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Fulmine sul Dente del Gigante, salvati due alpinisti. Tragedia sulla Nord del Gran Paradiso

pubblicato mercoledì 3 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Fulmine sul Dente del Gigante, salvati due alpinisti. Tragedia sulla Nord del Gran Paradiso

di aostapresse.it | Mer 3 Giu 26 • h. 10

Si trovano ricoverati all’ospedale “Parini” di Aosta, per gli accertamenti medici, i due alpinisti polacchi rimasti bloccati dal pomeriggio di martedì 2 giugno 2026 sul Dente del Gigante, nel massiccio del Monte Bianco, dopo che uno di loro era stato colpito a una spalla da un fulmine. L’allarme era scattato intorno alle ore 18, quando i due hanno contattato la Centrale unica di soccorso spiegando di essere in buone condizioni ma impossibilitati a proseguire.

Le condizioni meteo erano però proibitive: i temporali hanno reso impossibile l’impiego dell’elicottero. Una squadra del Soccorso alpino valdostano, insieme ai colleghi del Sagf, è salita con la funivia, attivata in via straordinaria anche in orario serale, ma la bufera in quota li ha costretti a fermarsi al rifugio Torino, senza poter proseguire in sicurezza verso i due alpinisti.

Dalla bufera al rientro in rifugio

Nella serata i due polacchi sono riusciti a perdere quota, spostandosi rispetto al luogo dell’incidente fino a raggiungere un punto più accessibile. Intorno alle ore 22 i tecnici del Sav e del Sagf sono riusciti a intercettarli e a prenderli in carico, iniziando con loro la discesa verso il rifugio Torino.
Il rientro al rifugio è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Ad attenderli c’erano due tecnici e un medico, che ha effettuato le prime valutazioni sanitarie. Grazie a una nuova attivazione straordinaria della funivia, la squadra e i due alpinisti sono poi scesi a Courmayeur, dove sono stati presi in carico da un’ambulanza e trasferiti in Pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Le loro condizioni sono in fase di valutazione, ma al momento non risultano situazioni di particolare gravità.

Nella stessa giornata di domenica si è concluso anche un altro intervento del Soccorso alpino valdostano, questa volta coadiuvati dai Vigili del fuoco sulla Pointe de la Pierre, nel territorio di Ozein. Un escursionista, ferito a una gamba, è stato recuperato con il verricello dall’elisoccorso e trasportato al Pronto soccorso. In questo caso le condizioni meteo hanno consentito l’impiego dell’elicottero e il recupero è avvenuto in tempi più contenuti.

Gli operatori del Soccorso alpino valdostano con uno dei due alpinisti al rifugio Torino

Gli operatori del Soccorso alpino valdostano con uno dei due alpinisti al rifugio Torino

La tragedia sulla Nord del Gran Paradiso

Sul versante opposto della, nella mattinata di sabato 30 maggio la parete Nord del Gran Paradiso è stata teatro di un incidente mortale. Tre alpinisti lombardi stavano risalendo la parete, procedendo slegati, quando uno di loro è precipitato nel vuoto per circa 500 metri, fino alla crepacciata terminale. La vittima era Andrea Villa, 54 anni, residente a Luisago, in provincia di Como.

I tre erano partiti dal rifugio Chabod e si trovavano a circa 3.900 metri di quota, poco sotto la vetta. Davanti a loro c’era un’altra cordata: per evitare le scariche di sassi e ghiaccio provocate da chi li precedeva, avevano deciso di spostarsi verso sinistra, su una linea meno esposta. Secondo il racconto del fratello e dell’amico, il tratto affrontato in quel momento presentava «ghiaccio vivo»: nel tentativo di raggiungere uno sperone di roccia, Andrea Villa ha perso l’appiglio, scivolando senza possibilità di arrestarsi.

Alla chiamata alla Centrale unica di soccorso è seguito l’immediato intervento dell’elicottero con a bordo le guide del Sav ed un medico rianimatore. Il corpo dell’alpinista è stato individuato e recuperato, ma per lui non c’era più nulla da fare: è morto sul colpo per i traumi riportati nella caduta. La salma è stata portata prima a Entreves, poi al cimitero di Courmayeur. Con una seconda rotazione dell’elicottero, le guide hanno recuperato anche il fratello e l’amico, rimasti in parete illesi, a pochi metri dalla vetta. I due sono stati trasportati a valle e ascoltati dai militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves, che hanno ricostruto nel dettaglio la dinamica dell’incidente.