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Green Community Grand-Paradis: due milioni di Pnrr spesi bene, prima della scadenza

pubblicato martedì 28 Aprile 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Green Community Grand-Paradis: due milioni di Pnrr spesi bene, prima della scadenza

di aostapresse.it | Mar 28 Apr 26 • h. 10

L'evento di conclusione del progetto Green Community Grand-Paradis a Sarre

C’è un veicolo elettrico silenzioso che svuota i cestini di Cogne senza odori né rumore. C’è un QR code su una forma di Fontina che ti dice esattamente su quale pascolo è stata la mucca che l’ha prodotta. C’è una macchina per le gallette di segale, affidata in comodato d’uso al Comune di Rhêmes-Saint-Georges, perché un cereale antico non si perda. E c’è un sistema GPS che monitora il movimento delle mandrie sugli alpeggi della Valgrisenche, pronto a diventare in futuro uno strumento per capire quali pascoli vengono sfruttati troppo e quali invece restano inutilizzati.

Sono alcuni dei volti concreti del Piano Green Community Grand-Paradis, i cui risultati sono stati presentati nella serata di lunedì 27 aprile 2026 a Sarre nell’evento conclusivo di un percorso durato tre anni. Tredici comuni dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis, nove ambiti di intervento, due milioni di euro di finanziamento Pnrr trasformati, con la scadenza di fine giugno ancora davanti, in fatti già realizzati.

Il progetto di ricarica pubblica per veicoli con l'energia solare

Il progetto di ricarica pubblica per veicoli con l’energia solare

Una microrete che ricarica le auto comunali

Il progetto più tecnico, e forse più visionario in scala locale, riguarda l’energia. Alla scuola media di Villeneuve sono stati installati pannelli fotovoltaici da oltre 60 kW complessivi sul territorio, e da quell’impianto viene alimentata una microrete che serve due colonnine di ricarica per i veicoli elettrici dell’Unité «che tra l’altro stiamo ampliando con i fondi delle Strategie aree interne», ha precisato uno dei tecnici. L’edificio scolastico non è più solo luogo di erogazione di servizi, ma anche di produzione di energia pulita: e il messaggio che passa agli studenti non è secondario.

Ad Arvier, invece, i sensori dell’acquedotto mandano un allarme automatico al gestore nel momento in cui i rilevatori di portata registrano anomalie nei flussi tra le vasche di Grand-Haury e Rochefort: meno sprechi, più controllo in tempo reale su una risorsa che in montagna non si può dare per scontata.

La Fontina con il QR code e la segale di Rhêmes

Speranza Girod, assessora regionale all’agricoltura ha colto l’occasione per un ragionamento più ampio: «l’agricoltura ha bisogno di innovazione, ma dobbiamo mantenere le nostre tradizioni. Bellissimo il fatto che siano state comprate attrezzature per mantenere la tradizione della segale, il fatto di avere studi messi su QR code per capire esattamente cosa mangia la mucca, perché il consumatore finale ha sempre più piacere di avere tutte le informazioni».
Il connubio tecnologia-tradizione è stato anche il filo conduttore dell’intervento di Leonardo Lotto, assessore regionale agli affari europei, che ha rivendicato un’alleanza inattesa: «io e Speranza abbiamo i due assessorati che sembrano più lontani, io all’innovazione e lei all’agricoltura, ma in Valle d’Aosta siamo quelli che forse devono lavorare di più insieme. Pensavo al tracciamento delle vacche da latte per capire dove sono state, chi ha mangiato cosa e cosa ha prodotto più latte: tanta tecnologia può davvero rendere più facili lavori già molto duri». E poi il punto che più gli stava a cuore: «in un momento in cui mancano i lavoratori, in Amministrazione regionale, nei Comuni, in agricoltura, nell’allevamento, la tecnologia può permettere di fare il lavoro di tanti con poche risorse umane».

Speranza Girod e Mauro Lucianaz

Speranza Girod e Mauro Lucianaz

Il carpooling è «il vecchio autostop»

Tra i nove ambiti finanziati ce n’è uno che ha provocato qualche sorriso: la mobilità sostenibile, 16mila euro investiti per promuovere il car pooling attraverso segnaletica dedicata. La definizione più onesta l’ha data uno dei tecnici nel video di presentazione: «il progetto di carpooling non è altro che il vecchio autostop. Più che un progetto è un invito che l’Amministrazione ha ritenuto di portare all’attenzione della propria popolazione». Il presidente dell’Unité, Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier, ha poi aggiunto la chiave culturale: «il carpooling è un po’ un ritorno al senso di solidarietà e condivisione che è molto radicato nella nostra cultura alpina».

«Siamo a fine aprile, la scadenza è fine giugno»

Il dato che ha strappato l’applauso più convinto è quello logistico: il piano è concluso: «oggi siamo a fine aprile, la scadenza è fine giugno – ha annunciato Lucianaz – siamo riusciti a completare tutto quello che avevamo previsto». In un Paese dove le rendicontazioni Pnrr sono spesso oggetto di proroga e affanno, consegnare in anticipo due milioni distribuiti su 13 Comuni e nove settori diversi è un risultato che l’assessore Lotto ha voluto sottolineare: «quando i fondi sono ben destinati, i risultati arrivano. Forse dovremmo riflettere tutti su come quello sia il modo giusto di gestire queste risorse».

I tre vincitori estratti del concorso fotografico 'Selfati nei cuori del Gran Paradiso': Mauro Lucianaz, Daniela Moltrer, Francesca Repele, Enrico Massetto, Speranza Girod, Leonardo Lotto e Graziella Tosetti

I tre vincitori estratti del concorso fotografico ‘Selfati nei cuori del Gran Paradiso’: Mauro Lucianaz, Daniela Moltrer, Francesca Repele, Enrico Massetto, Speranza Girod, Leonardo Lotto e Graziella Tosetti

I tredici cuori di legno e i vincitori del selfie

A chiudere la serata, la premiazione del concorso fotografico “Selfati nei cuori del Gran Paradiso”: non una gara di qualità fotografica, ma «di costanza e determinazione»: chi aveva visitato tutte e 13 le installazioni artistiche dello scultore Enrico Massetto, disseminate nei tredici comuni, veniva inserito nel sorteggio. I tre bassorilievi, collage delle installazioni, rappresentazione di come i tredici Comuni «dialogano tra loro quando devono decidere cosa fare», sono andati a Francesca Repele, Fulvio Chanoux e Daniela Moltrer. A chi aveva completato il giro senza essere estratto, è stato comunque consegnato il cuore in legno personalizzato dell’iniziativa.