Il 19 aprile 2026 ha portato con sé una domanda semplice e importante: “hai mai detto alla tua famiglia cosa vorresti che accadesse ai tuoi organi?” È questo il senso della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, istituita dal Ministero della salute e celebrata ogni anno la prima domenica dopo Pasqua. Quest’anno l’Aido ha scelto come filo conduttore la campagna “Riempi il Silenzio”, nata dalla consapevolezza che intorno al tema della donazione ci sia ancora troppa disinformazione e troppo poco dialogo in famiglia.
Il team del “Parini”: una squadra invisibile
Dietro ogni donazione c’è un lavoro che la maggior parte delle persone non vede. All’ospedale “Parini” di Aosta questo lavoro è coordinato dalla dott.ssa Sara Calligaro, anestesista rianimatrice e responsabile del Coordinamento ospedaliero per la donazione di organi e tessuti, affiancata dalle infermiere esperte di procurement Francine Massariol e Morena Gualtieri. Il team accompagna pazienti e famiglie nei momenti di maggiore fragilità, trasformando un gesto di generosità in una concreta possibilità di vita per chi è in lista d’attesa per un trapianto.
Nel solo 2025, il Centro valdostano ha effettuato quattro prelievi multitessuto, 63 prelievi di lembi corneali ed un prelievo multiorgano. Grazie alla collaborazione tra chirurghi, anestesisti e oculisti, il “Parini” ha raggiunto una significativa autonomia nel prelievo di rene, cornee e cute, un traguardo non scontato per una struttura di piccole dimensioni. «Ogni donazione racconta una storia di grande generosità – ha spiegato la dottoressa Calligaro – in un momento di dolore, scegliere di donare significa trasformare una perdita in una possibilità di vita per altri. È un gesto che parla di solidarietà, di comunità e di cura reciproca».

Morena Gualtieri, Sara Calligaro, e Francine Massariol dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta sopra la media: 76,1% di “s씓
I numeri valdostani parlano chiaro. Al 24 marzo 2026 risultano 66.578 dichiarazioni di volontà alla donazione in regione, di cui oltre 60.000 registrate presso i Comuni e più di 6.400 iscrizioni all’Aido. Il dato più significativo: il 76,1% dei valdostani ha espresso consenso, con le opposizioni ferme al 23,9%.
Un risultato che spicca a confronto con i dati nazionali. Nel 2025, su 3,78 milioni di dichiarazioni raccolte in tutta Italia al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica, i consensi si sono fermati al 59,9%, mentre le opposizioni sono salite al 40,1%, in netto peggioramento rispetto al 36,3% del 2024. A crescere in modo preoccupante sono soprattutto i “no” tra i giovani tra 18 e 30 anni e tra gli over 60.
Il confronto è impietoso: la Valle d’Aosta esprime oltre 16 punti percentuali in più di consensi rispetto alla media nazionale.
A livello nazionale il 2025 ha segnato un anno record per donazioni e trapianti: le donazioni di organi hanno raggiunto quota 2.164 (+3,2% sul 2024), e sono stati effettuati 4.697 trapianti, il numero più alto mai registrato in Italia. Eppure le liste d’attesa restano lunghe: sono ancora migliaia le persone in attesa di un trapianto, per le quali il tempo è una variabile che non si può controllare.

La campagna dell’Aido per la Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti
Come dichiarare la propria volontà
Farlo è semplice. Si può esprimere il consenso o il diniego al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica presso il proprio Comune, oppure registrare la propria volontà presso l’Azienda Usl o attraverso le associazioni come l’Aido: «ogni scelta informata può trasformarsi in una nuova opportunità di vita», ha ricordato Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità che ha invitato i cittadini a parlarne in famiglia, primo e più importante passo per trasformare un’intenzione in un gesto concreto.










