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Finaosta, bilancio 2025: utile a 5,3 milioni, impieghi oltre 800 milioni e NPL ratio in calo

La sede di 'Finaosta' ad Aosta

pubblicato martedì 30 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Finaosta, bilancio 2025: utile a 5,3 milioni, impieghi oltre 800 milioni e NPL ratio in calo

di aostapresse.it | Mar 30 Giu 26 • h. 10

La sede di 'Finaosta' ad Aosta

La finanziaria regionale Finaosta ha chiuso il bilancio 2025 con un utile netto di 5,3 milioni di euro, in flessione rispetto ai 6,1 milioni dell’esercizio precedente. Il margine di intermediazione si è attestato a 19,94 milioni, contro i 21,8 milioni del 2024, con una riduzione legata in particolare al contesto dei tassi d’interesse e alla diversa gestione della liquidità.

Finaosta ha evidenziato un miglioramento della qualità del portafoglio creditizio: il NPL ratio è sceso dall’8,11 per cento del 2024 al 6,85 per cento nel 2025, mentre il coverage ratio totale dei crediti deteriorati è salito al 38,79 per cento, rispetto al 35,72 per cento dell’anno precedente. I principali indicatori patrimoniali, CET1 ratio e Total capital ratio, risultano entrambi pari al 31,69 per cento, in aumento rispetto al 29,37 per cento del 2024.

Questi indicatori, utilizzati in ambito bancario e finanziario, misurano la solidità e il profilo di rischio dell’operatore: il “NPL ratio” indica il peso dei crediti problematici sul totale dei crediti e il “coverage ratio” misura quanta parte di quei crediti è coperta da accantonamenti a fondo rischi; il “CET1 ratio” e il “Total capital ratio” mettono invece a confronto il patrimonio regolamentare con le attività ponderate per il rischio, segnalando il grado di protezione rispetto a eventuali perdite future.

Conto economico e costi operativi

Dal conto economico emergono interessi attivi pari a 23,48 milioni di euro, in calo rispetto ai 28,83 milioni del 2024, principalmente per effetto della riduzione dei tassi di mercato e della minore remunerazione della liquidità in gestione ordinaria. Gli interessi passivi si sono ridotti da 12,48 a 7,66 milioni, con un margine di interesse che passa da 16,34 a 15,82 milioni.

In sintesi, gli interessi attivi rappresentano i ricavi che Finaosta ottiene dai finanziamenti concessi e dagli investimenti (mutui, prestiti, titoli), mentre gli interessi passivi sono i costi che la società sostiene per le risorse raccolte o per i debiti verso l’azionista e altri finanziatori; la differenza tra queste due voci costituisce il margine di interesse, uno degli indicatori base della redditività dell’attività creditizia.

Le spese amministrative sono cresciute da 11,58 a 13,37 milioni di euro, con un incremento di circa 1,8 milioni: 630 mila euro riferiti alle spese per il personale, per effetto dell’assunzione di nuove risorse, e circa 1,1 milioni relativi ad altre spese amministrative (consulenze, IT e software, visure e informazioni, attività collegate alle convenzioni con la Regione). I costi operativi complessivi ammontano a 13,63 milioni, mentre il risultato netto della gestione finanziaria raggiunge 21,53 milioni, in crescita rispetto ai 19,66 milioni del 2024 anche grazie a riprese di valore nette per 1,58 milioni.

In questo quadro, i costi operativi sono l’insieme delle spese necessarie a far funzionare la struttura (personale, servizi, consulenze, sistemi informatici), mentre il risultato netto della gestione finanziaria misura il contributo dell’attività finanziaria prima delle imposte. Le riprese di valore indicano invece il recupero di valore su crediti o attività che in passato erano state svalutate, e che vengono parzialmente “riportate su” a seguito di un miglioramento della loro situazione.

Michele Mattia Sisto, direttore di Finaosta

Michele Mattia Sisto, direttore di Finaosta

Stato patrimoniale: attivo, crediti e liquidità

Il totale dell’attivo di bilancio di Finaosta al 31 dicembre 2025 è pari a 1,355 miliardi di euro, rispetto agli 1,286 miliardi dell’anno precedente. La voce cassa e disponibilità liquide ammonta a 284,4 milioni (231,7 milioni nel 2024), con un incremento legato al rimborso di alcuni investimenti a breve termine in obbligazioni bancarie e titoli di Stato.

Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari a 1,033 miliardi e comprendono operazioni di finanziamento verso la clientela per circa 902 milioni di euro, crediti verso banche per circa 46 milioni e crediti verso società finanziarie per 87 milioni, di cui 80 milioni verso la controllata Aosta Factor. Le partecipazioni si attestano a 17,64 milioni, sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio precedente.

Passivo e patrimonio netto

Sul lato del passivo, le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammontano a 1,080 miliardi di euro, e comprendono in larga parte il debito verso l’azionista per i fondi a rischio amministrati. Le altre passività scendono da 7,76 a 4,36 milioni e includono debiti verso fornitori per circa 2,8 milioni, in parte relativi a operazioni svolte su mandato regionale, e ratei passivi del costo del lavoro per circa 840.000 euro.

Il capitale sociale resta invariato a 112 milioni di euro, mentre le riserve salgono da 141,93 a 148,06 milioni. Le riserve da valutazione si attestano a 885.806 euro (775.751 nel 2024). Il risultato d’esercizio di 5,275 milioni completa un patrimonio netto che, includendo capitale e riserve, supera i 266 milioni di euro.

Operatività: erogazioni, stock di impieghi e NPL

Nel 2025 Finaosta ha erogato complessivamente 650 finanziamenti per un importo di 90,85 milioni di euro, con uno stock complessivo di impieghi che supera per la prima volta gli 800 milioni. L’importo delle esposizioni lorde a rischio si è attestato a 803 milioni, su un totale di 812 milioni includendo i mutui non a rischio.

Per quanto riguarda la ripartizione, nel 2025 sono stati concessi 558 finanziamenti a privati per 51,89 milioni di euro, con uno stock di impieghi verso privati pari a 472 milioni, il 58,77 per cento del totale. Sul fronte imprese, Finaosta ha erogato 92 finanziamenti per 38,97 milioni, con impieghi pari a 331 milioni, il 41,23 per cento complessivo; all’interno del segmento imprese, i finanziamenti per efficientamento energetico rappresentano circa 4,03 milioni, pari al 4,43 per cento dell’importo erogato totale.

Marco Linty, presidente di Finaosta

Marco Linty, presidente di Finaosta

Gruppo Finaosta e dati consolidati

A livello di Gruppo Finaosta, il bilancio consolidato 2025 si chiude con un utile netto di 10,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,9 milioni del 2024, e con un totale dell’attivo consolidato pari a circa 1,7 miliardi di euro. Nel corso dell’esercizio è stato approvato il Piano industriale di gruppo 2026‑2029, che definisce gli indirizzi strategici per il medio periodo, in un quadro di rafforzamento delle sinergie tra le società partecipate.

Secondo la società, l’evoluzione degli indicatori patrimoniali e di rischio, con l’aumento dei coefficienti di capitale, la riduzione dell’NPL ratio e la crescita degli impieghi verso la clientela, segnala la capacità di Finaosta di combinare il sostegno all’economia reale con un presidio prudente dei rischi, in coerenza con il ruolo attribuito alla finanziaria regionale nella politica economica della Valle d’Aosta.

Finaosta 2025, i numeri chiave

  • Utile netto: 5,3 milioni di euro (6,1 milioni nel 2024);
  • margine di intermediazione: 19,94 milioni di euro (21,8 milioni nel 2024);
  • totale attivo di bilancio: 1,355 miliardi di euro;
  • crediti netti verso la clientela: 776,6 milioni di euro;
  • esposizioni lorde a rischio: 803 milioni di euro;
  • NPL ratio lordo: 6,85% (8,11% nel 2024);
  • CET1 e Total Capital Ratio: 31,69% (29,37% nel 2024);
  • Finanziamenti erogati nel 2025: 650 pratiche per 90,85 milioni di euro;
  • Stock complessivo di impieghi: oltre 800 milioni di euro.