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Vuoi esibirti al Teatro Splendor? La Saison culturelle cerca artisti valdostani

pubblicato martedì 28 Aprile 26 • h. 18

realizzato da aostapresse.it

Vuoi esibirti al Teatro Splendor? La Saison culturelle cerca artisti valdostani

di aostapresse.it | Mar 28 Apr 26 • h. 18

Alessia Favre e Giorgio Gallione alla presentazione della Saison Culturelle 2025-2026

Dai Trouveur Valdotèn all’Orchestre du Conservatoire, da “Aggrappati al minimo vitale” di Alberto Neri al “Requiem di Mozart” con ARCOVA, fino ad “Atlante” di Palinodie il 14 aprile scorso: negli ultimi due anni e mezzo il palco del teatro “Splendor” di Aosta ha ospitato una galleria sorprendentemente ricca di artiste e artisti valdostani, a dimostrazione che la scena locale ha molto da dire. Ora si torna ad aprire la porta: IMARTS, International Music and Arts Srl, la società che gestisce il calendario della Saison culturelle per conto della Regione, ha lanciato la open call per l’edizione 2026/2027.
Cinque posti in cartellone, cinque generi diversi, un’unica condizione: essere artisti valdostani.

Chi può candidarsi e per cosa

Il bando è rivolto esclusivamente ad artisti e compagnie valdostane. I progetti selezionati saranno cinque, uno per ciascuna delle seguenti categorie:

  • teatro (in italiano o in francese);
  • danza;
  • musica leggera / pop
  • musica in francoprovenzale (patois), con disponibilità di replica il 30 o 31 gennaio 2027, in concomitanza con la Fiera di Sant’Orso;
  • musica classica.

Gli spettacoli dovranno essere anteprime locali o produzioni appositamente concepite per la Saison 2026/2027, e dovranno adattarsi allo spazio scenico, all’impianto luci e all’audio residenti del teatro Splendor. Chi necessita di attrezzature tecniche aggiuntive o di strumenti particolari, come un pianoforte, dovrà provvedervi autonomamente, a proprie spese.

Come presentare la candidatura

La partecipazione alla open call è gratuita. Le proposte devono essere inviate via posta elettronica certificata all’indirizzo opencall.vda@legalmail.it nel periodo compreso tra il 1° e il 31 maggio 2026. Il bando completo e il modulo di candidatura saranno disponibili da venerdì 1° maggio sul sito www.saisonculturellevda.it.
Un avviso pratico per chi intende candidarsi per lo slot della Foire: chi viene selezionato per il 30 o 31 gennaio 2027 dovrà provvedere in autonomia a richiedere i permessi di circolazione alla Questura, indispensabili per raggiungere il teatro durante i giorni della Fiera, quando il centro di Aosta è chiuso al traffico.

La dirigente regionale Alessia Favre ed il direttore artistico della Saison Culturelle Giorgio Gallione

La dirigente regionale Alessia Favre ed il direttore artistico della Saison Culturelle Giorgio Gallione

Cosa si deve allegare (e cosa si deve avere in regola)

Sul fronte burocratico, il bando richiama un obbligo spesso sottovalutato: il proponente deve predisporre l’agibilità INPS/EX ENPALS relativa all’attività artistica, o in alternativa presentare le autocertificazioni di esenzione contributiva previste dalla legge. Attenzione: il certificato di esenzione contributiva (Modello A1 o Certificate of Coverage of SSA, per chi viene dall’estero) non sostituisce il certificato di agibilità, che va richiesto separatamente, in esenzione contributiva.

A valutare le candidature sarà una Commissione composta dal direttore artistico della Saison Culturelle 2026/2027, il regista e drammaturgo genovese Giorgio Gallione, che guida la sezione Spectacle ormai da più stagioni, da un responsabile IMARTS e da un esperto esterno con esperienza comprovata in ambito artistico. Tutti i candidati, selezionati o meno, riceveranno comunicazione scritta sull’esito. Gli spettacoli selezionati potranno essere programmati in qualsiasi momento della stagione, da novembre 2026 ad aprile 2027.

Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente IMARTS al numero telefonico 059.64.46.88, oppure la Struttura attività culturali della Regione, al numero  0165.27.43.86 o via e-mail a saison@regione.vda.it.

Claudio Bisio in 'La mia vita raccontata male'

Claudio Bisio in ‘La mia vita raccontata male’

I numeri della Saison 2025-2026

I dati della Saison appena conclusa, diffusi dall’Assessorato regionale, con la sezione Spectacle che si è chiusa sabato 19 aprile con il concerto di Goran Bregović e la sua Wedding & Funeral Band, parlano di quasi 26.500 presenze complessive: 15.414 per la sezione Spectacle, quasi 1.600 per la sezione Littérature, 2.400 studenti nelle proposte mattutine riservate alle scuole, oltre 7.000 per il Cinéma.

La stagione ha registrato numerosi sold out, a partire dall’apertura con “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, già successo nell’edizione precedente, e proseguendo con spettacoli come “Perfetti sconosciuti”, “La mia vita raccontata male”, “Forte e Chiara” ed il concerto di Eugenio Finardi. La struttura regionale ha integrato il cartellone IMARTS con appuntamenti di rilievo: la pré-ouverture con Niccolò Fabi, il concerto di Carmen Consoli, “Christmas Songs” con Paolo Fresu, Daniele di Bonaventura e Leila Shirvani e la commedia “E se domani…” di Giorgio Panariello, questi ultimi due a Courmayeur.

Il modello organizzativo, con la IMARTS di Carpi al terzo anno di gestione della sezione Spectacle, affiancata dalla struttura regionale per la programmazione complementare, sembra reggere: «la Saison continua a essere protagonista dell’offerta culturale della nostra regione, senza però rinunciare a innovarsi – ha dichiarato l’assessore Erik Lavevazlo spettacolo dal vivo non è solo crescita culturale, ma anche possibilità di incontro e di costruzione di una comunità culturale».

Detto questo, i dati meritano una lettura attenta prima di celebrare tout court. Le 26.500 presenze sono un dato complessivo che somma sezioni molto diverse tra loro, cinema compreso, e non è ancora possibile confrontarlo con le edizioni precedenti in termini analitici, perché l’Assessorato definisce i propri dati «parziali». Resta anche la questione strutturale: una rassegna di questa portata, in una regione di 120mila abitanti, con un teatro capienza limitata come lo “Splendor”, dipende in modo significativo dalla capacità di attrarre pubblico anche dai Comuni più lontani dal capoluogo. Su questo fronte, la scelta di portare alcuni spettacoli a Courmayeur è un segnale positivo, ma la distribuzione territoriale rimane ancora largamente concentrata su Aosta.