d’opera.

Una seconda perizia, del valore di circa 750mila euro, ha riguardato principalmente gli impianti, l’installazione delle insegne e ulteriori infrastrutture a servizio del terminal. Davide Sapinet ha anticipato che entro luglio sarà predisposta una terza, ultima e definitiva perizia di variante, con un importo analogo alla seconda, necessaria anche per soddisfare richieste specifiche avanzate da Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera ed Agenzia delle Dogane.

Questi ulteriori interventi hanno comportato un nuovo aggiornamento del cronoprogramma: la conclusione dei lavori, inizialmente prevista per il 26 agosto 2026, è destinata a slittare di circa due mesi, con il completamento del cantiere che dovrebbe collocarsi tra la fine dell’estate e l’autunno 2026.

Il terminal dell'aeroporto 'Corrado Gex' di Saint-Christophe in costruzione

Il terminal dell’aeroporto ‘Corrado Gex’ di Saint-Christophe in costruzione

L’aeroporto tra operatività attuale e prospettive future

Nel corso del dibattito, la Governo regionale ha rivendicato il ruolo operativo che lo scalo ha già assunto nonostante i lavori in corso. L’assessore ha ricordato che l’aeroporto è aperto e funzionante, con attività commerciali e di aviazione generale che comprendono voli privati, servizi di aero-taxi ed elisoccorso attivo 24 ore su 24. Nel 2025 sono stati registrati circa 2.500 passeggeri nei soli voli privati.

L’assessore ha richiamato anche i collegamenti charter settimanali per Cagliari e Palermo, attivati dal 13 giugno scorso ed operati da LuxWing in collaborazione con Avda, Gattinoni e Valtravel, con programmazione fino a settembre, precisando che l’obiettivo della società di gestione è ampliare l’offerta con nuove tratte a partire dalle prossime stagioni.

Quanto ai voli di linea, la Giunta ha ribadito che la loro eventuale istituzione potrà avvenire nell’ambito degli strumenti di continuità territoriale, anche attraverso l’applicazione di oneri di servizio pubblico con il sostegno di fondi statali o regionali. Davide Sapinet ha infine ricordato che gli interventi già realizzati sulla pista, sull’illuminazione e sulle dotazioni tecnologiche hanno migliorato l’operatività dello scalo e la gestione delle emergenze, rivelandosi strategici anche per lo sviluppo del servizio di elisoccorso, definito un valore aggiunto per il sistema di soccorso regionale.

Le critiche di Bellora e l’ipotesi di riconversione

Pur prendendo atto delle spiegazioni della Giunta, Corrado Bellora ha ribadito le proprie perplessità, collocando l’attuale situazione del terminal all’interno di una storia di scelte infrastrutturali giudicate «sbagliatissime» e maturate nel passato. Secondo l’esponente della Lega, la decisione di trasformare un piccolo aeroporto che funzionava con alcuni voli giornalieri per Roma in un’infrastruttura definita «faraonica» e sovradimensionata rispetto alle esigenze del territorio ha prodotto un’opera costosa e difficile da rendere pienamente funzionale.

«Quest’opera paga il peso di scelte sbagliatissime che affondano le loro radici nel passato, quando si decise di trasformare un piccolo aeroporto che funzionava molto bene con un paio di voli giornalieri per Roma in un’infrastruttura faraonica e eccessiva che non funziona», ha ribadito il consigliere di opposizione, richiamando anche la tendenza, a livello internazionale, a concentrare il traffico aereo in pochi grandi aeroporti lontani dai centri urbani.

Alla luce della «grave crisi dei trasporti» che interessa la regione, Bellora ha quindi proposto di prendere in considerazione una riconversione dello scalo e un suo ritorno a dimensioni più contenute e sostenibili, in linea con il modello di aeroporto di prossimità che, a suo giudizio, aveva garantito in passato un funzionamento più equilibrato rispetto alle esigenze del territorio.