notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Donatori in crescita ma meno periodici: la nuova autoemoteca porta il sangue nelle valli

L'autoemoteca dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta

pubblicato venerdì 12 Giugno 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Donatori in crescita ma meno periodici: la nuova autoemoteca porta il sangue nelle valli

di aostapresse.it | Ven 12 Giu 26 • h. 17

L'autoemoteca dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta

Nel 2025 i nuovi donatori di sangue in Valle d’Aosta sono passati da 391 a 427, con un aumento del 9,2 per cento rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo i donatori periodici sono scesi da 3.209 a 2.869, con un calo di circa il 10 per cento che riguarda quella che il Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale definisce «la spina dorsale» dell’approvvigionamento.

Secondo i dati diffusi venerdì 12 giugno 2026 in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, i donatori attivi complessivi sono 3.124 e la fascia di età più rappresentata è quella tra i 46 e i 55 anni, quasi il doppio rispetto ai 26‑35enni, segnale di un ricambio generazionale da rafforzare. Nonostante ciò, la Valle d’Aosta mantiene l’autosufficienza per sangue ed emocomponenti, confermando un sistema trasfusionale considerato solido.

La nuova autoemoteca

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta si è dotata di una autoemoteca, un camper adattato a punto mobile per la raccolta di sangue: «con la nuova autoemoteca vogliamo rendere la donazione ancora più accessibile», ha spiegato Carlo Marzi, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, sottolineando come il mezzo mobile permetterà di portare la raccolta di sangue e plasma direttamente nei comuni e nelle valli più lontane dall’ospedale regionale.

Per Pierluigi Berti, direttore della Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Azienda Usl, «la Valle d’Aosta è autonoma per quanto riguarda il plasma e il sangue», ma l’obiettivo dichiarato è «puntare ai nuovi donatori» perché oggi la maggior parte di chi dona ha tra i 47 e i 55 anni e «c’è bisogno di giovani».
Il trend 2024‑2025, con nuovi donatori in crescita del 9,2 per cento e donatori di sola aferesi in aumento del 14,8 per cento, viene letto come un segnale positivo che però va consolidato con campagne mirate.

La nuova autoemoteca è un’unità mobile attrezzata che funziona come un piccolo centro trasfusionale su quattro ruote, con due postazioni per la donazione e uno spazio dedicato alla visita medica e al colloquio pre‑donazione. È dotata di impianti elettrici e di climatizzazione autonomi, gradini e stabilizzatori per l’accesso in sicurezza e sistemi di conservazione degli emocomponenti conformi agli standard europei, così da garantire la stessa sicurezza e qualità del centro trasfusionale ospedaliero.

L’acquisto del mezzo, del valore di circa 140mila euro, è stato finanziato con fondi del Ministero della salute e consentirà di programmare uscite regolari nelle comunità montane, in accordo con le associazioni di donatori, abbattendo le barriere geografiche che rendono più difficile la donazione regolare nelle aree più periferiche della regione. Le uscite sul territorio partiranno nei prossimi mesi e saranno comunicate dalle associazioni di donatori del sangue Avis e Fidas.