Martedì 17 giugno 2026, all’ospedale Umberto Parini di Aosta, è morto a 69 anni Carlo Curtaz, avvocato molto conosciuto nel capoluogo ed ex consigliere regionale. Il decesso è avvenuto a seguito di un investimento stradale avvenuto in mattinata nella zona della stazione ferroviaria.
Poco dopo le ore 8.30, Carlo Curtaz stava camminando in direzione della stazione quando è stato travolto da un’utilitaria mentre attraversava la strada nei pressi delle strisce pedonali, alla rotatoria tra via Paravera e via Primo Maggio. Alla guida dell’auto c’era una ventisettenne di Saint-Pierre, che si è fermata subito a prestare soccorso.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la Polizia locale di Aosta per i rilievi. La conducente è risultata negativa all’etilometro e, secondo i primi accertamenti, non procedeva a forte velocità, anche se la vettura è risultata molto danneggiata nonostante la frenata prima dell’impatto. L’ipotesi al momento è quella di una distrazione alla guida. Nello stesso punto in passato si sono già verificati altri incidenti con il coinvolgimento di pedoni.
L’impegno politico e istituzionale
Carlo Curtaz ha affiancato all’attività professionale di avvocato un lungo impegno nella vita pubblica valdostana. Eletto in Consiglio Valle nel 1998 con la lista Per la Valle d’Aosta – Con l’Ulivo, è stato capo gruppo per l’intero quinquennio, partecipando al lavoro della prima Commissione ed alla Commissione d’inchiesta istituita nel 2002 sugli incarichi dirigenziali e sui meccanismi di controllo dell’Amministrazione regionale.
Nella successiva legislatura è stato rieletto nel 2003 con la lista Arcobaleno. In base agli accordi di turnazione interni, si è dimesso dopo circa due anni e mezzo, cedendo il seggio a Alessandro Bortot. In entrambe le esperienze consiliari si è occupato in particolare di Istituzioni, autonomia, qualità dell’azione pubblica e temi sociali, mantenendo poi un impegno attivo anche nel Consiglio comunale di Aosta.
Negli ultimi anni Curtaz aveva continuato a intervenire nel dibattito pubblico soprattutto attraverso i social, con toni spesso ironici e taglienti. In uno dei suoi ultimi post, lo scorso 12 giugno, dedicato al generale Roberto Vannacci, scriveva: «IL GENERALE E’ UN UOMO COERENTE! Durante l’intervista dei giorni scorsi, ad opera della Komunista Gruber e della Brigatista Palmerini, su LA7 del sinistrorso Cairo, il noto Generale ha dimostrato di essere un uomo tutto d’un pezzo!». Seguiva una lunga serie di osservazioni sarcastiche, in cui definiva Vannacci «un autentico fascistone, razzista ed omofobo», ironizzava sulla sua idea di “curare” le persone omosessuali e criticava la proposta di «remigrazione coatta, anzi “deportazione”» di milioni di immigrati, fino a chiudere con una stoccata sulla paga da fame nei campi agricoli per i suoi fan, «a raccogliere pomodori, tutti i giorni della settimana, per tre euro all’ora».
L’ultimo commento sulla politica valdostana è invece del 16 maggio scorso, a proposito del caso Testolin, in cui criticava l’occultamento di un parere interno del Consiglio regionale sul limite dei mandati in Giunta e parlava di «un’altra brutta pagina della storia della politica valdostana». In quel testo accusava una parte della classe dirigente di «usare le istituzioni per prolungare la propria lunga carriera politica» e stigmatizzava «un silenzio imbarazzante» dentro e fuori l’Union Valdôtaine, indicando proprio in quella vicenda un simbolo delle distorsioni del sistema politico regionale.

