notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Casinò, buoni spesa “porta un amico” e relazioni mancanti: scontro in aula

scritto da aostapresse.it

giovedì 26 Febbraio 26 • h. 10

Casinò, buoni spesa “porta un amico” e relazioni mancanti: scontro in aula

di aostapresse.it | Gio 26 Feb 26 • h. 10

Il “caso assunzioni” al Casinò de la Vallée ed al Grand Hôtel Billia è finito in Consiglio Valle martedì 24 febbraio 2026 con un dettaglio che ha fatto saltare sulla sedia più di qualcuno: un avviso interno comparso sulla intranet aziendale (e poi rimosso) che, secondo quanto denunciato in aula, prevedeva 150 euro in buoni spesa per i dipendenti che segnalavano candidati poi assunti.

Assunzioni e formazione: i numeri del 2025 e il percorso tecnici di gioco

A sollevare la questione è stato il consigliere della Lega Corrado Bellora con un’interpellanza sui criteri di selezione del personale in una fase di incremento di attività della società.
In risposta, il presidente della Regione Renzo Testolin aveva elencato i numeri delle selezioni svolte, su dati riferiti dalla società: nel 2025 un bando esterno per coordinatore giochi elettronici con 17 candidature, 5 aventi i requisiti ed una assunzione; un bando per addetto regia con 37 candidature, 5 aventi requisiti, 3 idonei e due assunzioni; un bando per addetto attività di controllo con 18 candidature, 5 aventi requisiti e assunte dopo idoneità; e un bando per tecnico di gioco, scaduto lo scorso 31 gennaio 2026, con 32 candidature ed ancora “in fase di valutazione”. Testolin ha aggiunto che nel 2025 ci sono state anche ricerche (poi annullate) per business development director e direttore di produzione.

Sul fronte della formazione e della stabilizzazione dei tecnici di gioco, Testolin ha ricostruito il percorso avviato dal 2021: primo corso nel dicembre 2022 (18 partecipanti, 17 abilitati), secondo nel febbraio 2024 (16 partecipanti, 14 abilitati), terzo nel novembre 2024 (7 partecipanti, 6 abilitati), e un nuovo corso da gennaio 2026 con 23 candidati. Il riepilogo fornito in aula parla di 41 risorse formate, 37 abilitate, 23 in formazione, 30 assunzioni complessive con l’utilizzo della somministrazione per garantire la continuità del servizio: 20 unità nel 2023, 18 nel 2024, 18 nel 2025.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, in Consiglio Valle

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, in Consiglio Valle

Il caso “porta un amico”: 150 euro in buoni spesa per segnalare candidati

Fin qui la risposta “da manuale”. Poi, però, Bellora nella replica ha detto chiaramente che la sua interpellanza era «un ballon d’essai» (lui l’ha definita anche «una trappola»): perché nella ricostruzione ricevuta non compariva un documento interno, «francamente sconvolgente», apparso sulla intranet il 4 febbraio 2026 e rimosso «dopo circa due ore e mezza».

Secondo Bellora, l’avviso, ribattezzato nello “slang” interno «porta un amico», delineava un programma di segnalazione di candidati «tramite la rete di conoscenze dei dipendenti». E soprattutto prevedeva un benefit non monetario (fringe benefit) da 150 euro in buoni spesa per il lavoratore segnalante, in caso di assunzione del candidato con contratto «extra o di surroga», con riconoscimento a partire dalla terza chiamata effettivamente prestata dalla persona segnalata. Bellora ha sostenuto che «questo non è un bando pubblico» e che episodi del genere «sollevano interrogativi seri» sulla trasparenza e sulle modalità di reclutamento, valutazioni che in Aula ha attribuito anche al fatto, a suo dire, che il presidente non sarebbe informato di tutto ciò che accade in azienda.

Il consigliere regionale Corrado Bellora in Consiglio Valle, dietro di lui Eleonora Baccini ed Alberto Zucchi

Il consigliere regionale Corrado Bellora in Consiglio Valle, dietro di lui Eleonora Baccini ed Alberto Zucchi

Relazione al Consiglio: l’obbligo (art. 8) e lo scontro sul “non dovuta” in concordato

L’Assemblea aveva già parlato in apertura di riunione della Casa da gioco di Saint-Vincent, con la richiesta della relazione annuale al Consiglio regionale sull’andamento della gestione, prevista dall’articolo 8 della legge regionale 36/2001, entro 30 giorni dal deposito del bilancio di esercizio della Casinò de la Vallée SpA. Con un’interrogazione, Alberto Zucchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha chiesto al presidente quante volte abbia presentato quella relazione negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025.

La risposta di Testolin è stata netta: ha richiamato la chiusura della procedura di concordato, definita il 28 aprile 2025 dal Tribunale di Aosta, ed ha spiegato che durante i quattro anni di concordato la relazione «è stata considerata non dovuta». L’esercizio 2025, ha aggiunto, è il primo «di ritorno alla gestione ordinaria». Per questo, dopo l’approvazione del bilancio 2025 da parte dell’Assemblea dei soci (in pratica la stessa Regione), ha assicurato che la relazione verrà presentata in Consiglio.

Critico Zucchi che ha riletto in aula il testo dell’articolo 8, sostenendo che il concordato non può far «venire meno un obbligo di legge» e chiedendo al presidente del Consiglio regionale di valutare la questione.

In sintesi: da un lato la politica chiede trasparenza sulle assunzioni in una partecipata “sensibile” (e qui il caso “porta un amico” è diventato il detonatore); dall’altro riemerge il tema del controllo del Consiglio Valle su un asset strategico, con una relazione che, per stessa ammissione del presidente, non è stata presentata negli anni del concordato e che ora viene promessa «a bilancio 2025 approvato».