Carlo Curtaz durante un incontro di Alpe, il movimento a cui aveva aderito
Il cordoglio delle Istituzioni e della politica
La notizia della morte ha suscitato immediata reazione nelle Istituzioni regionali. Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi ha espresso il cordoglio dell’Assemblea, ricordando in una nota che «la notizia dell’improvvisa scomparsa di Carlo Curtaz ci lascia profondamente rattristati» e definendolo «una persona di grande sensibilità civile, che ha vissuto il proprio impegno politico con competenza, passione e un forte senso di giustizia sociale». Aggravi ha sottolineato l’attenzione che Carlo Curtaz dedicava alla tutela del lavoro, delle persone più fragili e alla qualità dell’azione amministrativa, ricordando il suo contributo al dibattito sull’autonomia e alla vita del Consiglio.
Il presidente della Regione Renzo Testolin, a nome del Governo regionale, ha parlato di sconcerto per una scomparsa improvvisa legata a un incidente che ha colpito l’intera comunità: «con la scomparsa di Carlo Curtaz la Valle d’Aosta perde una figura che ha partecipato con impegno, competenza e passione alla vita pubblica e politica della nostra regione», ha sottolineato. Testolin ha ricordato come Curtaz si sia distinto per serietà, preparazione e attenzione ai temi di interesse collettivo, offrendo «sempre un contributo significativo al confronto democratico». Di lui, ha aggiunto, rimangono il ricordo delle qualità umane, il senso delle Istituzioni e l’impegno profuso al servizio della comunità valdostana.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall’Union Valdôtaine, che ha voluto rendere omaggio al percorso di Carlo Curtaz pur nella distinzione di ruoli e posizioni politiche: «l’Union Valdôtaine a appris avec une profonde tristesse la disparition tragique de Carlo Curtaz», si legge nella nota del mouvement, che ha ricordato il suo impegno come avvocato e figura riconosciuta della vita politica valdostana. L’UV ha voluto sottolineare in particolare la sua «solide culture politique», l’impegno civico e la costanza con cui ha difeso le proprie convinzioni, partecipando per molti anni al dibattito politico e istituzionale della regione.
Una figura di riferimento per l’area progressista
Un messaggio di cordoglio arriva anche da Alleanza Verdi e Sinistra – Rete Civica VdA, che parla della «tragica e improvvisa scomparsa» di Carlo Curtaz, «avvocato, scrittore, esponente di rilievo della politica valdostana». AVS ha sottolineato che la comunità perde «una figura di grande valore che ha dedicato una parte importante della propria vita all’impegno civico», ricordandone l’attività a Gressan in ambito associativo, culturale e sportivo, i due mandati in Consiglio Valle e «la straordinaria capacità di analisi e le doti di scrittura» messe al servizio del dibattito democratico. Il movimento progressista ha evidenziato anche l’azione svolta nei mesi scorsi per spiegare «la posta in gioco nel recente referendum sulla organizzazione della giustizia» ed ha annunciato, in segno di rispetto, la sospensione per tre giorni di tutte le iniziative politiche pubbliche già programmate.
Anche la Cgil Valle d’Aosta ha espresso «profondo cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Carlo Curtaz, figura di grande rilievo nella vita civile, sociale e politica della nostra comunità». Il sindacato ha ricordato che, nel corso della sua lunga attività, «ha saputo distinguersi per la competenza, la passione e il costante impegno a favore della partecipazione democratica, del confronto delle idee e della tutela dei principi costituzionali» e come il suo attivismo politico e civile sia stato «un punto di riferimento per molte persone e per numerose realtà associative del territorio valdostano».
Negli ultimi mesi Curtaz aveva collaborato alla campagna promossa dalla società civile e dalla Cgil a sostegno del Comitato valdostano per il No al referendum sulla riforma della giustizia, contribuendo ad un dibattito «serio, informato e rispettoso».
La scomparsa di Carlo Curtaz arriva a poche ore di distanza da quella di Bruno Milanesio, altra figura che ha segnato la vita politica e civile della Valle d’Aosta. Due personalità diverse, accomunate però dall’aver attraversato per decenni le Istituzioni e il dibattito pubblico regionale, lasciando un segno riconoscibile nel racconto collettivo di questa comunità.












